Perché il Rematch tra Serrano e Hardy Solleva Dubbi Legali: Chi Ha l'Approvazione?
Heather Hardy ha avviato una richiesta di risarcimento superiore ai 10 milioni di dollari in relazione alla rivincita disputata nell’agosto 2023 contro Amanda Serrano. L’ex campionessa dei pesi piuma sostiene che quell’incontro le abbia provocato una lesione cerebrale permanente e abbia posto fine alla sua carriera pugilistica. Le accuse dovranno essere esaminate in sede giudiziaria e non sono ancora state accertate da un tribunale.
Heather Hardy e la richiesta di risarcimento per i danni neurologici
La contestazione coinvolge Jake Paul, Most Valuable Promotions, Bryce Holden e Holden Boxing. Secondo la denuncia, i soggetti chiamati in causa erano consapevoli, o avrebbero dovuto esserlo, del rischio eccezionale e prevedibile di gravi conseguenze neurologiche legato alla partecipazione di Hardy alla rivincita.
Il punto centrale riguarda la responsabilità nell’organizzazione dell’incontro e nella decisione di autorizzare la presenza della pugile sul ring. Holden Boxing ricopriva il ruolo di promotore autorizzato dell’evento. Hardy sostiene che Most Valuable Promotions abbia contribuito a organizzare il match e ne abbia tratto un vantaggio, mentre Holden Boxing avrebbe mantenuto la funzione formale prevista dagli organismi regolamentari.
La responsabilità degli organizzatori della rivincita
La denuncia afferma inoltre che alcune persone vicine alla pugile avessero espresso contrarietà alla rivincita per ragioni di sicurezza. Tra queste viene indicato Lou DiBella, promotore di lunga data di Hardy, che avrebbe manifestato opposizione all’incontro prima del suo svolgimento.
La questione dovrà stabilire quali informazioni fossero disponibili sulle condizioni di Hardy prima dell’inizio del match, quale ruolo effettivo abbiano avuto i diversi soggetti coinvolti e se gli elementi raccolti possano collegare direttamente la rivincita ai disturbi descritti dalla pugile.
Amanda Serrano e l’intensità del secondo incontro
Amanda Serrano aveva già sconfitto nettamente Heather Hardy nel primo confronto, disputato nel 2019. Nella rivincita, il conteggio CompuBox ha attribuito a Serrano 242 pugni portati con potenza nell’arco di dieci riprese da due minuti ciascuna.
Hardy non è più salita sul ring dopo quell’incontro. La pugile ha riferito che i problemi alla vista sarebbero comparsi mentre si preparava a un match di boxe a mani nude all’inizio del 2024. Nella denuncia, i successivi sintomi neurologici vengono collegati proprio alla sfida contro Serrano.
Il numero dei colpi evidenzia la durezza della rivincita, ma da solo non permette di stabilire quando si sia verificato un eventuale danno né quale specifico episodio lo abbia provocato.
Gli elementi ancora da verificare in sede giudiziaria
La boxe prevede incontri potenzialmente pericolosi e una sconfitta netta, considerata isolatamente, non dimostra una condotta negligente. La controversia dipenderà dalla conoscenza delle condizioni di Hardy da parte dei convenuti, dalle responsabilità concrete assunte nell’organizzazione dell’evento e dal collegamento tra il match e l’invalidità denunciata.
La denuncia presenta accuse gravi su ciascuno di questi aspetti. Le risposte dei soggetti coinvolti e le prove disponibili saranno decisive per valutare la consistenza delle contestazioni e l’eventuale attribuzione di responsabilità.
Le personalità coinvolte nella vicenda
- Heather Hardy, ex campionessa dei pesi piuma e parte attrice nella richiesta di risarcimento.
- Jake Paul, indicato tra i soggetti chiamati in causa.
- Amanda Serrano, avversaria di Hardy nella rivincita dell’agosto 2023.
- Bryce Holden, coinvolto nella denuncia.
- Lou DiBella, promotore vicino a Hardy, contrario alla rivincita per ragioni di sicurezza.
