Scaroni pogacar evenepoel difficile vincere ho fatto la gavetta oggi tanti giovani si perdono

• Pubblicato il • 6 min
Scaroni pogacar evenepoel difficile vincere ho fatto la gavetta oggi tanti giovani si perdono

Il rientro alle corse di Christian Scaroni dopo il ritiro alla 14ª tappa del Giro d’Italia sulla Aosta-Pila segna un passaggio importante: nel weekend ha infatti raccolto risultati di rilievo, chiudendo quarto alla Clásica Villafranca de Ordizia e conquistando il terzo posto alla Clásica Castilla y León. Con il portacolori della XDS Astana Team torna così ad accendersi l’attenzione sulla prima parte di stagione e sugli appuntamenti che attendono i prossimi mesi.

rientro dopo il Giro d’Italia: sensazioni e ripartenza

Al termine del ritiro durante la 14ª tappa, Scaroni descrive un rientro caratterizzato da un percorso graduale. Le sensazioni vengono definite positive, con un elemento di incertezza legato alla condizione fisica: dopo l’episodio al Giro, infatti, si sono presentati problemi di salute e un dolore alla spalla collegato alla caduta nella tappa di Chiavari. Per questo la ripartenza è stata percepita come un vero e proprio nuovo inizio.

La preparazione è proseguita con una fase trascorsa in altura: quasi venti giorni sul Pordoi prima di tornare a gareggiare. Anche se non si parla di condizione al massimo, l’orizzonte stagionale viene interpretato come favorevole: la seconda parte di stagione è lunga e ricca di obiettivi importanti, con un focus particolare su settembre.

prima parte di stagione: competitività e conferme

La stagione di Scaroni è stata costruita su risultati di rilievo: vittorie in Spagna, un successo al Tour of Oman, oltre a un ottavo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Alla domanda sulla possibilità di aver compiuto un ulteriore salto di qualità rispetto agli anni precedenti, la risposta è netta: l’avvio è stato indicativo di una crescita già concreta, con gare iniziali che hanno mostrato la presenza di una condizione competitiva.

Nel periodo immediatamente successivo arrivano appuntamenti che richiedono conferme. L’obiettivo dichiarato è mantenere il livello e continuare a crescere per riuscire a esprimersi al meglio nelle gare più importanti.

vittorie di prestigio o piazzamenti: il livello della competizione

Il tema delle vittorie in un’epoca dominata dai top rider emerge in modo diretto. Scaroni sottolinea la difficoltà reale di pensare alla vittoria quando al via c’è Pogacar. Se poi sono presenti anche atleti come Evenepoel, il livello della competizione si alza ulteriormente e diventa più complicato puntare oltre il piazzamento.

Nel contesto competitivo, il ragionamento si sposta anche sul lavoro di squadra: l’obiettivo resta quello di ottenere il miglior risultato possibile e di cogliere ogni occasione che si presenta durante le gare.

programma della stagione: obiettivi tra agosto e settembre

La prosecuzione della stagione è scandita da appuntamenti precisi. Scaroni indica che prenderà parte a San Sebastián, poi al Tour de Pologne, definito come uno dei principali obiettivi. Successivamente sono previste le classiche italiane della prima metà di settembre.

In prospettiva c’è anche la possibilità di una partecipazione con la maglia azzurra ai Mondiali e agli Europei, inserita tra gli scenari valutati in base allo stato di forma.

long list e approccio per la convocazione

Scaroni afferma di aver avuto un confronto con il ct Amadio. Il ciclista dichiara di essere nella long list per entrambe le competizioni, con una precisazione importante: la convocazione deve essere meritata sul campo. La strategia è arrivare alle scelte nella miglior condizione possibile per farsi trovare pronto.

Europei e maturazione: fiducia dopo il quarto posto

Guardando al passato, Scaroni ricorda la performance agli Europei dello scorso anno, chiudendo quarto dietro a Pogacar, Evenepoel e Seixas. Alla domanda se sia stata la miglior prestazione della carriera, la risposta separa due aspetti: sul piano della prestazione pura vengono indicati altri momenti di altissimo livello negli ultimi due anni; sul piano del prestigio, invece, quel quarto posto viene definito il risultato più importante della carriera.

Scaroni evidenzia anche il valore psicologico di quel piazzamento: l’esperienza avrebbe portato più fiducia e consapevolezza dei propri mezzi.

età, crescita e gestione del tempo: crescita più tardi, gavetta e ciclismo moderno

Tra pochi mesi Scaroni compirà 29 anni e riflette sul cambiamento percepito rispetto alle aspettative storiche verso la carriera di un corridore. Nel ciclismo attuale, l’età viene spesso etichettata in modo diverso rispetto al passato, e la sensazione fisica e mentale viene inquadrata attraverso la crescita recente.

Negli ultimi due anni la crescita viene descritta come esponenziale. Scaroni richiama una convinzione legata ai tempi di maturazione individuali: secondo la sua visione, ogni atleta ha un percorso personale. Nel ciclismo moderno, però, si pretende che i giovani vadano subito fortissimo, con il rischio di far perdere opportunità di talento. Scaroni si definisce come un esempio di sviluppo più graduale, esploso più tardi, cresciuto attraverso una gavetta in cui si procedeva un passo alla volta.

Un altro elemento riguarda il ritmo della stagione: oggi, invece, sembra esserci più fretta di bruciare le tappe.

vittorie e scelte emotive: Giro 2025 e Tour of Oman

Con dieci vittorie tra i professionisti, Scaroni indica quale risultato resta maggiormente nel cuore. Sul piano emotivo, la scelta cade sulla vittoria di tappa al Giro d’Italia 2025 con arrivo a Brentonico.

Per quanto riguarda invece la prestazione, viene citato il successo di quest’anno al Tour of Oman. In quell’occasione Scaroni avrebbe battuto corridori del calibro di Yates e Schmid. Nel racconto viene anche ricordato un dettaglio legato a Schmid, che sarebbe stato saltato durante l’ultima frazione, perdendo la maglia di leader della generale.

Astana e passaggio delicato: Gazprom, difficoltà e continuità

Scaroni affronta anche un tema delicato legato alla vicenda Gazprom e allo scoppio della guerra in Ucraina. Dopo lo scenario che avrebbe potuto interrompere la carriera, il ciclista descrive come trovare una squadra a metà stagione sia stato un momento molto difficile.

Il rischio personale viene raccontato in modo diretto: Scaroni avrebbe potuto dover smmettere di correre, non per scelta, ma per le circostanze. La situazione si sarebbe risolta grazie alla possibilità di spazio all’Astana, nonostante molti organici risultassero già completi. In quei mesi, secondo la narrazione, la speranza non sarebbe mai venuta meno.

sogno di carriera: la maglia iridata

La scelta su una corsa da vincere entro la fine della carriera richiama aspettative diverse. Molti indicherebbero il Mondiale, e Scaroni conferma la sua posizione: non avrebbe ancora preso parte a una rassegna iridata, e partecipare già quest’anno sarebbe per lui un privilegio.

Quando si parla di sogno, la risposta finale è chiara: il desiderio è ottenere la maglia iridata.

personaggi citati nella conversazione

  • Christian Scaroni
  • Amadio
  • Pogacar
  • Evenepoel
  • Yates
  • Schmid
  • Seixas
Christian Scaroni
Categorie: Ciclismo

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