Pallavolo, società in difficoltà: come preparare la stagione senza conoscere ancora le regole

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Pallavolo, società in difficoltà: come preparare la stagione senza conoscere ancora le regole

A pochi giorni dall’inizio della stagione 2026/2027, la pallavolo italiana non dispone ancora di un regolamento di gioco ufficiale per i campionati di club. La situazione coinvolge direttamente società, allenatori, atlete e ufficiali di gara, chiamati a prepararsi senza conoscere con certezza norme destinate a incidere sulla composizione delle rose, sulle sostituzioni e sulle modalità tecniche delle partite.

Regolamento di gioco 2026/2027 ancora non ufficializzato

Il calendario prevede l’avvio della Serie A1 e della Serie A2 femminile il 3 e 4 ottobre, mentre i campionati maschili di Superlega, Serie A2 e Serie A3 cominceranno il 18 ottobre. Nonostante l’imminenza degli appuntamenti, il regolamento valido per la nuova stagione non è ancora stato pubblicato.

Non è chiaro se il ritardo dipenda dalla FIPAV, dalla CEV o dalla FIVB. L’assenza di indicazioni definitive viene considerata un’anomalia particolarmente rilevante, soprattutto perché le regole delle competizioni per squadre nazionali vengono generalmente stabilite con largo anticipo. Per i club, invece, manca ancora una garanzia analoga.

Le indicazioni definitive sono attese a breve, ma i tempi disponibili per preparare adeguatamente l’attività risultano ormai ridotti. La questione interessa anche il settore arbitrale, che deve conoscere le norme da applicare prima dell’inizio delle gare ufficiali.

Club e preparazione senza regole certe

La mancanza del regolamento può incidere sia sul lavoro quotidiano delle squadre sia sulle decisioni societarie. Le formazioni hanno iniziato la preparazione già dall’inizio di agosto, costruendo rose e programmi di allenamento sulla base delle disposizioni ritenute valide fino a quel momento.

Nel campionato maschile, quasi tutte le società di Superlega interpellate hanno scelto di non esprimersi. Hanno fatto eccezione Monza e Prata. Alcuni club hanno definito il tema di grande interesse, mentre altri hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. L’avvio posticipato dei campionati maschili lascia più tempo per attendere le comunicazioni ufficiali, anche se la disponibilità ad aspettare potrebbe ridursi.

Tra le società di Serie A1 femminile si è registrata una partecipazione più ampia. Alcuni club non hanno risposto alla richiesta di commento, nemmeno per comunicare un semplice rifiuto, rendendo difficile interpretare la loro posizione.

Impatto sulle rose e sulle scelte societarie

Organici, liberi e cambi a disposizione

Uno degli aspetti più delicati riguarda il numero di giocatrici iscrivibili a referto e la presenza dei liberi. L’ipotesi di schierare 14 atlete e un solo libero, già adottata in tempi recenti durante l’ultimo Europeo, produrrebbe conseguenze differenti rispetto alla formula abituale con 14 atlete e due liberi.

Una modifica di questo tipo non avrebbe soltanto effetti regolamentari, ma influenzerebbe anche la costruzione delle rose. Un club potrebbe decidere di rinunciare a un secondo libero specialista per inserire una giocatrice con buone qualità di seconda linea, utilizzabile anche in altri momenti della partita o durante gli allenamenti.

Anche il numero dei cambi disponibili potrebbe cambiare la pianificazione tecnica e gestionale. Le società, avendo definito i propri organici nei mesi precedenti, rischiano di dover affrontare la stagione con scelte effettuate sulla base di regole poi differenti.

Le difficoltà evidenziate da dirigenti e allenatori

Matteo Bertini e l’incertezza per i club

Per Matteo Bertini, direttore sportivo del ChorusLife Volley Bergamo, arrivare a pochi giorni dal campionato senza conoscere le norme è una situazione surreale. Secondo la sua valutazione, non si tratta di dettagli marginali, perché le possibili modifiche riguardano elementi sostanziali del gioco.

Le squadre hanno iniziato l’attività da agosto e anche gli allenatori si sono trovati a lavorare senza riferimenti definitivi. La composizione del roster è stata programmata seguendo disposizioni considerate già stabilite, in particolare per quanto riguarda il numero dei liberi e i cambi disponibili. Regole diverse avrebbero potuto orientare in modo differente le scelte dei club.

