Ricardo Rodriguez al Torino: il bilancio granata e il possibile ritorno per la difesa di Abate
Il Torino valuta il ritorno di Ricardo Rodriguez per completare il reparto difensivo. Il centrale svizzero è attualmente svincolato dopo la parentesi al Betis Siviglia e rappresenta una soluzione a parametro zero, con esperienza già maturata in maglia granata e nel campionato italiano. La società continua a lavorare su più fronti per consegnare a Ignazio Abate una rosa completa, intervenendo sia sugli acquisti sia sulle cessioni necessarie a creare spazio e disponibilità economica.
Ricardo Rodriguez nel mercato del Torino
La difesa è uno dei reparti che richiedono maggiori interventi. Il Torino cerca un centrale mancino, anche considerando l’utilizzo di Cristiano Biraghi in quella posizione, e un esterno destro da alternare a Marcus Pedersen. In questo scenario è tornato d’attualità il profilo di Rodriguez, reduce dalla conclusione del rapporto con il Betis Siviglia.
Parallelamente, il direttore sportivo Gianluca Petrachi sta lavorando anche alla scelta del nuovo portiere titolare. L’accordo con Lucas Perri sarebbe già stato raggiunto, ma la sua partenza dal Leeds dipende dal completamento dell’acquisto di James Trafford da parte del club inglese. L’operazione potrebbe sbloccarsi in tempi brevi.
Ricardo Rodriguez al Torino: quattro stagioni e 129 presenze
Rodriguez ha vestito la maglia del Torino dal 2020 al 2024, totalizzando 129 presenze in tutte le competizioni. Il difensore svizzero era arrivato dopo le esperienze con Wolfsburg, Milan e PSV, firmando un contratto della durata di quattro anni.
La prima stagione tra difficoltà e adattamento
L’annata 2020/21 fu complessa per il giocatore e per la squadra. Il Torino terminò il campionato al 17º posto, conquistando la permanenza in Serie A soltanto nelle ultime giornate. Rodriguez disputò 16 partite di campionato, venendo impiegato soprattutto come terzino sinistro, con alcune presenze anche nel ruolo di difensore centrale.
Il rendimento rimase regolare, ma l’instabilità generale della squadra rallentò il suo inserimento tra i principali riferimenti del reparto arretrato.
La trasformazione in braccetto sinistro
La stagione 2021/22 segnò il cambio di ruolo più importante. Rodriguez venne utilizzato stabilmente come braccetto sinistro nella difesa a tre, posizione che gli permise di valorizzare meglio il senso della posizione, l’esperienza e la precisione del piede mancino. In quell’annata collezionò 34 presenze in campionato e contribuì al decimo posto del Torino, chiuso con 50 punti.
La sua presenza risultò preziosa anche nella costruzione dal basso. Il difensore sapeva allargare il gioco sulla fascia, cercare i centrocampisti e gestire il possesso con soluzioni semplici e ordinate.
Nel campionato 2022/23 Rodriguez disputò altre 35 partite, aumentando il proprio peso nello spogliatoio. L’assegnazione della fascia da capitano confermò la fiducia riposta nelle sue qualità di leadership. Senza assumere atteggiamenti appariscenti, lo svizzero garantiva continuità e contribuiva al corretto posizionamento dei compagni.
Il gol di Rodriguez contro il Milan
L’ultima stagione della sua prima esperienza al Torino, il 2023/24, fu probabilmente la più positiva. Rodriguez giocò 35 gare di Serie A e aiutò la squadra a chiudere al nono posto, con appena 36 gol subiti.
Ormai diventato uno dei punti di riferimento della manovra, partecipava con continuità alla prima impostazione. Il momento più significativo arrivò il 18 maggio 2024, nella sfida contro il Milan: Rodriguez segnò la sua unica rete con il Torino con un potente sinistro dalla distanza, valido per il momentaneo 3-0.
Il contratto terminò alcune settimane dopo, chiudendo la sua prima parentesi in Piemonte.
Il possibile ritorno di Rodriguez con Abate
Un nuovo accordo permetterebbe al Torino di inserire rapidamente un calciatore già abituato all’ambiente, alla città e al calcio italiano. Rodriguez potrebbe giocare come centrale sinistro in una difesa a tre o a quattro, oltre a essere utilizzato come terzino con compiti prevalentemente difensivi.
La qualità del mancino garantirebbe maggiore ordine nella fase di costruzione. Il difensore è in grado di cambiare gioco, conservare il possesso e scegliere passaggi sicuri senza ricorrere a verticalizzazioni forzate. La sua esperienza potrebbe inoltre sostenere la crescita dei giocatori più giovani e offrire ad Abate una presenza affidabile nelle rotazioni.
Il limite principale è legato all’età: Rodriguez compirà 34 anni il 25 agosto 2026 e non costituirebbe un investimento a lungo termine. In alcune situazioni potrebbe inoltre incontrare difficoltà nella difesa in campo aperto contro attaccanti particolarmente veloci.
Nonostante questo aspetto, un ritorno a parametro zero avrebbe senso con condizioni economiche sostenibili. Rodriguez potrebbe rappresentare una soluzione immediata per il centrosinistra della difesa, sia come titolare sia come elemento di esperienza a disposizione del nuovo allenatore.
Ricardo Rodriguez e le figure coinvolte nel progetto granata
- Ricardo Rodriguez, difensore svizzero valutato dal Torino per rinforzare la retroguardia.
- Gianluca Petrachi, direttore sportivo impegnato nella costruzione della rosa.
- Ignazio Abate, allenatore al quale la società intende affidare il nuovo organico.
