Pablo Laso: Larkin all’Efes, ma ora bisogna andare avanti
L’Anadolu Efes guarda al futuro con un progetto costruito sulla crescita collettiva, dopo la partenza di Shane Larkin. Pablo Laso, allenatore della squadra, ha delineato le priorità del mercato estivo e ha ribadito un principio cardine: la squadra deve restare riconoscibile e non dipendere da singoli interpreti, mantenendo un’identità forte sia sul campo sia nelle scelte tecniche.
pablo laso e il futuro efes dopo l’uscita di shane larkin
Ai microfoni di SKWEEK, Pablo Laso ha parlato della fase successiva all’addio di Larkin, spiegando come l’Efes intenda affrontare i prossimi mesi. Il tecnico spagnolo ha posto al centro l’idea che il percorso della squadra non possa essere legato a un unico nome, insistendo sulla necessità di fare tante cose nel modo giusto per puntare a stare più in alto.
Nel ragionamento condiviso, Laso ha espresso con chiarezza la visione del club: l’Efes deve essere superiore a ogni giocatore e a ogni allenatore. Le parole hanno messo in evidenza l’obiettivo di mantenere un modello di gioco e una cultura di squadra, indipendentemente dalle individualità presenti in roster.
l’importanza di larkin nella storia recente e la necessità di ripartire
Laso ha riconosciuto il valore di Shane Larkin nel recente passato dell’Efes, definendolo uno dei migliori giocatori in Europa negli ultimi 10-15 anni. Secondo il tecnico, Larkin ha portato titoli alla squadra turca, e per questo il suo impatto viene descritto come sostanziale e duraturo.
Nello stesso tempo, il messaggio ha chiarito che il lavoro collettivo deve continuare: non si tratta, nelle intenzioni espresse, di “restare fermi” di fronte a un addio, ma di andare avanti e continuare a crescere come squadra.
colloqui sull’addio e periodo lontano dal campo
Alla domanda su eventuali contatti con Larkin, Laso ha indicato di non aver parlato con lui riguardo al suo addio. Il tecnico ha inoltre ricordato un periodo di difficoltà legato all’infortunio: quando Laso è arrivato a dicembre, Larkin non sarebbe riuscito a restare con la squadra quasi fino ad aprile. Dopo il rientro, il contributo viene descritto come importante.
mercato estivo e priorità tattiche: rinforzare i lunghi
Durante la costruzione del nuovo roster, Laso ha individuato come punto da presidiare il reparto dei lunghi, facendo riferimento alla partenza di Vincent Poirier. L’allenatore ha sottolineato che Poirier è stato uno dei lunghi più dominanti d’Europa, e ha spiegato che il contratto è terminato. A incidere sulla possibilità di continuare insieme, secondo quanto riportato, è stata anche la situazione legata all’infortunio che Poirier ha avuto.
Da qui la necessità di migliorare quella posizione, con l’obiettivo di rafforzare la squadra in un settore ritenuto decisivo per l’assetto complessivo.
dario saric: duttilità tra quattro e cinque e ruolo nella rotazione
Tra i nuovi arrivi, Laso ha parlato di Dario Saric, evidenziandone la capacità di ricoprire più ruoli. Il tecnico ha precisato che Saric può giocare sia da quattro sia da cinque, e ha aggiunto che conosce il club e conosce Istanbul. La prospettiva indicata è quella di un contributo significativo alla rotazione degli interni.
matthew strazel: soluzioni per le guardie e impatto da contestualizzare
Laso ha commentato anche l’arrivo di Matthew Strazel, presentandolo come un rinforzo pensato per il reparto esterni. Secondo le parole del tecnico, Strazel può giocare sia da uno sia da due e sa offrire competenze diverse: sa segnare, sa passare la palla e legge bene il gioco.
Allo stesso tempo, è stata ribadita una lettura realistica dell’impatto: un solo trasferimento non può cambiare tutto, quindi l’adattamento e l’integrazione devono svilupparsi nel tempo.
valutazioni su jordan loyd e pj dozier: oltre lo stereotipo
Nel quadro delle scelte e delle letture sul roster, Laso ha ampliato il modo in cui vengono interpretati alcuni giocatori, soffermandosi su Jordan Loyd e PJ Dozier. Per Loyd, spesso indicato come unicamente uno scorer, il tecnico ha proposto un’interpretazione diversa: lo considera un giocatore capace di guidare il gioco.
Per quanto riguarda PJ Dozier, Laso ha ricordato l’utilizzo della scorsa stagione in una collocazione frequente fuori posizione. Lo scorso anno, secondo la descrizione del tecnico, Dozier è stato impiegato molte volte da ala piccola; al tempo stesso, Laso ha chiarito che le posizioni naturali per lui sarebbero l’uno e il due.
fisicità sulle ali e ritorno di georgios papagiannis con tempi realistici
La costruzione della squadra passa anche da un’esigenza specifica: Laso ha sottolineato la necessità di maggiore fisicità nel reparto ali. Inoltre, il tecnico ha invitato alla pazienza in vista del rientro di Georgios Papagiannis, indicato come prossimo dopo un lungo stop.
Le aspettative sul livello immediato sono state definite in modo prudente: non è possibile attendersi che un giocatore rimasto lontano dal basket per 10 mesi torni subito al massimo. Laso ha affermato che Papagiannis darà molto, ma richiederà tempo per riassestarsi pienamente.
personalità citate
- Pablo Laso
- Shane Larkin
- Jordan Loyd
- Ercan Osmani
- Vincent Poirier
- Dario Saric
- Matthew Strazel
- PJ Dozier
- Georgios Papagiannis