Mourinho sulla roma: «sono stato esonerato il giorno della finale di budapest»
José Mourinho si prepara a vivere un ritorno particolarmente significativo allo Stadio Olimpico, questa volta da allenatore del Real Madrid. Il legame con la Roma, con i suoi sostenitori e con la città resta centrale nelle sue parole, insieme ai ricordi legati all’esonero e al rapporto con la proprietà Friedkin.
José Mourinho e il legame con la Roma
L’ex tecnico giallorosso ha ribadito di non aver mai voluto rivolgere attacchi alla Roma o alla società. L’unico commento ritenuto negativo è stato accompagnato dalle scuse rivolte a Tiago Pinto. La conclusione della sua esperienza nella Capitale non ha cancellato il rapporto costruito durante il periodo alla guida della squadra.
Per Mourinho, i tifosi hanno avuto un ruolo fondamentale. Il tecnico ha riconosciuto la loro vicinanza e la capacità di comprendere quanto la Roma rappresentasse per lui. Il sostegno ricevuto sarebbe stato legato alla percezione di un impegno totale, con l’allenatore concentrato esclusivamente sulla squadra e sui romanisti.
La finale di Budapest e l’esonero dalla Roma
La finale di Budapest viene indicata come il momento più intenso del rapporto tra Mourinho e l’ambiente giallorosso. Dopo quella partita, il tecnico ha raccontato di essere partito per le vacanze e di essere rientrato già profondamente segnato dal punto di vista emotivo.
Proprio il giorno della finale europea coincise con la comunicazione dell’esonero. Nella ricostruzione dell’allenatore, la separazione dalla Roma avvenne quindi nella stessa giornata in cui la squadra disputava l’atto conclusivo della competizione a Budapest.
Il rapporto con i Friedkin prima del ritorno a Roma
Nonostante la conclusione del rapporto professionale, Mourinho ha spiegato che saluterebbe senza difficoltà Dan e Ryan Friedkin qualora dovesse incontrarli nei corridoi dello stadio prima o dopo la partita. Le sue parole descrivono una posizione priva di ostilità personale nei confronti della proprietà.
Il ritorno allo Stadio Olimpico con il Real Madrid
Il rientro nella Capitale avrà per Mourinho un significato diverso rispetto a una normale trasferta. La squadra spagnola arriverà allo stadio partendo dall’albergo e non dal centro di allenamento, ma questa circostanza non ridurrà l’impatto emotivo dell’appuntamento.
L’allenatore ha sottolineato che entrare all’Olimpico non sarà come accedere a un altro stadio. Il luogo è infatti legato alla sua esperienza romanista, al rapporto con il pubblico e ai momenti vissuti sulla panchina giallorossa. Le emozioni dovranno essere gestite per lasciare spazio alla concentrazione necessaria in una sfida di Champions League.
Francesco Totti e Bruno Conti nella storia della Roma
Parlando dei simboli del club, Mourinho ha riservato un riconoscimento speciale a Francesco Totti, considerato una figura intoccabile nella storia romanista. Il tecnico ha escluso qualsiasi paragone con l’ex capitano e ha chiarito di non sentirsi vicino alla sua posizione nel cuore dei tifosi.
La storia della Roma, descritta come ricca di protagonisti importanti ma caratterizzata da pochi periodi di gloria, comprende anche numerosi calciatori entrati nella memoria del club. Tra questi, Mourinho ha citato immediatamente Bruno Conti, esprimendo per lui una particolare ammirazione.
Le personalità legate alle parole di Mourinho
Il racconto dell’esperienza romanista coinvolge figure centrali per il periodo vissuto dall’allenatore e per la storia della società:
- José Mourinho, ex allenatore della Roma e tecnico del Real Madrid.
- Tiago Pinto, destinatario delle scuse per il commento giudicato negativo.
- Dan e Ryan Friedkin, componenti della proprietà della Roma.
- Francesco Totti, storico simbolo del club giallorosso.
- Bruno Conti, ex giocatore romanista indicato da Mourinho tra le figure più amate.


