Malagò in conferenza mancini migliore come ct ranieri direttore tecnico: chiarimenti su pirlo fonbet e nessun conflitto con maldini e leonardo
Giovanni Malagò, presidente FIGC, ha preso la parola in conferenza stampa subito dopo il Consiglio Federale, ricostruendo le tappe che hanno portato alla definizione del nuovo assetto della Nazionale italiana. Nel corso dell’intervento sono stati confermati i ruoli di Roberto Mancini come commissario tecnico e di Claudio Ranieri come Direttore Tecnico, con chiarimenti puntuali sulle decisioni che hanno escluso altre piste e segnato il cambiamento nell’area tecnica.
giovanni malagò: conferenza stampa dopo il consiglio federale e nuovo assetto nazionale
La conferenza stampa, attesa e orientata alla ricostruzione dei passaggi decisionali, ha messo al centro l’iter che ha condotto all’organizzazione della Nazionale. Malagò ha illustrato le ragioni delle scelte di governance, riportando le motivazioni che hanno portato all’arrivo di Roberto Mancini e al contestuale ingaggio di Claudio Ranieri, spiegando anche le dinamiche che hanno coinvolto figure interne all’area tecnica e i motivi del mancato approdo di una candidatura alternativa.
retroscena pirlo: perché la candidatura non è andata avanti
Malagò ha ricostruito le ragioni che hanno portato alla rinuncia alla pista legata a Andrea Pirlo, collegata, secondo quanto dichiarato, a un contratto di collaborazione commerciale con la società di scommesse Fonbet. Il presidente ha precisato il quadro decisionale e la fase di valutazione che ha poi determinato il ripensamento.
“Corrisponde al vero quanto è emerso finora: c’era un candidato definito e concordato su indicazione di Maldini e Leonardo. Poi la involuzione sul nominativo prescelto di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura, semplicemente per un discorso di valutazione dell’opportunità. Mi spiace perché qualcuno l’ha un po’ colorita, non ci sono altre interpretazioni o verità. Non ero affatto al corrente della collaborazione con Fonbet. Sotto il profilo anche giuridico non aveva nessuna controindicazione se avesse rescisso il contratto, ma non me la sono sentita.”
addio a maldini e leonardo: confronto, rispetto e assenza di polemiche
Nel passaggio dedicato alla separazione dai dirigenti dell’area tecnica, Malagò ha escluso lo scenario di contrasti. Ha descritto la gestione della decisione come un confronto diretto e ordinato, sottolineando che non ci sarebbe stato alcun conflitto o clima polemico.
“Non c’è stato alcun tipo di conflitto o polemica con Maldini e Leonardo. Nel massimo rispetto, come avviene nelle migliori famiglie, c’è stata un assoluto e sereno confronto.”
Il presidente ha aggiunto che, negli ultimi giorni, il dialogo con le due figure è stato costante e improntato alla trasparenza reciproca, richiamando il tempo dedicato in videoconferenza.
“Non posso che ringraziare Maldini e Leonardo, ho passato più tempo in videoconferenza con loro che con chiunque altro negli ultimi 15 giorni. Sono stati dei signori, sono stati schietti e onesti su quella che era una loro presa di posizione. Anche da parte mia la mia posizione è stata altrettanto schietta”
scelta mancini e arrivo di ranieri: motivazioni tecniche e coordinamento
Con la pista iniziale sfumata, la scelta per la guida della squadra è ricaduta su Roberto Mancini. Malagò ha indicato che la selezione dell’allenatore rispondeva a valutazioni specifiche, legate all’idoneità del profilo per la funzione di commissario tecnico.
“Ho ritenuto che la persona migliore per diventare ct fosse Roberto Mancini.”
