Paul seixas domina il giro di lombardia alla pogacar: ciccone conquista un altro podio
Paul Seixas firma una prestazione straordinaria e conquista il 120° Giro di Lombardia al termine di una corsa di 239 chilometri da Bergamo a Como. Il francese della Decathlon CMA CGM Team accelera nel finale, impone un ritmo insostenibile per gli avversari e vince la prima Classica Monumento della carriera con un’azione dominante, definita “alla Pogacar”.
Paul Seixas vince il Giro di Lombardia e stabilisce un record
Il successo consente alla Francia di tornare sul gradino più alto del Lombardia dopo la vittoria ottenuta da Thibaut Pinot nel 2018. Seixas raggiunge inoltre un traguardo storico: con 20 anni e 16 giorni diventa il più giovane vincitore della competizione. Il corridore transalpino supera così il primato di Giovanni Gerbi, che nel 1905 aveva conquistato la prima edizione all’età di 20 anni, 5 mesi e 8 giorni.
La selezione decisiva avviene sul Civiglio, dove Seixas attacca senza alzarsi sui pedali, riduce il gruppo e raggiunge i corridori rimasti al comando. Soltanto il britannico Tom Pidcock, in forza alla Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, e l’italiano Giulio Ciccone riescono inizialmente a seguirne l’azione. Il ritmo imposto dal francese aumenta progressivamente il distacco e finisce per spezzare la resistenza dei rivali.
Il podio del Giro di Lombardia
Seixas taglia il traguardo con 48 secondi di vantaggio su Enric Mas, corridore spagnolo della Movistar e vincitore dell’ultima Vuelta di Spagna. Mas riesce a staccare Giulio Ciccone sull’ultima ascesa e conquista la seconda posizione.
Ciccone completa il podio a 1 minuto e 5 secondi dal vincitore. L’italiano, già protagonista con la medaglia d’argento continentale, ottiene così un altro risultato di rilievo. La Top 5 viene completata dal belga Remco Evenepoel, quarto, e dallo statunitense Brandon McNulty, quinto.
La corsa si accende fin dalle prime fasi
La competizione entra subito nel vivo con i tentativi di Marcellusi, Covi e Matthews. Nei pressi del Selvino prende forma una fuga composta da Michael Leonard, Ben O’Connor, Andrea Mifsud, Maxime Decomble e Johannes Kulset. Successivamente rientrano sui battistrada George Bennett, Pau Martì, Fausto Masnada, Antonio Tiberi, Sylvain Moniquet, Gijs Leemreize, Louis Vervaeke, Victor Campenaerts e Julien Bernard.
Il gruppo di testa raggiunge un vantaggio massimo di 3 minuti e 10 secondi. La UAE Team Emirates-XRG aumenta il ritmo e riduce gradualmente il margine. Sulla salita della Madonna del Ghisallo la fuga si frantuma: Tiberi è tra i primi a perdere contatto, mentre Ben O’Connor tenta l’azione solitaria.
In testa si forma quindi un gruppo con Moniquet, Leonard, Bernard, Masnada, Bennett, Vervaeke, O’Connor e Leemreize. Non produce risultati il contrattacco promosso da Scaroni, Masnada, Simmons, McNulty e Jorgenson, nato dall’iniziativa del corridore della Visma.
Il forcing sul Civiglio decide la gara
Avvicinandosi al Civiglio, la UAE Team Emirates-XRG prende il controllo dopo il lungo lavoro di Pellizzari a favore del proprio capitano. Yates prosegue l’azione e alza ulteriormente il ritmo, ma è Paul Seixas a rompere gli indugi con l’attacco che cambia definitivamente il volto della gara.
Il francese riprende i fuggitivi, seleziona il gruppo e poi si libera anche degli ultimi inseguitori. La sua progressione sul finale gli permette di involarsi verso una vittoria storica, mentre Enric Mas e Giulio Ciccone si contendono le posizioni immediatamente successive.
Protagonisti principali della corsa:
- Paul Seixas, vincitore del Giro di Lombardia
- Enric Mas, secondo classificato
- Giulio Ciccone, terzo classificato
- Remco Evenepoel, quarto classificato
- Brandon McNulty, quinto classificato
- Tom Pidcock, tra gli ultimi corridori a resistere all’attacco decisivo
