Reyer venezia verso la supercoppa: rivoluzione sul perimetro e un roster ricco di punti
L’Umana Reyer Venezia si presenta alla nuova stagione con un organico profondamente rinnovato dopo la finale scudetto. Il mercato ha modificato soprattutto il reparto degli esterni, mentre l’infortunio di Sir’Jabari Rice ha reso necessario l’inserimento di Erick Green, ulteriore opzione offensiva a disposizione di Neven Spahija.
Umana Reyer Venezia, una squadra rinnovata
Soltanto Ky Bowman, Jordan Parks e Kyle Wiltjer sono rimasti tra gli stranieri della passata stagione. Il gruppo italiano confermato comprende invece Leonardo Candi, Giovanni De Nicolao e Amedeo Tessitori. L’allenatore Neven Spahija, legato alla società fino al 2028, dovrà costruire una formazione più giovane e atletica, mantenendo al tempo stesso l’esperienza accumulata negli ultimi anni.
La trasformazione più evidente riguarda la cabina di regia. Dopo il trasferimento di RJ Cole all’Olimpia Milano, il ruolo è stato affidato a Glynn Watson, reduce dall’esperienza con l’ASVEL. Il playmaker americano combina velocità, tiro e capacità di creare dal pick and roll. La presenza di Candi e De Nicolao permette di alternare ritmo e caratteristiche nella gestione del gioco.
Reyer Venezia, il nuovo reparto delle guardie
Sir’Jabari Rice era stato individuato come principale terminale offensivo, ma l’infortunio al metatarso ha spinto la società a intervenire nuovamente sul mercato. La scelta è ricaduta su Erick Green, realizzatore esperto e pronto a essere utilizzato immediatamente. Può costruire il tiro dopo pochi palleggi, sfruttare gli scarichi e assumersi la responsabilità dei possessi decisivi.
Con Green, Watson e Bowman, Spahija dispone di un gruppo di esterni potenzialmente esplosivo. Bowman garantisce accelerazioni e imprevedibilità, mentre Octavio Maretto aggiunge tiro, energia e possibilità di crescita. La principale esigenza sarà distribuire possessi e responsabilità mantenendo un adeguato equilibrio nella metà campo difensiva.
Ali e versatilità sulle fasce
Jordan Parks e Kyle Wiltjer restano due riferimenti dell’identità della Reyer. Parks può difendere su più ruoli, correre il campo e attaccare gli spazi. Wiltjer, grazie alla pericolosità dalla distanza, costringe le difese ad allargarsi e contribuisce ad aprire il campo.
Il reparto è stato completato da Louis Olinde, Sasha Grant e Octavio Maretto. Olinde offre struttura fisica e mobilità, con la possibilità di essere impiegato in diversi accoppiamenti difensivi. Grant porta atletismo e presenza, qualità utili in una squadra ricca di creatori sul perimetro. Maretto, tornato a Venezia dopo l’esperienza a Pesaro, ha mostrato in preseason di poter essere efficace anche senza avere molti possessi a disposizione.
Reyer Venezia, le novità sotto canestro
La principale aggiunta nel reparto lunghi è Enoch Boakye, centro canadese alto 211 centimetri arrivato dallo Spirou Charleroi. Rispetto ad Amedeo Tessitori propone maggiore verticalità, esplosività e capacità di proteggere il ferro. Deve ancora sviluppare le proprie letture, ma può diventare un obiettivo importante nei giochi a due con Watson e Bowman.
Tessitori rappresenta il riferimento più esperto del reparto dopo una stagione particolarmente positiva. Può giocare spalle a canestro, favorire il movimento della palla e offrire una soluzione interna quando diminuiscono le percentuali dal perimetro. La coppia formata dai due centri consente a Spahija di scegliere tra tecnica ed esperienza oppure atletismo e presenza sopra il ferro.
Mercato e prospettive della Reyer Venezia
Oltre a Cole, hanno lasciato Venezia anche Horton, Lever, Valentine, Wheatle e Nikolic. Le rotazioni sono state quindi ricostruite in larga parte, con l’obiettivo di creare un gruppo più rapido e profondo. La continuità resta affidata soprattutto all’allenatore e ai veterani confermati, mentre le gerarchie offensive dovranno essere definite nuovamente.
La Reyer arriva alla Supercoppa con molte soluzioni e una struttura adatta alle partite secche. Watson, Bowman e Green possono cambiare l’andamento di una gara attraverso iniziative individuali; Parks, Olinde e Grant assicurano versatilità; Wiltjer amplia gli spazi e la coppia Tessitori-Boakye offre caratteristiche complementari. La questione principale riguarda il tempo necessario per trasformare tante individualità in un sistema ordinato.
Roster della Reyer Venezia
Playmaker: Glynn Watson, Leonardo Candi, Giovanni De Nicolao.
Guardie: Erick Green, Ky Bowman, Octavio Maretto, Sir’Jabari Rice.
Ali piccole: Jordan Parks, Louis Olinde.
Ali forti: Kyle Wiltjer, Sasha Grant, Giga Janelidze.
Centri: Enoch Boakye, Amedeo Tessitori.
Allenatore: Neven Spahija.
Protagonisti della nuova Reyer Venezia
Il progetto sportivo ruota attorno a un gruppo con compiti differenti, nel quale esperienza, atletismo e capacità realizzativa dovranno trovare un equilibrio preciso.
- Neven Spahija, allenatore della squadra.
- Glynn Watson, principale riferimento nella costruzione del gioco.
- Erick Green, nuovo terminale offensivo.
- Ky Bowman, esterno dotato di accelerazioni e imprevedibilità.
- Jordan Parks, ala versatile sui due lati del campo.
- Kyle Wiltjer, tiratore capace di aprire il campo.
- Enoch Boakye, centro atletico e nuovo elemento da sviluppare.
- Amedeo Tessitori, lungo esperto e soluzione interna.
- Sir’Jabari Rice, iniziale terminale offensivo fermato dall’infortunio al metatarso.
Quintetto possibile e caratteristiche principali
Il possibile quintetto iniziale comprende Watson, Bowman, Parks, Wiltjer e Tessitori. Erick Green è indicato come principale realizzatore, mentre Glynn Watson rappresenta il giocatore da seguire per il ruolo nella costruzione del gioco. Enoch Boakye costituisce la possibile sorpresa. Il punto di forza è dato dalla quantità e dalla varietà delle soluzioni offensive; l’interrogativo principale resta la costruzione delle gerarchie dopo il nuovo cambio imposto dall’infortunio.
