Salihamidzic juventus barometro del calcio italiano tempo brutto a torino e segnale per il sistema

• Pubblicato il • 4 min
Salihamidzic juventus barometro del calcio italiano tempo brutto a torino e segnale per il sistema

Hasan Salihamidzic, ex giocatore della Juventus e dirigente del Bayern Monaco, ha affrontato diversi temi legati all’attualità del calcio europeo, con un focus marcato sulla crisi del calcio italiano e sulle difficoltà vissute dai bianconeri. Le dichiarazioni arrivano alla vigilia di milan juve e offrono una lettura articolata tra esperienze personali, valutazioni sul sistema e considerazioni sull’evoluzione dei progetti tecnici.

Salihamidzic parla della crisi del calcio italiano

Secondo Salihamidzic, la Serie A non rappresenta più stabilmente uno dei migliori campionati d’Europa. Il nodo centrale riguarda la formazione di giovani italiani, considerata insufficiente: vengono creati pochi percorsi e, una volta completati, ai calciatori viene concesso spazio limitato all’interno dei club.

Le responsabilità vengono estese anche al livello federale. È necessaria una riforma del sistema di sviluppo da avviare immediatamente, basata su un modello definito sostenibile. L’obiettivo indicato consiste nel rinnovare allenamento, tattica e mentalità, attraverso un percorso organico che includa accademie d’élite e strutture dei club.

Un passaggio ulteriore riguarda la valorizzazione dei migliori tecnici nell’ambito del settore giovanile e, soprattutto, la necessità di dare tempo al progetto per crescere in modo strutturato.

Juve, Salihamidzic: italiani in rosa e identità

Salihamidzic definisce la Juventus come il barometro del calcio italiano, collegando la percezione del momento torinese alla tenuta dell’intero sistema. Sul presente, il giudizio è legato alla composizione della rosa: secondo quanto riportato, in questo scenario ci sarebbero pochi italiani, spesso indicati come soltanto due titolari.

Da qui nasce una domanda di fondo: è davvero questa la Juve? La proposta evocata è un “ritorno al futuro”, orientato a puntare sui migliori talenti italiani e a costruire un’identità chiara. L’impostazione suggerita prevede anche l’affiancamento di stranieri di qualità.

un’esperienza personale: il rinnovo che non arrivò

Salihamidzic richiama un episodio legato al periodo juventino. Prima della partita, durante il pranzo di squadra, il direttore generale Jean-Claude Blanc gli avrebbe comunicato: “Se segni e vinciamo, ti rinnovo di un anno”. L’ex giocatore racconta di aver segnato e di aver vinto, ma dopo il fischio finale la situazione si sarebbe interrotta: il dirigente sarebbe scomparso per tre settimane, senza rispondere nemmeno all’agente.

Al momento del nuovo incontro, viene riportato che Blanc avrebbe soltanto detto: “Hai ancora tre anni di contratto”. In questa ricostruzione, il rinnovo non arrivò mai.

quando c’erano gerarchie e unità

Salihamidzic collega la sua resa personale alla presenza di un ambiente ritenuto naturale per rendere al meglio: competitivo, con gerarchie definite e forte unità. L’osservazione successiva riguarda il cambiamento nel tempo: negli anni più recenti, indica che si sarebbe intervenuti più sui sintomi che sulle cause del calo.

Bosnia e sviluppo: la lettura di Salihamidzic

In tema di giovani e contesto internazionale, Salihamidzic cita il percorso della Bosnia. La nazionale viene presentata come capace di vincere la partita decisiva, pur con una considerazione specifica sul confronto con l’Italia: secondo quanto riportato, lo scenario avrebbe mostrato che l’Italia non è la migliore nel palleggio.

Lo spareggio viene associato all’emersione di una Bosnia giovane e talentuosa, con grandi prospettive.

Salihamidzic ricorda Manninger e parla di dirigenza

Tra i passaggi emotivi, Salihamidzic dedica parole a Manninger. Il portavoce delle dichiarazioni definisce la scomparsa come una “perdita terribile” e racconta di aver mantenuto un rapporto di grande fiducia durante il periodo condiviso alla Juventus. Dopo, i contatti vengono descritti come alternati nel tempo, ma presenti.

La frase finale sull’uomo è netta: mancherà moltissimo.

Sul piano organizzativo, viene formulata anche una raccomandazione: in ruoli dirigenziali, la Juventus farebbe bene a guardare tra i propri ex giocatori di livello mondiale.

Bayern, Kompany e l’idea di progetto vincente

Salihamidzic commenta la stagione del Bayern qualificandola come straordinaria. Nel quadro citato, viene menzionata la presenza del PSG come campione in carica e si fa riferimento alla forma della squadra parigina.

Il focus principale riguarda Kompany e l’impatto sul Bayern: viene descritta la capacità di sviluppare la squadra fino a ottenere un altro titolo di campionato, arrivare alla finale di Coppa di Germania e raggiungere le semifinali di Champions League.

Kompany: atteggiamento e dettagli del metodo

Le parole di Salihamidzic definiscono Kompany come un allenatore di altissimo livello. Viene evidenziato un atteggiamento chiaro, umano e ricco di sfumature. Il Bayern viene descritto come in grado di “pescare il biglietto vincente”, con consapevolezza del progetto in corso.

In sintesi, l’idea espressa è che Kompany sappia di essere nel club giusto, coerentemente con lo sviluppo riportato nella stagione.

nomi citati nelle dichiarazioni

Le figure menzionate nelle dichiarazioni includono:

  • Hasan Salihamidzic
  • Jean-Claude Blanc
  • Manninger
  • Kompany
  • Kompan y (Vincent Kompany)
Salihamidzic

Per te