Percorso Strade Bianche 2026: analisi dettagliata di tutti i tratti sterrati

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Percorso Strade Bianche 2026: analisi dettagliata di tutti i tratti sterrati

La Strade Bianche 2026 inaugura la stagione con una cornice di alta classifica e spettacolo, proponendosi alla ventesima edizione come appuntamento chiave del calendario. La corsa, con partenza da Siena e arrivo in Piazza del Campo, mantiene la sua identità di grande classica, offrendo un percorso che intreccia settori sterrati iconici e traguardi in ambienti storici, accompagnata dall’esordio stagionale di Pogacar.

strade bianche 2026: percorso e novità

La partecipazione comprende 18 formazioni WorldTour, pronte a confrontarsi in una prova che resta una delle più tattiche e decisive del ciclo. Rispetto alla passata edizione, il percorso registra alcune modifiche significative ma resta fedele alla tradizione dei tratti di sterrato. Il numero dei chilometri complessivi diminuisce, così come il conteggio dei settori: si passa da 16 a 14, con l’eliminazione dei passaggi di La Piana e Serravalle. Il primo settore, Vidritta, è stato accorciato notevolmente, dimezzando la lunghezza iniziale. Di conseguenza, la distanza complessiva si riduce a 201 km, contro i 215 km dell’ultima edizione. I tratti più celebri rimangono: Monte Sante Marie (11,5 km), Monteaperti (0,6 km), Colle Pinzuto (2,4 km) e Le Tolfe (1,1 km), con gli ultimi due affrontati due volte prima del gran finale in Piazza del Campo.

strade bianche 2026: settori di sterrato

  • Vidritta – 2,4km
  • Bagnaia – 3,5km
  • Radi – 4,4km
  • Lucignano d’Asso – 11,9km
  • Pieve a Salti – 8km
  • San Martino in Grania – 9,4km
  • Monte Sante Marie – 11,5km
  • Monteaperti – 0,6km
  • Colle Pinzuto – 2,4km
  • Le Tolfe – 1,1km
  • Strada del Castagno – 0,7km
  • Montechiaro – 3,3km
  • Colle Pinzuto – 2,4km
  • Le Tolfe – 1,1km

strade bianche 2026: protagonisti e attese

In primo piano c’è Pogacar, che inaugura la stagione in questa corsa di alto livello. L’edizione corrente mette in evidenza la sfida tra le grandi potenze del ciclismo internazionale, con la consapevolezza che l’albo d’oro è aperto a chi saprà gestire al meglio i tratti di sterrato e la progressione finale verso Piazza del Campo. L’edizione precedente ha visto trionfare il fenomeno sloveno, davanti al britannico Pidcock e al compagno di squadra Wellens, segnando un calendario di corsa che premia la costanza e la capacità di lancio decisivo nelle fasi conclusive.

strade bianche 2026: personaggi chiave

Nel contesto di questa edizione emergono nomi di rilievo che hanno caratterizzato le stagioni recenti e che potrebbero influire sull’esito della corsa. Tadej Pogacar è tra i protagonisti attesi, insieme a Buitrago, che entra in scena dopo la recente vittoria al Trofeo Laigueglia, e ai colleghi Thomas Pidcock e Tim Wellens, già decisivi nelle edizioni passate.

  • Tadej Pogacar
  • Buitrago
  • Thomas Pidcock
  • Tim Wellens
Tadej Pogacar

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