Sara Curtis nella storia: nessuna azzurra come lei agli Europei di Parigi
Sara Curtis lascia Parigi con un risultato di grande rilievo, costruito attraverso prestazioni cronometriche in costante evoluzione, primati nazionali e un ruolo sempre più centrale nelle staffette azzurre. L’esperienza maturata nella rassegna continentale rappresenta un passaggio significativo nel percorso che conduce ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Sara Curtis e la crescita nel nuoto europeo
Nel corso della settimana parigina, l’atleta piemontese ha confermato di essere in una fase di progressiva maturazione sportiva. Il numero elevato di gare affrontate non ha impedito a Curtis di migliorare con continuità i propri tempi, rafforzando la percezione di una nuotatrice ormai stabilmente inserita tra i principali riferimenti del movimento italiano.
La sua efficacia è emersa anche nelle prove a squadre. Nella 4×100 stile libero e nella 4×100 mista femminile, Curtis ha contribuito in modo determinante alle prestazioni dell’Italia. Nella staffetta mista ha aperto la gara con una frazione a dorso da record italiano in 58”43, un tempo che, se ottenuto nella competizione individuale, le avrebbe garantito la medaglia d’argento.
Sara Curtis protagonista nella staffetta mista
La prestazione ha avuto un valore ulteriore perché ha permesso alla nuotatrice italiana di superare nel confronto diretto Mary-Ambre Moluh, campionessa europea in carica della specialità a squadre. Il contributo di Curtis si è rivelato quindi decisivo per una staffetta che non riusciva a salire sul podio continentale dal 2021.
Il risultato è stato arricchito dal nuovo primato italiano, inserito in una settimana durante la quale Curtis ha firmato diversi record. Tra questi spicca il doppio record mondiale nei 50 metri dorso, uno dei passaggi più importanti della sua partecipazione alla manifestazione.
Sara Curtis, record di medaglie agli Europei
La piemontese ha stabilito anche un primato storico per il nuoto italiano, diventando l’azzurra più medagliata in una singola edizione dei Campionati Europei. Considerando gare individuali e staffette, la 19enne di Savigliano ha conquistato sei podi nei sei eventi disputati, chiudendo sempre tra le prime tre.
- oro nei 50 metri dorso;
- argento nella 4×100 stile libero;
- argento nella 4×100 mista;
- bronzo nei 50 stile libero;
- bronzo nei 100 stile libero;
- bronzo nella 4×100 mista.
Il confronto con Thomas Ceccon
L’unico precedente italiano, considerando anche il settore maschile, appartiene a Thomas Ceccon, autore di sei medaglie agli Europei di Roma 2022. Quel risultato era maturato in una situazione particolare, segnata dall’assenza della Russia e di numerosi atleti di alto livello, oltre che dalla collocazione della manifestazione in un anno successivo ai Giochi Olimpici.
Il rendimento di Curtis acquista quindi un peso specifico rilevante. A Parigi non ha soltanto raccolto medaglie: ha mostrato continuità cronometrica, capacità di stabilire nuovi primati e affidabilità nelle staffette. Si tratta di elementi che costruiscono una base concreta di esperienza e consapevolezza in vista dell’appuntamento olimpico di Los Angeles 2028.
Le personalità citate
- Sara Curtis, nuotatrice piemontese e protagonista della rassegna europea;
- Mary-Ambre Moluh, campionessa d’Europa in carica nella specialità a squadre;
- Thomas Ceccon, precedente azzurro per numero di medaglie conquistate in una singola edizione degli Europei.
