Pacquiao teme nuovi ritardi nei colloqui con mayweather

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Pacquiao teme nuovi ritardi nei colloqui con mayweather

manny pacquiao richiama un passato fatto di trattative che sembravano ormai giunte al traguardo, per poi bloccarsi di nuovo. Mentre riemerge l’incertezza sul progetto di rematch contro floyd mayweather jr, il pugile filippino dichiara di riconoscere dinamiche già viste, riferendosi agli anni in cui più tentativi di definire il match si sono interrotti dopo fasi di avanzamento.

manny pacquiao ricorda anni di accordi falliti con floyd mayweather jr

Secondo Pacquiao, la nuova fase di incertezza riporta alla memoria il lungo intervallo tra il 2010 e il 2015. In quel periodo, a suo dire, vennero formulate più proposte e promesse, con numerosi momenti in cui si arrivava a percepire l’accordo come vicino alla conclusione, per poi vedere il tutto interrompersi.

Pacquiao descrive quella stagione come un’esperienza che ha lasciato un segno: durante le trattative, ogni volta che si firmava un contratto si aveva la sensazione che fosse quello definitivo. Il veterano sostiene che, prima del confronto precedente, il lavoro sul match con Mayweather si sarebbe protratto per circa otto anni, tra promesse ripetute e giustificazioni che avrebbero rallentato la definizione della lotta.

il riferimento alle “promesse” e alle “scuse” nelle trattative

Pacquiao parla di un periodo di almeno cinque anni caratterizzato, secondo la sua ricostruzione, da molte alibi e spiegazioni che avrebbero impedito l’avanzamento verso il combattimento.

incertezza sul rematch: mayweather parla di “exhibition” e mette in dubbio il luogo

Anche se risultano firmati accordi per un possibile rematch previsto a settembre, Pacquiao non considera il match come definitivamente assicurato. A riaccendere i dubbi sarebbero state alcune dichiarazioni pubbliche di Mayweather, che avrebbe descritto il confronto come un’exhibition e avrebbe inoltre sollevato interrogativi sul venue.

perché definire l’incontro un’exhibition cambia il rischio competitivo

Pacquiao collega l’etichetta di “exhibition” alla volontà di preservare il record di 50-0. Se il combattimento fosse presentato come semplice intrattenimento, sostiene Pacquiao, l’eventuale sconfitta non andrebbe a incidere in modo formale sulla perfezione della carriera. Nel ragionamento del filippino, pesa anche l’età: pacquiao ha 47 anni e cerca di restare pronto al combattimento, mentre un appuntamento che si muove nel tempo renderebbe l’organizzazione dell’allenamento più complessa rispetto a quanto avviene per un atleta più giovane.

regole e location cambiano a ridosso: una dinamica già nota

Nel racconto di Pacquiao, Mayweather sarebbe storicamente la parte che stabilisce i termini. Cambiare venue o regole

Image: Manny Pacquiao Sees Familiar Pattern in Floyd Mayweather Jr Talks

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