Pol Espargaró attacca i test extra di Bulega per il 2027: "Massacrerà tutti
La stagione 2027 della MotoGP si prepara a segnare una svolta tecnica rilevante, con nuove moto, pneumatici Pirelli e un regolamento destinato a modificare gli equilibri in pista. Al centro dell’attenzione c’è Nicolò Bulega, che arriverà nella classe regina con un patrimonio di esperienza superiore rispetto a quello degli altri debuttanti e dei piloti già presenti sulla griglia.
motoGP 2027, il vantaggio di Nicolò Bulega
Durante la conferenza stampa del Gran Premio d’Austria, a Marc Marquez, Pedro Acosta e Jorge Martin è stato chiesto quale pilota suscitasse maggiore curiosità in vista della stagione 2027. Marquez e Acosta hanno indicato entrambi Nicolò Bulega, una scelta legata soprattutto al suo ruolo nello sviluppo della nuova Ducati.
Al termine della stagione attuale, la MotoGP abbandonerà gli attuali prototipi per adottare moto da 850 centimetri cubici, caratterizzate da una riduzione dell’aerodinamica e dall’assenza dei dispositivi abbassatori. Anche il fornitore unico degli pneumatici cambierà: Pirelli sostituirà Michelin, completando il proprio impegno nel Mondiale dopo la presenza già consolidata in Moto2 e Moto3.
Bulega debutterà come pilota titolare della classe regina con il team VR46, al fianco di Fermin Aldeguer. L’italiano dovrebbe arrivare alla nuova esperienza da protagonista assoluto del Mondiale Superbike, nel quale ha vinto tutte le gare tranne una nel 2026. Il suo elemento distintivo, però, sarà soprattutto la conoscenza anticipata della moto e delle gomme.
Nicolò Bulega e lo sviluppo della Ducati 850
Il pilota italiano è il principale collaudatore incaricato di seguire lo sviluppo della Ducati MotoGP da 850 cc. Per questo motivo ha preso parte a numerosi test privati organizzati dal costruttore con la nuova Desmosedici GP. Parallelamente, ha potuto provare direttamente i diversi lotti di pneumatici Pirelli forniti ai produttori.
Questa esperienza assume ulteriore valore perché Bulega conosce già le coperture Pirelli grazie alla sua partecipazione al Mondiale Superbike. La combinazione tra attività di sviluppo, chilometri accumulati e familiarità con le gomme ha iniziato a generare discussioni nel paddock, soprattutto dopo l’annuncio del suo passaggio alla squadra di Valentino Rossi.
Pol Espargaró critica il divario di esperienza
Pol Espargaró, collaudatore KTM e recentemente impegnato come sostituto di Maverick Vinales, ha definito “ingiusto” e “una follia” il vantaggio che Bulega potrebbe avere all’inizio del 2027. Secondo il pilota catalano, l’italiano disporrà di una quantità di informazioni nettamente superiore rispetto agli altri concorrenti.
Il calendario invernale aumenterà ulteriormente questa differenza. Bulega potrà infatti partecipare allo Shakedown di Sepang, riservato a collaudatori e debuttanti, prima del test collettivo sul circuito malese. La sessione collettiva sarà inoltre ridotta a due giornate, mentre il futuro pilota VR46 avrà a disposizione due giorni supplementari.
Espargaró ha sottolineato che Bulega arriverà alla prima gara conoscendo già il comportamento della moto e degli pneumatici. Il catalano ha paragonato questa situazione al vantaggio ottenuto dai piloti durante le wild card, quando la conoscenza preventiva di un circuito consente di essere competitivi fin dalle prime sessioni.
Il pilota KTM ha ricordato i propri risultati ottenuti nei tracciati già testati, citando anche il secondo posto nelle FP1 in Austria. A suo giudizio, il margine di Bulega potrebbe essere ancora più consistente perché l’italiano sarà giovane, veloce e nel pieno della carriera, oltre ad avere già svolto attività di sviluppo su circuiti come Mugello, Jerez e Misano.
Luca Marini valuta il passaggio dalla Moto2 alla MotoGP
Anche Luca Marini ha analizzato i possibili vantaggi dei piloti provenienti dalla Moto2. Dal 2027 l’italiano lascerà il team ufficiale Honda per approdare alla KTM Tech3, dove sarà affiancato dal rookie australiano Senna Agius.
Secondo Marini, chi arriverà dalla categoria intermedia potrebbe beneficiare di una transizione più semplice rispetto al passato. La nuova MotoGP, con moto meno potenti e un diverso equilibrio tecnico, potrebbe risultare più vicina alla Moto2 rispetto agli attuali prototipi da 1.000 cc.
Il pilota italiano ha definito il 2027 il momento ideale per il salto nella classe regina. Le aspettative sui nuovi arrivati saranno elevate, perché la loro esperienza con gli pneumatici Pirelli potrebbe consentire di ridurre il divario dai piloti più affermati già dalla prima gara.
Regole dei test e preparazione dei piloti
Marini ha confermato che il vantaggio di Bulega sarà ancora maggiore grazie al lavoro svolto con il team di sviluppo Ducati. Sebbene le mescole provate oggi non corrispondano necessariamente a quelle definitive del 2027, l’esperienza accumulata con la nuova moto e con le Pirelli rappresenterà un riferimento importante.
Il pilota KTM Tech3 ha spiegato che i risultati iniziali dipenderanno soprattutto dalla qualità del lavoro dei costruttori. Una moto competitiva permetterà al pilota di puntare alla vittoria, mentre per chi cambierà squadra o marca, come lo stesso Marini e Pecco Bagnaia, i soli due giorni del test collettivo renderanno la preparazione più complessa.
La possibilità di estendere lo Shakedown ai piloti titolari non è stata modificata. Marini ha ricordato che le regole attuali devono essere rispettate e che tutti dovranno concentrare il lavoro in un periodo ridotto, dedicando particolare attenzione alla comprensione degli pneumatici e delle nuove moto.
piloti coinvolti nella sfida della MotoGP 2027
Le valutazioni sul nuovo regolamento e sul ruolo dei test riguardano diversi protagonisti della classe regina e del passaggio dalle categorie inferiori.
- Nicolò Bulega, futuro pilota VR46 e collaudatore della Ducati da 850 cc.
- Pol Espargaró, collaudatore KTM e voce critica sul vantaggio accumulato da Bulega.
- Luca Marini, futuro pilota KTM Tech3.
- Marc Marquez, Pedro Acosta e Jorge Martin, interessati al debutto della nuova generazione di moto.
- Fermin Aldeguer, compagno di squadra di Bulega nel team VR46.
- Senna Agius, rookie australiano destinato alla KTM Tech3.
- Pecco Bagnaia e Maverick Vinales, coinvolti nel confronto sulle nuove condizioni tecniche e sportive.