La decisione non è stata presentata come scollegata dalla figura del Direttore Tecnico: Malagò ha ribadito che il tema del coordinamento tecnico restava parte integrante del quadro organizzativo.
perché mancini e non conte: i criteri richiamati da malagò
Nel chiarire la scelta effettuata rispetto ad altri nomi discussi, Malagò ha fatto riferimento al rapporto personale con Conte e ai criteri di selezione adottati. L’attenzione, secondo la spiegazione fornita, si è concentrata sul rispetto delle società che avevano candidato e sostenuto profili considerati, includendo anche un ragionamento sul contesto lavorativo dei candidati.
“Perché ho scelto Mancini rispetto a Conte? Ho un buonissimo rapporto con lui, fa parte delle valutazioni però scegliere l’allenatore. Chiellini? Uno degli argomenti su cui sono stato chiarissimo è che io, per rispetto a società che mi hanno candidato e sostenuto, non sarei andato a prendere persone che lavorano in un club di Serie A. Non ci ho mai pensato perché lavora alla Juventus.”
Il presidente ha anche richiamato le valutazioni legate a eventuali precedenti e alle scuse menzionate recentemente, riferendosi a Mancini e alle considerazioni complessive svolte.
“Lo sgarbo di Mancini nel 2023? È evidente che sono state fatte tutte le valutazioni. Sicuramente l’ho preso in considerazione, so delle sue scuse recenti e ovviamente tutti hanno fatto le valutazioni del caso.”
direttore tecnico ranieri: condivisione sulla scelta dell’allenatore e disponibilità
Malagò ha definito il senso della figura di Direttore Tecnico legandola alla condivisione della scelta dell’allenatore. Nella ricostruzione fornita, il presidente ha spiegato che, senza accordo, il ragionamento risulterebbe privo di continuità.
“Mi serviva una persona con cui condividere la scelta dell’allenatore, perché laddove non ci fosse condivisione il mio ragionamento lasciava il tempo che trova. Claudio Ranieri ha accettato cinque minuti fa di diventare il direttore tecnico, sta arrivando dalla Calabria, ha garantito la sua disponibilità.”
Riguardo alle dinamiche interne al Consiglio, Malagò ha precisato anche la modalità di comunicazione della scelta: il contatto telefonico sarebbe stato sospeso mentre la decisione su Mancini sarebbe stata comunicata e valutata positivamente.
“La scelta non l’ho comunicata perché in Consiglio il telefono l’ho spento. Mentre la scelta di Mancini l’ho detta ed è stato molto positiva, c’è stata totale condivisione.”
disponibilità economica e responsabilità delle figure ingaggiate
Secondo quanto dichiarato dal presidente, l’ingaggio delle due figure prescelte sarebbe stato accompagnato da un comportamento orientato alla responsabilità. Malagò ha citato la disponibilità economica di Mancini e Ranieri e l’atteggiamento mostrato prima dell’inserimento numerico nei termini dell’operazione.
“C’è stata ampia disponibilità economica sia da Mancini che da Ranieri, prima ancora di mettere dei numeri si sono comportati con grande responsabilità.”
terza figura per le squadre nazionali: ruolo di coordinamento giovanile
Nel quadro dell’assetto organizzativo della Federazione, Malagò ha annunciato l’arrivo di una ulteriore figura dirigenziale a supporto delle selezioni azzurre. Il ruolo viene descritto come quello che in passato era ricoperto da Gigi Riva e Gigi Buffon, con una funzione di supervisione del coordinamento delle nazionali giovanili, attualmente coordinate da Viscidi.
“Conto entro la fine della settimana di dare entro la fine della settimana di una terza figura. Non iniziate a sparare nomi. Si occuperà di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che era Gigi Riva e Gigi Buffon. Chiamiamola una supervisione del coordinamento delle nazionali giovanili, attualmente coordinate da Viscidi”
personalità citate da giovanni malagò
Nel racconto delle decisioni e dei passaggi comunicati in conferenza stampa, sono stati richiamati i seguenti nomi:
- Giovanni Malagò
- Roberto Mancini
- Claudio Ranieri
- Andrea Pirlo
- Paolo Maldini
- Leonardo
- Conte
- Chiellini
- Gigi Riva
- Gigi Buffon
- Viscidi
