Podio sfiorato per Di Giannantonio: errori e problemi ne frenano la corsa

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Podio sfiorato per Di Giannantonio: errori e problemi ne frenano la corsa

Nella gara d’apertura del GP Thailandia si è verificata una manovra al limite alla partenza che ha coinvolto Raul Fernández, Alex Márquez e Fabio Di Giannantonio, con i due piloti interessati che hanno allargato la curva 3 e hanno compromesso le prospettive di podio nel sabato. L’episodio ha fissato l’attenzione sulla gestione delle prime frenate e sulla sicurezza nelle condizioni di gara, aprendo un confronto tra i protagonisti del weekend.

gp thailandia sprint: incidente in partenza e sviluppi

Durante la sprint, la situazione ha visto Di Giannantonio e Márquez distanziarsi dalla traiettoria ideale all’uscita della curva 3, finendo larghissimi e privando la terza posizione di un miglior posizionamento. La ripartenza ha imposto una scelta rapida ai piloti coinvolti, con esiti che hanno influito sull’andamento della sessione sabato.

gp thailandia sprint: reazioni e prospettive

Di Giannantonio ha criticato la manovra di Alex Márquez, definendola potenzialmente pericolosa e sostenendo che ha compromesso la possibilità di salire sul podio. Inoltre ha richiamato l’attenzione su una serie di cadute nel passato in simili ingressi di curva, chiedendo ai commissari di considerare sanzioni più severe nelle prime due curve per incentivare una guida più prudente. Márquez ha invece spiegato la situazione dal proprio punto di vista, descrivendo un momento di impedimento: secondo lui, Diggia aveva chiuso la traiettoria e Raul Fernández era davanti, rendendo impossibile continuare in sicurezza se si fosse continuato a frenare o se si fosse rinunciato a una difesa all’esterno.

gp thailandia gara lunga: ritmo, esiti e gestione

Nella gara lunga, Di Giannantonio è riuscito a muoversi liberamente in pista, imponendo un ritmo che lo ha portato al sesto posto al traguardo, a 16,8 secondi dal vincitore, grazie al ritiro di Marc Márquez e Joan Mir che lo precedevano. In sprint, invece, aveva chiuso a 5,7 secondi dal leader nonostante l’incidente iniziale. D’altra parte, Joan Mir ha raccontato di aver dovuto rallentare per un problema tecnico verificatosi dopo il settimo giro, determinando una gestione particolarmente impegnativa delle gomme, soprattutto della posteriore, che ha reso la guida meno stabile lungo la corsa.

Di Giannantonio ha espresso cautela verso i confronti tra Aprilia e Ducati, riconoscendo un gap rispetto agli avversari di riferimento, ma ha insistito sull’opportunità di ambire al podio in condizioni diverse, ritenendo che la prima parte della gara avrebbe potuto offrire maggiori possibilità se la partenza fosse stata migliore.

Dal lato tecnico, la gestione delle gomme è emersa come elemento cruciale per Mir, che ha chiuso sesto dopo una dinamica difficile, segnando una differenza rispetto agli scenari di gara di altri fine settimana.

Nel corso del weekend, sono stati presenti diversi protagonisti chiave, tra cui:

  • Fabio Di Giannantonio
  • Alex Márquez
  • Raul Fernández
  • Marc Márquez
  • Joan Mir
  • Enea Bastianini
  • Takaaki Nakagami
  • Jorge Martín
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

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