Giro di lombardia, perché la partenza è in ritardo: la decisione dei corridori
La 120ª edizione del Giro di Lombardia ha preso il via da Bergamo con alcuni minuti di ritardo rispetto al programma previsto. Prima dell’effettivo avvio della competizione, il gruppo ha scelto di fermarsi per richiamare l’attenzione degli organizzatori sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza più elevate lungo il percorso.
Giro di Lombardia 2026, partenza ritardata da Bergamo
La partenza fittizia della corsa era stata fissata alle 11.04, ma il gruppo non ha iniziato immediatamente la gara. I ciclisti sono rimasti fermi sulla linea di partenza per circa quattro minuti, dando vita a una protesta collettiva legata alla sicurezza nelle competizioni su strada.
L’avvio simbolico è scattato quindi alle 11.08. Dopo il breve tratto di trasferimento previsto prima dell’inizio ufficiale, i corridori hanno raggiunto il chilometro zero, punto dal quale è iniziata la prova valida per la 120ª edizione del Giro di Lombardia.
Giro di Lombardia, il percorso verso Como
La gara prevede l’arrivo a Como, al termine di un percorso complessivo di 239 chilometri. La partenza è stata dunque caratterizzata da una fase iniziale insolita, con il gruppo compatto e fermo prima di procedere verso il chilometro zero.
La protesta ha evidenziato la richiesta dei ciclisti di ottenere maggiori garanzie durante lo svolgimento delle corse. La decisione di interrompere temporaneamente le operazioni di partenza è arrivata a pochi giorni da un episodio verificatosi alla Tre Valli Varesine.
Tre Valli Varesine, il precedente che ha motivato la protesta
Nel corso della Tre Valli Varesine, una moto della Polizia ha percorso un tratto contromano e si è scontrata con due ciclisti della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team. L’episodio ha preceduto di pochi giorni la protesta del gruppo al Giro di Lombardia e ha riportato in primo piano il tema della sicurezza lungo le competizioni ciclistiche.
