Motogp, tardozzi replica a bagnaia: non so a cosa si riferisca

• Pubblicato il • 4 min
Motogp, tardozzi replica a bagnaia: non so a cosa si riferisca

Il Gran Premio della Malesia ha evidenziato ancora una volta le difficoltà di Pecco Bagnaia nel rapporto con la Ducati. Quello che avrebbe dovuto rappresentare un appuntamento utile per inseguire l’ultimo podio con la Casa di Borgo Panigale si è trasformato in una gara complicata, accompagnata da dichiarazioni criptiche e da interrogativi ancora senza risposta all’interno del team.

Pecco Bagnaia e il difficile weekend in Malesia

Bagnaia aveva indicato il circuito di Sepang come una possibile occasione per ritrovare competitività prima della conclusione del lungo percorso con Ducati, iniziato otto stagioni fa. La Sprint Race si era chiusa con un sesto posto, favorito anche dall’arrivo della pioggia, ma la gara principale ha avuto un esito molto più negativo.

Il pilota piemontese ha terminato il Gran Premio in tredicesima posizione, con un distacco superiore ai trenta secondi rispetto alla Desmosedici GP gemella condotta da Marc Marquez, vincitore della prova. Il risultato ha confermato una fase particolarmente complessa per il tre volte campione del mondo, incapace di esprimere con continuità il potenziale della moto.

La dichiarazione criptica di Bagnaia sulla Ducati

Al termine della gara, Bagnaia ha parlato di una modifica tecnica utilizzata durante il test di Misano e nel Gran Premio del Giappone del 2025. Secondo le sue parole, non si sarebbe trattato soltanto di regolazioni o assetti, ma di un intervento capace di permettergli di tornare a guidare con maggiore efficacia.

Il pilota ha spiegato che quella soluzione non è più disponibile e che aveva smesso di essere utilizzata già dopo la gara giapponese della stagione precedente. Bagnaia ha scelto di non entrare nei dettagli, alimentando interrogativi sul significato preciso delle sue dichiarazioni e sulle ragioni per cui quella configurazione non venga più adottata.

Davide Tardozzi ammette le difficoltà del team

Interpellato sulla questione, il team manager Davide Tardozzi ha dichiarato di non sapere a cosa si riferisse Bagnaia. Il dirigente della squadra Ducati ha poi riconosciuto che gli interventi effettuati nell’ultimo anno, comprese le soluzioni pensate appositamente per il pilota, non hanno prodotto miglioramenti significativi nelle sue prestazioni.

Tardozzi ha ribadito la consapevolezza del valore di Bagnaia, descritto come un campione dotato di velocità naturale. La difficoltà riguarda soprattutto l’assenza di una direzione tecnica definita. Anche il capotecnico Cristian Gabarrini e l’elettronico Marco Pagano, protagonisti insieme a Bagnaia della conquista di due titoli mondiali e di due secondi posti iridati, non avrebbero ancora individuato una soluzione efficace.

La ricerca della soluzione per Pecco Bagnaia

Alla domanda su ciò che potrebbe consentire a Bagnaia di tornare ai livelli che gli hanno permesso di vincere due Mondiali e 31 Gran Premi con Ducati, Tardozzi ha ammesso che il team non ha ancora trovato una risposta. La squadra continua a lavorare per sostenerlo e ha sperimentato interventi dedicati esclusivamente alle sue esigenze, senza riuscire a risolvere il problema.

La situazione appare ancora più difficile da interpretare considerando alcuni risultati ottenuti nel corso della stagione. Bagnaia è salito sul podio al Mugello e ha conquistato una vittoria netta nella Sprint di Brno, dimostrando di poter ancora raggiungere prestazioni di vertice.

Ducati e l’anomalia dei risultati stagionali

Tardozzi ha sottolineato che la stessa moto utilizzata da Bagnaia nei momenti positivi è quella con cui Marc Marquez ha vinto in Malesia e Alex Marquez ha ottenuto il podio. La Desmosedici, quindi, ha mostrato competitività con altri piloti, mentre il rendimento di Bagnaia è rimasto discontinuo.

Il team manager ha spiegato che questa contraddizione è oggetto di confronto anche tra lui e il pilota. La moto capace di vincere a Brno e di ottenere risultati importanti in altre gare è la stessa che, in numerose occasioni, non ha permesso a Bagnaia di esprimersi al meglio. La causa del calo resta ancora sconosciuta e il lavoro della squadra prosegue senza una soluzione definitiva.

Personalità coinvolte nella vicenda Ducati

Le dichiarazioni e i risultati del Gran Premio della Malesia hanno coinvolto direttamente i principali protagonisti del percorso tecnico e sportivo di Bagnaia con Ducati:

  • Pecco Bagnaia, pilota Ducati e tre volte campione del mondo.
  • Davide Tardozzi, team manager della squadra Ducati.
  • Marc Marquez, vincitore del Gran Premio della Malesia con la Desmosedici GP.
  • Alex Marquez, pilota Ducati autore del podio.
  • Cristian Gabarrini, capotecnico di Bagnaia.
  • Marco Pagano, elettronico di Bagnaia.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Categorie: Motori

Per te