Piloti russi e bielorussi, la fia revoca le restrizioni internazionali
La FIA ha modificato il regime applicato ai piloti russi e bielorussi, eliminando l’obbligo di sottoscrivere un impegno di neutralità. La decisione consente nuovamente l’utilizzo delle rispettive bandiere e dei simboli nazionali nelle competizioni, segnando un cambiamento rispetto alle misure introdotte dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
FIA, revocate le restrizioni per piloti russi e bielorussi
In seguito agli eventi del 2022, la Federazione aveva adottato sanzioni nei confronti delle organizzazioni e dei concorrenti di Russia e Bielorussia. Nei due Paesi era stato vietato lo svolgimento di eventi e competizioni internazionali, mentre le squadre nazionali erano state escluse dalle manifestazioni.
Piloti, concorrenti e funzionari erano inoltre tenuti a firmare una dichiarazione di neutralità. I piloti potevano partecipare alle gare soltanto con una bandiera neutrale o appartenente a un altro Paese, a condizione di disporre di una licenza rilasciata da una Federazione non sottoposta a restrizioni.
Simboli nazionali nuovamente autorizzati nelle gare
La decisione approvata dal Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico introduce un nuovo orientamento. I piloti, le squadre nazionali, i concorrenti individuali e i funzionari russi e bielorussi possono prendere parte alle competizioni internazionali e di zona senza dover rispettare limitazioni specifiche o firmare un impegno di neutralità.
È inoltre consentita l’esposizione dei colori, delle bandiere e degli altri simboli nazionali su tute, equipaggiamenti e vetture. Anche l’esecuzione degli inni nazionali di Russia e Bielorussia torna a essere ammessa durante le competizioni internazionali o locali.
Restano vietate le competizioni in Russia e Bielorussia
La revoca delle restrizioni non riguarda l’organizzazione di eventi nei territori dei due Paesi. Nessuna competizione internazionale o locale può ancora svolgersi in Russia o Bielorussia, fino a nuove disposizioni.
La FIA aveva annullato il contratto relativo al Gran Premio di Russia del 2022, che avrebbe dovuto rappresentare l’ultima gara disputata sul circuito di Sochi. Dal 2023, l’Autodromo di Sochi avrebbe dovuto lasciare spazio alla pista di Igora Drive.
La Federazione ha precisato che la partecipazione di piloti, concorrenti e funzionari russi e bielorussi resta subordinata al rispetto delle leggi internazionali, nazionali e locali applicabili. La situazione in Ucraina continuerà a essere monitorata e la FIA si riserva la possibilità di adottare ulteriori misure, anche in relazione a eventuali regimi sanzionatori o agli obblighi derivanti dai contratti sottoscritti.
Piloti russi con licenze di altre Federazioni
Durante il periodo caratterizzato dalle restrizioni, diversi piloti russi hanno scelto di gareggiare sotto la competenza di altre Federazioni. Robert Shwartzman ha corso con licenza israeliana, mentre Daniil Kvyat e Nikita Bedrin dispongono di licenze italiane. Nelle categorie giovanili, piloti russi hanno inoltre rappresentato Federazioni del Kazakistan e del Kirghizistan.
La modifica della FIA arriva in una fase nella quale anche altri organismi sportivi stanno valutando il mantenimento o l’allentamento delle sanzioni. La Federazione russa di atletica leggera ha presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport per ottenere la revoca delle misure imposte da World Athletics. Il Comitato Olimpico Internazionale ha revocato provvisoriamente la sospensione, mentre World Athletics non ha ancora seguito la stessa direzione.
In caso di conferma della revoca provvisoria del CIO, gli atleti russi potrebbero teoricamente partecipare per il proprio Paese ai Giochi Olimpici del 2028 di Los Angeles.
Personalità coinvolte nelle modifiche FIA
Tra i piloti citati nel contesto dell’applicazione delle precedenti restrizioni e delle nuove regole figurano:
- Daniil Kvyat, in possesso di una licenza di gara italiana;
- Nikita Bedrin, titolare di una licenza di gara italiana;
- Robert Shwartzman, che ha corso con bandiera israeliana.
