Motogp venerdì con troppe cadute ad austin piloti preoccupati per la sicurezza

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Motogp venerdì con troppe cadute ad austin piloti preoccupati per la sicurezza

Venerdì al Circuit of the Americas ha messo subito in evidenza le criticità della pista nel contesto del Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP. Dopo una prima giornata di prove libere segnata da numerosi episodi in pista, i piloti hanno chiesto interventi mirati sul tracciato e hanno fotografato condizioni variabili, tra fondo irregolare e grip in progressivo miglioramento nelle fasi successive.

sicurezza al cota: richiesta di misure rafforzate dopo gli incidenti

Alex Marquez ha sollecitato un rafforzamento delle misure di sicurezza al Circuit of the Americas, prendendo le mosse da una giornata di prove libere ricca di cadute. Nella sessione mattutina, l’incidente subito da Marc Marquez alla curva 10 si è trasformato in un campanello d’allarme: l’impatto è stato ad alta velocità, con conseguenze fortunatamente limitate a gravi infortuni, ma non al dolore.

Se la sessione del mattino ha registrato una sola caduta, il pomeriggio ha cambiato scenario con nove incidenti nelle prime fasi del turno. Alex, tra i piloti coinvolti, ha descritto la situazione come particolarmente complessa.

Nel suo racconto ha evidenziato che alcuni tratti risultavano molto irregolari, con difficoltà concentrate soprattutto nelle aree collegate alle cadute: dove Marc è finito a terra questa mattina, oltre a curva tre in ingresso e all’ultimo settore. Secondo la sua lettura, la situazione sarebbe comunque migliorata rispetto agli anni precedenti, pur restando problematica.

spazio di fuga e barriere: il punto della curva 10

Alex Marquez ha collegato le criticità registrate a un’esigenza concreta: più spazio di fuga nel punto in cui Marc ha perso aderenza e controllo della Ducati. Il passaggio è indicato come un’area già nota, visto che Alex stesso vi era caduto in precedenza.

Il riferimento tecnico riguarda un tratto in cui, secondo le sue parole, lo spazio per intervenire esiste, nonostante la curva non sia storicamente tra le più frequentate per incidenti. Quando succede, la velocità risulta elevata e, soprattutto, non è presente una barriera di protezione a garantire ulteriore margine in caso di errore.

irregolarità al cota: marco bezzecchi parla di un compromesso

Marco Bezzecchi, leader del campionato mondiale, è tornato sul tema ricorrente delle irregolarità al COTA. La sua valutazione ha indicato che la condizione della pista sarebbe più irregolare rispetto all’anno scorso, ma in modo coerente con l’evoluzione del tracciato quando si arriva sul circuito.

Bezzecchi ha collegato le aspettative alla presenza di possibili variabili in pista, osservando che, nel contesto del weekend, è normale aspettarsi irregolarità aggiuntive. Allo stesso tempo, ha specificato che nella giornata di venerdì le condizioni si sono rivelate complessivamente buone: la squadra ha trovato un tempo fantastico e l’aderenza è migliorata giro dopo giro.

La lettura finale è stata presentata come un equilibrio tra due aspetti: da un lato un fondo più irregolare, dall’altro condizioni globali favorevoli.

cota e condizioni di guida: luca marini su pista e superficie in frenata

Luca Marini ha mostrato soddisfazione per la qualità del tracciato durante le prove di venerdì. Il pilota Honda, aggregandosi al gruppo insieme a fratelli Marquez e a Bezzecchi, ha indicato una pista migliore rispetto alla precedente stagione.

Marini ha sottolineato che la pista è fantastica e che risulta più efficace rispetto all’anno scorso. La sua analisi ha preso origine dall’osservazione della Moto2 nelle FP1, momento in cui ha percepito un segnale positivo: la possibilità di mettere a frutto la bontà del tracciato in un buon giro, confermata nei fatti.

nuova superficie: zona di frenata della curva 12

Tra i dettagli tecnici, Marini ha evidenziato l’attenzione alla nuova superficie nella zona di frenata della curva 12. È qui che si collega anche il riferimento all’incidente di Jorge Martin, finito ruote all’aria durante le prove.

Marini ha descritto una sensazione legata all’asfalto: sembrerebbe esserci più spazio tra le pietre. Ha inoltre indicato che in quel settore risulta presente molto front lock al momento, ma che il fenomeno appare sotto controllo.

temperatura e gomme: possibili cause delle difficoltà nel pomeriggio

Le difficoltà nella prima parte del turno pomeridiano potrebbero essere state influenzate da un forte aumento della temperatura e dalla notevole differenza tra le mescole posteriori medie e morbide. Oltre a questo scenario, i tempi rilevati al termine della sessione hanno comunque confermato un tratto fondamentale: la pista si è rivelata veloce.

tempi nelle prove libere: confronto con record e prospettive per sabato

Il giro di Marc Marquez in 2'00\"927 si è posizionato a meno di un decimo dal record del circuito stabilito da Maverick Vinales nel 2024. Con condizioni più fresche previste per una intensa sessione di qualifiche sabato, l’ipotesi è che quel record possa essere messo in discussione.

Nel mattino, inoltre, i primi cinque tempi sono stati tutti inferiori al record in gara detenuto da Marc Marquez nel 2025.

personaggi e piloti citati nelle prove

  • Alex Marquez
  • Marc Marquez
  • Marco Bezzecchi
  • Luca Marini
  • Jorge Martin
  • Maverick Vinales
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

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