Ric flair critica i wrestler moderni: cosa non sopporta del wrestling di oggi

• Pubblicato il • 3 min
Ric flair critica i wrestler moderni: cosa non sopporta del wrestling di oggi

Ric Flair mette in discussione il metodo con cui vengono preparati molti match moderni, sostenendo che la pianificazione dettagliata e le lunghe sessioni di prova possano ridurre la capacità dei wrestler di reagire al pubblico. Il Nature Boy ha paragonato le abitudini attuali alla propria esperienza sul ring, maturata in un’epoca caratterizzata da ritmi intensi e incontri costruiti in larga parte durante l’azione.

Ric Flair e il ritmo degli incontri del passato

Durante un’intervista al podcast della Hall of Fame, Flair ha ricordato il volume di lavoro affrontato nel corso della sua carriera. Nel 1983 avrebbe disputato 454 incontri, 360 dei quali con una durata di un’ora. L’ex campione ha inoltre raccontato di aver lavorato con Ricky Morton per nove ore nell’arco di una sola settimana nel 1986, ripetendo lo stesso impegno anche nella settimana successiva.

In alcune occasioni, gli incontri venivano pubblicizzati con una durata di 90 minuti. Le aspettative del pubblico impedivano di ridurre drasticamente il tempo sul ring, soprattutto quando i biglietti erano già esauriti. Flair ha spiegato che, insieme a Morton, arrivava a disputare circa 60 minuti prima di chiudere il match. Il wrestler ha definito Morton un autentico fenomeno, ricordando la sua capacità di incassare colpi e reagire durante la contesa.

La critica di Ric Flair alla preparazione dei wrestler moderni

Flair ha confermato che lui e Morton non pianificavano ogni dettaglio prima di salire sul ring. Secondo la sua ricostruzione, il ritmo sostenuto degli impegni rendeva impraticabile memorizzare in anticipo tutte le mosse e le fasi dell’incontro.

Il Nature Boy non contesta i guadagni degli atleti contemporanei, ma ritiene che trascorrere l’intera giornata a provare possa diventare controproducente. La reazione del pubblico non è prevedibile e un incontro preparato in modo troppo rigido rischia di non adattarsi all’atmosfera presente nell’arena.

Il pubblico influenza la costruzione del match

Flair sapeva quale ruolo avrebbe interpretato, generalmente quello del cattivo, ma non stabiliva in anticipo tutto ciò che sarebbe accaduto nei minuti successivi. A suo giudizio, i wrestler devono riconoscere le reazioni degli spettatori e modificare l’azione quanto basta per ottenere l’effetto desiderato.

Le grandi star possono trovarsi amate dal pubblico un giorno e contestate quello successivo. Per Flair, questa variabilità rende necessario mantenere una certa libertà durante il combattimento. La possibilità di cambiare canale rappresenta una difficoltà ulteriore, perché rende più complesso costruire un incontro lungo capace di mantenere alta l’attenzione degli spettatori.

Le personalità citate da Ric Flair

Il racconto di Flair richiama figure legate alla sua esperienza professionale e al confronto tra differenti generazioni del wrestling.

  • Ric Flair
  • Ricky Morton
  • Book
Ric Flair
Ric flair critica i wrestler moderni: cosa non sopporta del wrestling di oggi
Categorie: Wrestling

Per te