Wrc, niente rally d’arabia saudita: il mondiale si chiude in sardegna

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Wrc, niente rally d’arabia saudita: il mondiale si chiude in sardegna

La stagione 2026 del Campionato del mondo rally si concluderà in Italia. La prova prevista in Arabia Saudita è stata esclusa dal calendario iridato a causa dell’incertezza persistente nella regione e delle difficoltà logistiche collegate all’organizzazione dell’evento. Il Rally Italia Sardegna assume così un ruolo decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale.

Rally d’Arabia Saudita escluso dal calendario WRC 2026

Il Rally d’Arabia Saudita, inizialmente programmato dal 12 al 15 novembre, non sarà valido per il WRC. La decisione è stata presa dalla FIA insieme al promotore del campionato, dopo un’attenta valutazione delle condizioni regionali e delle conseguenze sull’organizzazione della gara.

Le difficoltà hanno riguardato soprattutto la gestione logistica e la sicurezza delle aree interessate dal percorso. Le Case automobilistiche non avrebbero autorizzato la partecipazione in zone considerate a rischio, anche per motivi legati alle coperture assicurative. La competizione saudita si svolgerà comunque regolarmente, mantenendo la validità per il Campionato Rally FIA del Medio Oriente, noto con l’acronimo MERC.

Rally Italia Sardegna ultima prova del mondiale

Con l’annullamento della componente WRC dell’appuntamento saudita, il Rally Italia Sardegna diventa la tredicesima e ultima gara della stagione. La competizione italiana è in programma dall’1 al 4 ottobre e sarà il teatro dell’assegnazione del titolo mondiale 2026.

La FIA, il promotore del WRC, la Federazione saudita di automobilismo e motociclismo, il team organizzativo locale e le altre parti coinvolte hanno lavorato per mesi alla ricerca di una soluzione che permettesse di confermare la gara araba nel calendario iridato. Gli sviluppi regionali hanno reso impossibile mantenere la validità per il campionato del mondo.

Titolo WRC 2026 deciso sulle prove sterrate della Sardegna

Il Rally Italia Sardegna sarà determinante per la sfida al vertice tra i due piloti Toyota Elfyn Evans e Sami Pajari. I contendenti sono separati da appena 17 punti, un margine che lascia aperta la lotta per il titolo fino all’ultima prova speciale.

Le impegnative strade sterrate sarde offriranno quindi lo scenario conclusivo della stagione e assegneranno il campione del mondo rally 2026. L’attenzione del campionato si concentra ora interamente sull’appuntamento italiano.

FIA, ritorno del WRC in Arabia Saudita nel 2027

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha spiegato che la decisione è stata presa dopo un confronto costante con i partner sauditi, il promotore del WRC e tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo indicato dalla federazione è riportare il Campionato del mondo rally FIA in Arabia Saudita nel 2027.

Ben Sulayem ha inoltre riconosciuto l’impegno del Governo del Regno dell’Arabia Saudita, della Federazione Saudita dell’Automobile e del Motociclo, della Saudi Motorsport Company e dell’intero gruppo organizzativo, ringraziandoli per la collaborazione mantenuta durante la preparazione dell’evento.

Personalità coinvolte nella stagione WRC 2026

  • Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA.
  • Elfyn Evans, pilota Toyota in lotta per il titolo mondiale.
  • Sami Pajari, pilota Toyota in lotta per il titolo mondiale.
  • Juha Kankkunen, nominato nel contesto dell’evento.
  • Principe Khalid bin Sultan Al-Abdullah Al-Faisal, rappresentante delle istituzioni saudite citato dalla FIA.
Elfyn Evans, Scott Martin, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Categorie: Motori

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