Rossi: pagati i primi due quarti, ora serve più lucidità
La sconfitta interna per 90-93 contro la Nutribullet Treviso ha lasciato a Trento l’amarezza per una partita rimasta in equilibrio fino agli ultimi possessi. Coach Alessandro Rossi ha analizzato l’andamento della gara, soffermandosi sulle difficoltà iniziali, sulla reazione nella ripresa e sulla necessità di migliorare la gestione dei momenti decisivi.
Alessandro Rossi analizza la sconfitta di Trento
Secondo Alessandro Rossi, Trento ha concesso troppo nei primi due quarti, mostrando poca pazienza soprattutto nella fase offensiva. La ricerca di soluzioni rapide ha finito per compromettere anche l’organizzazione difensiva, rendendo più complicata la gestione degli accoppiamenti e la costruzione di una continuità efficace nella propria metà campo.
La squadra ha faticato a trovare il giusto equilibrio tra attacco e difesa, permettendo a Treviso di costruire un vantaggio significativo. La prestazione dei primi venti minuti ha quindi rappresentato uno degli elementi principali alla base della sconfitta, con Trento costretta a inseguire per buona parte dell’incontro.
La reazione nella ripresa e il finale punto a punto
La risposta arrivata nel secondo tempo viene considerata da Rossi un segnale positivo. Trento è riuscita a ridurre uno svantaggio importante, rientrando progressivamente in partita e arrivando anche a mettere la testa avanti. La rimonta ha confermato la capacità della squadra di restare competitiva nonostante un avvio negativo.
Nel momento decisivo, però, la formazione trentina non ha saputo completare l’opera. Per il coach, quando una gara arriva agli ultimi possessi, diventano determinanti le giocate chiave e la lucidità nelle situazioni più delicate. Treviso si è dimostrata più efficace proprio sotto questo profilo, riuscendo a imporsi nel finale.
Trento e le difficoltà nei momenti decisivi
Quella contro la Nutribullet Treviso è stata la terza partita conclusa al fotofinish. Rossi ha individuato un doppio significato in questa ricorrenza: da una parte, la squadra dimostra di riuscire a rimanere dentro le partite; dall’altra, emerge la difficoltà nel conservare la necessaria lucidità quando la situazione diventa favorevole.
Un dato particolarmente rilevante riguarda i tiri liberi tentati: 11 per Trento contro i 37 di Treviso. La differenza è stata ricondotta ai ritardi accumulati dalla squadra trentina nelle diverse situazioni difensive, che hanno portato gli avversari a ottenere numerose opportunità dalla lunetta.
Il percorso di crescita della squadra
Rossi ha sottolineato che Trento sta attraversando un percorso di crescita e che la squadra è composta da molti elementi giovani, diversi dei quali affrontano la loro prima esperienza in Europa. Sconfitte come quella maturata contro Treviso possono diventare occasioni utili per comprendere gli errori commessi e preparare una risposta migliore nella partita successiva.
Le parole di Alessandro Rossi sulla gara
- Alessandro Rossi, coach di Trento e protagonista dell’analisi della sconfitta contro la Nutribullet Treviso.
