Sarri attacca: «All'Atalanta è facile lavorare. Infortuni? Fai un esposto a Lega, UEFA e FIFA»
Maurizio Sarri ha analizzato la vittoria dell’Atalanta contro il Pafos in Conference League, evidenziando la crescita offensiva della squadra e la necessità di trovare maggiore equilibrio. Il tecnico della Dea ha affrontato anche il tema degli infortuni, collegandolo a un calendario particolarmente intenso e alle conseguenze dei rientri dagli impegni con le Nazionali.
Maurizio Sarri e la prestazione dell’Atalanta contro il Pafos
L’Atalanta ha iniziato la partita con il giusto approccio, creando un numero elevato di occasioni e mostrando una gestione più efficace delle diverse fasi di gioco rispetto alla precedente sfida contro il Venezia. La squadra ha saputo alternare le giocate dirette alle fasi di possesso, scegliendo con maggiore precisione quando accelerare e quando mantenere il controllo del pallone.
Secondo Sarri, il Pafos è stato un avversario più complicato di quanto potesse apparire. La formazione cipriota aveva già dimostrato il proprio valore contro la Fiorentina, perdendo soltanto nel finale con il risultato di 3-2. Per questo motivo, il successo nerazzurro ha avuto un peso significativo, anche considerando che l’Atalanta ha concesso pochissimo durante la gara.
L’unica nota negativa riguarda la rete subita nei minuti conclusivi, episodio che ha lasciato rammarico all’allenatore. Il tecnico ha sottolineato la crescita della squadra, capace di aumentare sensibilmente la propria pericolosità nelle ultime due partite, ma ha indicato come obiettivo prioritario il raggiungimento di maggiore solidità e continuità difensiva.
Maurizio Sarri sugli infortuni e sul calendario
Il tema degli infortuni ha portato Sarri a criticare la gestione dell’attuale calendario calcistico. Il tecnico ha sostenuto che il problema riguarda numerose squadre e non soltanto l’Atalanta, considerando il numero di impegni ravvicinati tra competizioni nazionali, europee e partite delle Nazionali.
La successione delle gare aumenta il rischio di problemi fisici, già emerso in diverse squadre durante gli ultimi giorni di competizioni europee. Sarri ha inoltre richiamato l’attenzione sulle condizioni dei calciatori al rientro dagli impegni internazionali: Scalvini si è infortunato dopo il ritorno dalla Nazionale, mentre Raspadori è rientrato con un problema fisico.
L’allenatore ha espresso sorpresa per il silenzio dell’Associazione Calciatori su una situazione che considera sempre più critica. Il riferimento è a un sistema di partite molto fitto, ritenuto responsabile di conseguenze pesanti sulla disponibilità degli organici.
Maurizio Sarri e il lavoro all’Atalanta
Sarri ha descritto l’ambiente dell’Atalanta come una realtà nella quale lavorare risulta particolarmente semplice. La società è stata definita un modello organizzativo, con caratteristiche che il tecnico ha dichiarato di non aver incontrato spesso nella propria esperienza.
La squadra, per contro, arriva da molti anni caratterizzati da un’impostazione di gioco differente. Questo passaggio può generare alcune difficoltà, anche se l’allenatore ha evidenziato la disponibilità dei giocatori e i progressi compiuti nel processo di adattamento.
Le prospettive immediate restano difficili da definire, mentre l’obiettivo individuato nel medio periodo è ambizioso: portare l’Atalanta il più in alto possibile. La crescita del gruppo e i margini di miglioramento saranno determinanti per stabilire il livello raggiungibile durante la prima stagione e negli anni successivi.
Maurizio Sarri e i protagonisti citati
Le dichiarazioni dell’allenatore hanno riguardato direttamente il percorso dell’Atalanta e le condizioni di alcuni calciatori coinvolti negli impegni con le Nazionali.
- Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta;
- Scalvini, infortunatosi dopo il rientro dalla Nazionale;
- Raspadori, tornato dagli impegni internazionali con un problema fisico.


