Pogacar, gianetti avverte: infortunio grave e cadute inevitabili nonostante il rinnovo fino al 2032

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Pogacar, gianetti avverte: infortunio grave e cadute inevitabili nonostante il rinnovo fino al 2032

La caduta di Tadej Pogačar ha modificato in modo improvviso i programmi del campione sloveno e della UAE Team Emirates XRG. L’infortunio, avvenuto durante la Vuelta, ha interrotto una stagione nella quale il corridore puntava a obiettivi di primo piano, tra cui la conquista della corsa spagnola, del Mondiale, dell’Europeo e del Lombardia.

Tadej Pogačar, stagione conclusa dopo l’infortunio alla Vuelta

Mauro Gianetti, direttore generale della UAE Team Emirates XRG, ha descritto l’incidente come un episodio particolarmente serio. La caduta ha provocato una frattura scomposta della clavicola, che ha richiesto un intervento chirurgico complesso, oltre a una commozione cerebrale.

Secondo Gianetti, dopo l’operazione era già evidente che Pogačar non avrebbe potuto tornare alle gare nel corso della stagione. La squadra ha comunque lasciato al corridore alcuni giorni per assimilare una decisione inevitabile e difficile. Lo sloveno era infatti in testa alla Vuelta e aveva preparato anche gli appuntamenti iridati e continentali, previsti davanti al pubblico di casa. Tra gli obiettivi rimasti in sospeso figurava inoltre il Lombardia, competizione nella quale avrebbe potuto giocarsi le proprie possibilità.

Le condizioni psicologiche di Pogačar dopo la caduta

Il dirigente della UAE Team Emirates XRG ha riferito che il campione sloveno sta affrontando il momento con serenità. La delusione per l’impossibilità di correre è evidente, soprattutto considerando il livello degli obiettivi stagionali, ma Pogačar è consapevole che l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.

La prospettiva è già orientata alla prossima stagione, che il corridore affronterà con grande impegno. L’infortunio ha chiuso anticipatamente il calendario attuale, senza modificare la determinazione del campione a tornare protagonista nelle competizioni future.

Il rinnovo di Pogačar fino al 2032

Parallelamente alla gestione dell’infortunio, la squadra ha definito il prolungamento del rapporto con Pogačar. Le trattative erano iniziate già da alcuni mesi e hanno portato a un accordo destinato a mantenere il corridore nella formazione almeno fino al 2032.

La scelta nasce dalla volontà dello sloveno di continuare a correre, lavorare e vivere pienamente l’esperienza sportiva. Il rinnovo rappresenta anche un segnale della fiducia che Pogačar ripone nella squadra e nel proprio staff, una fiducia condivisa dalla UAE Team Emirates XRG nei suoi confronti.

Pogačar e il rischio di cadute nelle grandi classiche

La caduta potrebbe alimentare timori rispetto alle gare più rischiose, compresa la Parigi-Roubaix. Gianetti non ritiene però che sia possibile individuare una sola competizione come principale fonte di pericolo. La Roubaix resta una prova difficile, ma gli incidenti più gravi verificatisi recentemente non si sono concentrati esclusivamente sul percorso francese.

La caduta di Pogačar è avvenuta in una situazione caratterizzata da velocità molto elevata, gruppo compatto e presenza di numerosi corridori di altissimo livello. Per Gianetti, condizioni simili possono rendere pericolosi anche altri momenti e altre gare. La squadra dovrà valutare con attenzione il calendario, senza però pensare di poter eliminare completamente il rischio di cadute dal ciclismo professionistico.

Le personalità coinvolte nella vicenda

  • Tadej Pogačar, campione sloveno della UAE Team Emirates XRG.
  • Mauro Gianetti, direttore generale della UAE Team Emirates XRG.
Tadej Pogacar
Categorie: Ciclismo

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