Pellegrino conquista la fiorentina: 3 gol in 5 partite e un impatto migliore di batistuta
Mateo Pellegrino ha conquistato rapidamente un ruolo centrale nell’attacco della Fiorentina. Il centravanti argentino, alto 192 centimetri, sta vivendo un avvio di stagione di grande rilievo, caratterizzato da gol pesanti, continuità realizzativa e prestazioni capaci di accendere l’entusiasmo del pubblico del Franchi.
Mateo Pellegrino, un impatto superiore a quello di Batistuta
Arrivato a Firenze con il compito di colmare le partenze di Kean e Piccoli, Pellegrino ha risposto con rendimento immediato alle aspettative. Il classe 2001 è andato a segno in tre delle prime cinque partite disputate con la maglia viola, stabilendo un avvio più prolifico rispetto a quello fatto registrare da Gabriel Omar Batistuta nei suoi primi incontri a Firenze.
Lo storico attaccante argentino aveva realizzato due reti nella fase iniziale della sua esperienza gigliata, mentre Pellegrino ha raggiunto un bottino superiore già nelle prime uscite. Tra i suoi gol figura anche quello segnato in Coppa Italia contro il Pisa, celebrato insieme ai compagni Njie e Gnonto.
Al termine della gara, il centravanti ha sottolineato la volontà della squadra di superare il momento difficile e di continuare a crescere. La priorità indicata riguarda una gestione più efficace del possesso palla, accompagnata dalla necessità di compiere ulteriori progressi sul piano del gioco.
Il trasferimento alla Fiorentina e il ruolo della famiglia
Per assicurarsi le prestazioni di Pellegrino, la società viola ha sostenuto un investimento complessivo importante: 22,5 milioni di euro destinati al Parma, ai quali possono aggiungersi 2,5 milioni di bonus. Il giocatore ha inoltre firmato un contratto della durata di cinque anni.
La sua storia sportiva si inserisce in una famiglia legata al calcio internazionale. Il padre Mauricio ha indossato le maglie di Barcellona, Valencia e Liverpool. Mateo sta confermando qualità specifiche da attaccante d’area, mostrando particolare efficacia con il piede sinistro e una notevole capacità di trasformare in occasioni concrete il lavoro della squadra.
Le soluzioni tattiche di Paolo Vanoli con Pellegrino e Beto
La presenza contemporanea di Mateo Pellegrino e Beto offre a Paolo Vanoli diverse possibilità per organizzare il reparto offensivo. Il tecnico, subentrato a Grosso, sta valutando l’eventuale inversione degli esterni d’attacco con l’obiettivo di aumentare il numero dei cross indirizzati verso il centro dell’area.
La soluzione tattica potrebbe valorizzare la struttura fisica del centravanti argentino, efficace nei duelli aerei e nel gioco dentro l’area di rigore. Gli ultimi dettagli dell’assetto offensivo potranno essere approfonditi durante la sosta per le nazionali, prima del ritrovo della squadra previsto per la grigliata promessa da Pellegrino dopo le recenti vittorie.
I protagonisti dell’avvio di stagione
Le prime partite hanno coinvolto diversi nomi legati al rendimento della Fiorentina e alla costruzione del nuovo reparto offensivo.
- Mateo Pellegrino, centravanti argentino della Fiorentina;
- Gabriel Omar Batistuta, riferimento storico del calcio gigliato;
- Paolo Vanoli, allenatore della squadra;
- Beto, alternativa offensiva a disposizione del tecnico;
- Mauricio Pellegrino, padre di Mateo;
- Njie e Gnonto, compagni con cui è stato celebrato il gol contro il Pisa;
- Mastantuono, talento indicato tra i principali rifinitori della manovra offensiva.


