Motogp, zarco racconta i tre mesi lontano gare: perché è giusto abolire gli abbassatori

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Motogp, zarco racconta i tre mesi lontano  gare: perché è giusto abolire gli abbassatori

Johann Zarco si prepara a tornare nel MotoMondiale dopo tre mesi complessi segnati dal grave incidente di Barcellona. Il pilota francese del team LCR Honda ha affrontato un lungo percorso di recupero fisico e mentale, mantenendo il legame con la squadra e con la MotoGP in vista del rientro in gara.

Johann Zarco e i tre mesi di recupero

Durante la pausa forzata, Zarco ha trascorso un mese ad Antibes insieme alla famiglia, un’esperienza che non gli capitava dal 2008 e che ha definito particolarmente positiva. Successivamente si è trasferito ad Andorra, dove ha concentrato le proprie energie sulla riabilitazione della gamba.

Il programma ha incluso allenamenti specifici per recuperare la condizione fisica e sessioni nella camera iperbarica. Il pilota ha cercato di sfruttare ogni opportunità disponibile per favorire il ritorno in sella e completare nel modo più efficace possibile il percorso di recupero.

Johann Zarco e il rapporto con le gare saltate

All’inizio Zarco ha scelto di non seguire le competizioni, provando a interrompere completamente il collegamento mentale con i fine settimana di gara. La decisione non è stata semplice, perché continuava a sapere quando gli altri piloti stavano per scendere in pista.

Il distacco è diventato realmente efficace soltanto durante il terzo weekend, quando il pilota si trovava in palestra e si è accorto di non pensare alla gara. Nei tre appuntamenti successivi ha sentito nuovamente il bisogno di guardare almeno la competizione principale, così da ricostruire gradualmente il rapporto con il campionato.

Johann Zarco e l’analisi dell’incidente di Barcellona

Zarco ha visto diverse immagini dell’incidente diffuse pubblicamente, ma ha esaminato l’episodio con maggiore attenzione quando ha dovuto decidere come affrontare la penalità ricevuta. Rivedere il filmato gli ha permesso di analizzare con precisione la dinamica e di chiarire le proprie responsabilità.

Il pilota ha spiegato di non aver cercato una manovra spettacolare o il sorpasso a ogni costo. Secondo la sua ricostruzione, si era rialzato prima degli altri e aveva iniziato a frenare leggermente in anticipo. La possibile difficoltà nello sbloccare la forcella o una riduzione involontaria della pressione sui freni potrebbero aver contribuito alla perdita di controllo.

Johann Zarco e la doppia penalità

La sanzione è stata considerata una conseguenza diretta della perdita di controllo della moto: chi ne è ritenuto responsabile deve scontare la penalità prevista. Zarco ha quindi accettato il principio della decisione, pur ribadendo che le sue intenzioni non erano orientate a mettere in pericolo gli altri concorrenti.

Johann Zarco e il divieto dell’abbassatore anteriore

Il pilota ha accolto positivamente il divieto dell’abbassatore anteriore, riconoscendo che i piloti avrebbero dovuto contestare prima quel dispositivo. L’attenzione era stata concentrata soprattutto sulla possibilità di ottenere partenze più rapide, con un’accelerazione da zero a 300 chilometri orari in circa otto secondi.

Partire dalla prima fila rende più semplice sfruttare la velocità e scegliere il punto di frenata. Nel gruppo, invece, la situazione diventa più complessa e il sistema aumenta le difficoltà legate alla fase iniziale della gara.

Johann Zarco e le condizioni per il rientro in MotoGP

Zarco non prevedeva dolori significativi durante il weekend, anche se avrebbe potuto zoppicare dopo essere rimasto a lungo in posizione di piega, soprattutto oltre i venti minuti di gara. La postura richiesta dalla MotoGP è molto impegnativa, ma le prove già effettuate gli avevano trasmesso fiducia sul piano delle prestazioni e delle sensazioni di guida.

Il pilota e il team LCR Honda hanno deciso di affrontare il ritorno con minore pressione, anche perché i due long lap penalty avrebbero compromesso in partenza la gara domenicale. La Honda non sarebbe stata sottoposta a modifiche sostanziali: erano previste soltanto possibili variazioni di dettaglio sull’elettronica.

Johann Zarco e il rendimento di Diogo Moreira

Zarco ha espresso soddisfazione per i risultati recenti di Diogo Moreira. Ha giudicato brillante il suo fine settimana in Ungheria e ha apprezzato anche la prestazione mostrata al Mugello, sottolineando la propria felicità nel vederlo competere a livelli così elevati.

Le personalità citate da Johann Zarco

Il percorso di rientro e i riferimenti sportivi emersi nelle dichiarazioni coinvolgono il pilota francese, la struttura LCR Honda e il giovane Diogo Moreira.

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Johann Zarco, LCR-Honda
Categorie: Motori

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