Classica di san sebastian 2026 evenepoel favorito occhio a ciccone e pellizzari
La Clásica San Sebastián 2026 si prepara a diventare il primo grande test WorldTour dopo il Tour de France, con una giornata di gara fissata per sabato 1 agosto. La 45ª edizione della Donostia Klasikoa mette in palio una classica di altissimo profilo su 221 km di distanza e oltre 4.100 metri di dislivello complessivo, con un percorso capace di rimescolare le carte in più momenti e di trasformare le fasi decisive in una selezione naturale.
clásica san sebastián 2026: distanza, appuntamento e dislivello
La corsa si svolge sabato 1 agosto come primo grande appuntamento WorldTour successivo al Tour de France. Il programma prevede una prova di 221 km e una somma di dislivello complessiva che supera quota 4.100 metri, in grado di mettere alla prova tenuta, progressione e capacità di affrontare più salite ravvicinate, fino alla costruzione del finale attorno alle ascese più decisive.
percorso 2026 della donostia klasikoa: ritmo, gpm e cambi di scenario
Il tracciato 2026 ripropone lo schema tradizionale con alcuni aggiustamenti. Dopo un avvio più movimentato, la gara entra in una sequenza che scandisce i primi passaggi chiave. Si parte con i primi gpm di Kalbario, con 2,2 km all’8%, seguiti da Azkarate con 4,2 km al 7,3%.
A ruota arrivano l’allungo e la successiva salita che alzano la tensione: l’Urraki presenta 8,6 km al 6,9%, mentre l’Alkiza offre 4,4 km al 6,2%. Dopo questa prima parte, la corsa inizia a orientarsi verso le zone più “selettive”, con l’andatura che tende a consolidarsi e a preparare le fasi finali.
finale della clá sica san sebastián 2026: jaizkibel, er laitz e la svolta sul murgil-ton torr a
Nel finale la corsa passa una prima volta sul traguardo di San Sebastián e prosegue verso il mitico Jaizkibel, 7,9 km al 5,6%. L’ascesa di Jaizkibel viene descritta come un passaggio in grado di selezionare il gruppo, ponendo le basi per il momento successivo.
Subito dopo si affronta la rampa dell’Erlaitz, con 3,8 km al 10,6%: una salita spesso indicata come trampolino per i primi attacchi seri. Seguono la discesa verso la costa e un tratto che, nella dinamica descritta, tende a trasformare la gara in un confronto sempre più concentrato.
La decisione viene associata quasi sempre all’ultima ascesa di Murgil‑Tontorra: 2,1 km con pendenza media sopra il 10% e punte oltre la soglia indicata. La salita viene collocata a meno di 10 km dal traguardo, con la conseguente possibilità di rientrare sul Boulevard per uno sprint fra pochi superstiti oppure per un arrivo in solitaria.
altimetria 2026 e lettura delle fasi decisive
L’architettura dell’altimetria è costruita su una sequenza di ascese che alterna salite di media durata e tratti più inclinati, passando dai primi gpm a un finale che culmina in una progressione molto dura. Dopo gli inserimenti iniziali, l’ultima parte della gara si concentra su salite capaci di cambiare la composizione del gruppo, prima con la selezione legata a Jaizkibel, poi con l’impatto più netto di Erlaitz e infine con l’ultima verifica rappresentata da Murgil‑Tontorra.
La struttura dell’arrivo, con la salita finale a ridosso del traguardo e il successivo rientro verso il Boulevard, rende determinante l’uscita dalla scalata: da qui dipendono superstiti in grado di giocarsi lo sprint o la possibilità di chiudere in solitaria.
favoriti e principali sfide: remco evenepoel e i contendenti
Il grande favorito indicato per la Clásica San Sebastián 2026 è Remco Evenepoel, già tre volte vincitore nella corsa. L’obiettivo dichiarato per lui è il quarto successo, un traguardo che lo renderebbe recordman assoluto. Il contesto competitivo viene descritto con un Tour de France di altissimo livello e una Red Bull–BORA‑hansgrohe costruita attorno a lui, con la presenza di Primoz Roglic e Giulio Pellizzari.
A sfidare Evenepoel viene indicato il campione in carica Giulio Ciccone (Lidl–Trek), insieme a un gruppo di avversari capaci di incidere su diversi tipi di azione. Tra i nomi citati figurano Lenny Martinez, oltre a corridori completi come Mauro Schmid e Quinn Simmons. Sono riportati anche incursori provenienti da UAE, vale a dire Jan Christen e Jhonatan Narváez.
remco evenepoel: quarto successo e squadra a supporto
La corsa viene letta attorno alle possibilità di Remco Evenepoel, sostenute dalla struttura del team Red Bull–BORA‑hansgrohe. La presenza in squadra di Primoz Roglic e Giulio Pellizzari rafforza l’impostazione pensata per accompagnare la strategia del leader verso i momenti in cui il percorso tende a frammentare i contrasti.
principali avversari: campione in carica e profili per attacchi
Il ruolo del campione in carica Giulio Ciccone è centrale nella sfida, insieme a corridori che possono rispondere ai cambi di ritmo imposti dalle salite del tracciato. La lista dei principali pretendenti include Lenny Martinez, gli attaccanti completi Mauro Schmid e Quinn Simmons, oltre agli incursori di UAE Jan Christen e Jhonatan Narváez.
nomi in evidenza tra i favoriti
- Remco Evenepoel
- Giulio Ciccone
- Lenny Martinez
- Mauro Schmid
- Quinn Simmons
- Jan Christen
- Jhonatan Narváez
- Primoz Roglic
- Giulio Pellizzari

