Omes nasce a milano: il osservatorio sul modello europeo dello sport
Il modello europeo dello sport entra al centro di un nuovo percorso di ricerca, confronto e analisi promosso dal Consorzio Vero Volley. L’iniziativa nasce a Milano con l’obiettivo di comprendere meglio le regole, le opportunità e le trasformazioni che interessano il sistema sportivo dell’Unione europea, coinvolgendo istituzioni, professionisti, ricercatori, società e atleti.
omes e il modello europeo dello sport
La presentazione ufficiale dell’Osservatorio sul Modello Europeo dello Sport, denominato OMES, si è svolta presso il Museo Etrusco – Fondazione Luigi Rovati di Milano. L’osservatorio è stato promosso dal Consorzio Vero Volley su iniziativa della presidente Alessandra Marzari e intende diventare uno spazio permanente dedicato all’approfondimento dello sport nell’Unione europea.
Il progetto si propone di sviluppare attività di ricerca sociale applicata allo sport e di creare occasioni di confronto sulle evoluzioni del sistema sportivo europeo. L’attenzione non riguarda soltanto la pallavolo, ma comprende l’insieme delle discipline sportive e delle dinamiche che ne regolano lo sviluppo a livello continentale.
Sport, istituzioni e opportunità europee
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza di acquisire una conoscenza più approfondita delle regole, dei finanziamenti, delle opportunità e degli sviluppi legislativi che riguardano lo sport europeo. Questi strumenti possono essere messi a disposizione delle società sportive e degli atleti, sia nel presente sia in prospettiva futura.
Marco Riva, presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia, ha definito OMES parte dell’eredità culturale e valoriale di Milano Cortina, descrivendolo come un collegamento tra il territorio lombardo e l’Europa dello sport. Martina Riva, assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, ha richiamato invece il ruolo dei bandi europei nella ricerca di nuove risorse economiche per le iniziative cittadine.
Ai saluti istituzionali ha partecipato anche Maurizio Molinari, capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano. La parte dedicata alle politiche, ai finanziamenti e ai progetti europei per lo sport ha visto gli interventi di Matteo Zacchetti, in rappresentanza della Commissione europea – Direzione generale Istruzione, gioventù, sport e cultura, e di Cosimo Gesi, dirigente dell’area Progetti e Programmi dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.
Sport, inclusione e crescita sociale
Una parte dell’incontro è stata dedicata al rapporto tra sport, inclusione e crescita sociale. In quest’ambito è stato presentato il progetto realizzato da Vero Volley insieme a Fondazione Morandi ETS, con l’intervento del presidente Matteo Morandi e di Martina Morandi, già atleta delle giovanili di Vero Volley.
L’esperienza illustrata ha evidenziato la funzione dello sport come strumento di partecipazione e sviluppo sociale, inserendosi nel più ampio percorso di analisi promosso dall’osservatorio sul ruolo dello sport all’interno della società europea.
La presentazione operativa di OMES
La seconda parte della mattinata ha approfondito la struttura e gli obiettivi dell’osservatorio. Simone Saorin, responsabile del progetto, e Alessandra Marzari hanno illustrato le attività previste e la volontà di costruire un luogo stabile di dialogo sullo sport europeo.
OMES seguirà le trasformazioni che interessano il sistema sportivo dell’Unione europea, mettendo in relazione ricerca, analisi sociale e confronto tra i diversi soggetti coinvolti. L’iniziativa intende quindi osservare l’evoluzione dello sport attraverso prospettive istituzionali, economiche, sociali e organizzative.
Diritto sportivo e libera circolazione degli atleti
La conclusione dei lavori ha riguardato il rapporto tra diritto sportivo e diritto dell’Unione europea. Fabio Iudica, avvocato, docente di Diritto Sportivo presso l’Università degli Studi di Milano e arbitro TAS, ha analizzato il tema della giustizia sportiva attraverso il caso Agnelli-Arrivabene.
Cristiano Novazio, avvocato e componente del Comitato Scientifico del Master in “Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello sport” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha invece approfondito la libera circolazione degli atleti nell’Unione europea.
La giornata ha affrontato così le principali dimensioni del modello sportivo europeo: dalle politiche pubbliche ai finanziamenti, dalla ricerca all’inclusione sociale, fino agli aspetti giuridici che interessano atleti, società e organizzazioni sportive. Con OMES, Vero Volley avvia un nuovo spazio permanente di approfondimento e confronto dedicato allo sport europeo e ai cambiamenti che ne accompagneranno lo sviluppo.
Protagonisti della presentazione di OMES
Tra i partecipanti e i relatori dell’incontro figurano rappresentanti delle istituzioni sportive, europee e locali, oltre a professionisti impegnati negli ambiti della ricerca, dell’inclusione e del diritto sportivo.
- Marco Riva, presidente del Comitato Regionale CONI Lombardia
- Alessandra Marzari, presidente del Consorzio Vero Volley
- Martina Riva, assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano
- Maurizio Molinari, capo dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano
- Matteo Zacchetti, Commissione europea
- Cosimo Gesi, Agenzia Italiana per la Gioventù
- Matteo Morandi, presidente della Fondazione Morandi ETS
- Martina Morandi, già giocatrice delle giovanili di Vero Volley
- Simone Saorin, responsabile del progetto OMES
- Fabio Iudica, avvocato, docente e arbitro TAS
- Cristiano Novazio, avvocato e componente del Comitato Scientifico del Master in Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello sport
- Michele Brambilla, giornalista e moderatore del convegno