Bertini sottolinea inoltre la differenza rispetto alle competizioni delle rappresentative nazionali, per le quali le regole vengono definite con mesi di anticipo. L’assenza di una tutela analoga per le società viene considerata un danno per l’attività dei club e alimenta il timore che il movimento internazionale non attribuisca loro il giusto valore.

Pietro Paolella e la necessità di indicazioni anticipate

Pietro Paolella, presidente di HR Volley Macerata, auspica la pubblicazione rapida del regolamento. La conoscenza tempestiva delle norme consentirebbe alle società e alle squadre di prepararsi in modo adeguato alle eventuali novità.

Una comunicazione anticipata permetterebbe a tecnici, atlete e addetti ai lavori di recepire correttamente le disposizioni, evitando dubbi e situazioni di confusione alla vigilia dell’inizio del campionato.

Francesco Paoletti tra gestione, calendario e arbitraggio

Francesco Paoletti, direttore sportivo della Savino Del Bene Volley Scandicci, evidenzia soprattutto le conseguenze societarie dell’incertezza. Le difficoltà riguardano aspetti tecnici, ma anche decisioni gestionali legate alla composizione della rosa e all’organizzazione dell’attività.

La possibilità di iscrivere a referto 14 atlete con un solo libero, invece della formula tradizionale con due liberi, cambierebbe le strategie di mercato e la struttura dell’organico. Una giocatrice con caratteristiche specifiche di seconda linea potrebbe ricoprire un ruolo più ampio rispetto a quello di un libero di ruolo.

Paoletti segnala inoltre la difficoltà di lavorare con riferimenti differenti tra competizioni italiane ed europee, compresa la possibilità di utilizzare palloni diversi. A questo si aggiunge un calendario internazionale non allineato: l’Europeo, un girone sudamericano e la Final Six NORCECA si collocano in momenti differenti, lasciando alle squadre tempi molto ridotti per completare la preparazione.

Un’ulteriore criticità riguarda il settore arbitrale. Alcune situazioni possono essere comprese con facilità, mentre altre richiedono interpretazioni soggettive e possono generare casistiche differenti. Gli ufficiali di gara sarebbero tra i primi a necessitare di regole chiare, anche in vista dei raduni tecnici.

In quest’ottica, viene considerato paradossale il raduno organizzato a Bologna nel fine settimana precedente, svolto senza conoscere le norme che sarebbero state applicate appena dieci giorni dopo nella prima partita ufficiale. Resta l’attesa di indicazioni esplicite che consentano almeno di svolgere alcuni allenamenti con riferimenti più definiti.

Marco Gaspari e gli effetti sul lavoro tecnico

Marco Gaspari, head coach della Savino Del Bene Volley Scandicci, collega l’incertezza regolamentare alla preparazione fisica, tecnica e tattica delle atlete. Gli allenatori devono poter organizzare il lavoro sapendo quali saranno le regole applicate fin dalla prima giornata, soprattutto in presenza di un cambiamento considerato significativo.

Un esempio riguarda il tocco di seconda: in due anni si è passati da una valutazione più opinabile a una maggiore libertà nell’esecuzione del gesto tecnico. Questa evoluzione modifica anche la costruzione del contrattacco, perché le palleggiatrici possono essere utilizzate con maggiore frequenza senza il timore che il gesto venga sanzionato.

Le eventuali disposizioni internazionali su 14 giocatrici a referto, un solo libero e otto cambi inciderebbero sulle esercitazioni e sull’organizzazione delle diverse situazioni di gioco. Senza un quadro definitivo, anche la programmazione degli allenamenti resta condizionata dall’attesa.

Personalità e rappresentanti citati

  • Matteo Bertini, direttore sportivo del ChorusLife Volley Bergamo.
  • Pietro Paolella, presidente di HR Volley Macerata.
  • Francesco Paoletti, direttore sportivo della Savino Del Bene Volley Scandicci.
  • Marco Gaspari, head coach della Savino Del Bene Volley Scandicci.
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Categorie: Volley

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