Panchina dellitalia a pozzo: i cavalli di ritorno e cosa insegna la storia a roberto mancini

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Panchina dellitalia  a pozzo: i cavalli di ritorno e cosa insegna la storia a roberto mancini

Il ritorno di un commissario tecnico sulla panchina della Nazionale italiana rappresenta un passaggio delicato: significa rientrare in un ruolo carico di memoria sportiva, ma anche affrontare nuove pressioni, aspettative e risultati che non ammettono margini. La storia degli Azzurri mostra che i casi di “cavallo di ritorno” sono pochi, eppure includono figure capaci di incidere in modo determinante sul destino della selezione.

cavallo di ritorno nella nazionale italiana: l’eccezione e i rischi

Riprendere le redini della squadra dopo esperienze precedenti è un compito complesso. Da un lato esiste il valore delle certezze costruite nel passato; dall’altro emergono le difficoltà legate al cambiamento degli equilibri, al ricambio tecnico e alla capacità di impostare un percorso nuovo senza restare legati a schemi e dinamiche ormai esaurite. Proprio per questo la lista dei ritorni noti è breve, ma concentra nomi tra i più iconici della storia calcistica italiana.

marcello lippi: il primo trionfo, poi il “lippi-bis”

il primo ciclo di lippi (2004-2006)

Marcello Lippi è indicato come il caso più famoso e drammatico dell’era moderna. Il primo ciclo, datato 2004-2006, porta l’Italia a un risultato storico: guida la Nazionale al quarto titolo mondiale nella notte di Berlino 2006. Dopo la conquista, il tecnico toscano decide di rassegnare le dimissioni, chiudendo l’esperienza al culmine della gloria.

il ritorno di lippi (2008-2010)

Il richiamo arriva nella fase successiva: dopo la parentesi di Roberto Donadoni conclusa agli Europei 2008, la FIGC riporta Lippi sulla panchina per blindare la qualificazione e guidare la spedizione verso i Mondiali in Sudafrica 2010. Il secondo ciclo, conosciuto come “lippi-bis”, si rivela però disastroso: l’Italia si affida in larga parte al blocco dei campioni del 2006, ormai prossimi alla fine del ciclo. Nel girone eliminatorio l’esito è negativo: viene indicata l’eliminazione al primo turno, con l’Italia che chiude all’ultimo posto senza ottenere nemmeno una vittoria contro Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia.

vittorio pozzo: il modello dei ritorni vincenti

Il maestro dei ritorni sulla panchina azzurra è Vittorio Pozzo. La sua unicità è legata a un dato storico: risulta l’unico commissario tecnico nella storia del calcio ad aver conquistato due Mondiali consecutivi.

le prime esperienze di pozzo (1912, 1921, 1924)

Pozzo guida la Nazionale in più occasioni. Le esperienze indicate includono i periodi in cui opera come commissario unico o all’interno di commissioni tecniche, con la gestione delle spedizioni olimpiche di Stoccolma 1912 e Parigi 1924, oltre a brevi parentesi negli anni ’20.

il ritorno definitivo di pozzo (1929-1948)

Il ritorno decisivo arriva nel 1929 e apre il ciclo più vincente della storia azzurra. La gestione ventennale viene associata alla conquista di due Mondiali (1934 e 1938) e all’Olimpiade del 1936. In questo periodo si consolida il mito della Nazionale e vengono poste le basi della tradizione calcistica italiana.

commissioni tecniche nel dopoguerra: ferruccio valcareggi e giovanni ferrari

Nel calcio dell’immediato dopoguerra e negli anni ’50 e ’60, la conduzione della Nazionale non si limita sempre alla figura di un singolo CT. In diverse fasi la responsabilità tecnica viene alternata o affiancata da commissioni tecniche federali.

ferruccio valcareggi: dall’inserimento in commissione al successo

Ferruccio Valcareggi entra per la prima volta nel quadriennio azzurro nel 1959, all’interno di una commissione con Moketta e Ferrari. Viene richiamato nel 1966 dopo il disastro contro la Corea del Sud, con la presenza di Helenio Herrera come riferimento. In seguito Valcareggi guida la Nazionale da unico CT, portandola alla vittoria dell’Europeo 1968 e alla storica finale dei Mondiali di Messico 1970.

giovanni ferrari: richiami e l’epilogo noto a santiago

Giovanni Ferrari risulta CT nel biennio 1960-1961. Il ritorno in nuova configurazione avviene nel 1962, quando viene richiamato per fare coppia con Paolo Mazza ai Mondiali in Cile del 1962. Questa spedizione viene descritta come passata alla storia per le polemiche e per la prematura eliminazione nella cosiddetta “battaglia di Santiago”.

cosa insegna la storia ai ritorni sulla panchina: mancini e i precedenti

I corsi e ricorsi della panchina azzurra indicano quanto sia difficile riprodurre un successo già ottenuto. Il confronto tra il caso di Vittorio Pozzo e il ricordo del “lippi-bis” viene presentato come chiave interpretativa: quando un ritorno riesce a trasformare la memoria sportiva in energia nuova, il risultato può diventare straordinario; quando invece il gruppo viene mantenuto senza adeguati rinnovamenti, emerge il rischio di restare intrappolati nelle dinamiche del passato. La riuscita dei ritorni dipende quindi dalla capacità di ricostruire l’equilibrio tecnico e di affrontare il ciclo successivo con uomini e idee coerenti con le sfide da superare.

Personaggi citati:

  • Roberto Mancini
  • Marcello Lippi
  • Roberto Donadoni
  • Vittorio Pozzo
  • Ferruccio Valcareggi
  • Giovanni Ferrari
  • Moketta
  • Helenio Herrera
  • Paolo Mazza
Marcello Lippi
Categorie: Calcio

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