MotoGP tardozzi certifica il sorpasso aprileia migliorata di 7

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MotoGP tardozzi certifica il sorpasso aprileia migliorata di 7

La stagione MotoGP ha riscritto rapidamente gli equilibri, riportando in primo piano una sfida tecnica e mentale che sembrava appartenere al passato. Dopo una lunga sequenza di risultati dominanti, la Ducati sta vivendo un avvio più complicato del previsto, con prestazioni altalenanti che diventano particolarmente evidenti quando il ritmo deve reggere per tutta la distanza. Nel frattempo, l’Aprilia ha accelerato con decisione, trasformando le gare iniziali in un banco di prova concreto per la competitività delle GP26.

ducati in difficoltà dopo l’avvio 2026: sprint ok, gara lunga in salita

La Ducati arrivava da un periodo in cui i risultati erano diventati una costante: quattro titoli piloti e sei titoli costruttori consecutivi, fino alla fine della scorsa annata. Dal 2022 la Casa di Borgo Panigale aveva continuato a raccogliere successi con regolarità, ma l’avvio attuale cambia drasticamente prospettiva. Nelle prime tre uscite stagionali, infatti, la Ducati è riuscita a portare a casa soltanto una vittoria in Sprint, un dato che pesa soprattutto perché contrasta con quanto ottenuto in precedenza.

La regressione di rendimento coincide anche con la crescita dell’Aprilia. Considerando anche le ultime due gare del 2025, il team guidato dai risultati di Marco Bezzecchi ha inanellato cinque successi consecutivi, includendo una doppietta sia in Brasile sia negli Stati Uniti. Il quadro, quindi, rende ancora più evidente la necessità di invertire la traiettoria, soprattutto in condizioni di gara complete.

pneumatici e gestione gara: la differenza tra sprint e ritmo costante

La Ducati può contare su alcune motivazioni collegate alle condizioni del pilota, ma emerge anche un problema più ampio: la gestione degli pneumatici. Nelle Sprint la difficoltà sembra essere più mascherata, mentre nelle gare lunghe diventa un fattore determinante. Il comportamento in pista descritto nella stagione indica che le Desmosedici GP non riescono a spingere con continuità per tutta la corsa come invece fa l’Aprilia.

Un esempio viene dall’evento in Texas. Pecco Bagnaia, dopo un attacco nella prima parte, ha mostrato un calo nel finale, scendendo fino alla decima posizione. Anche il #93, che doveva considerare una long lap penalty, ha adottato un approccio più cauto all’inizio, recuperando alla distanza ma senza riuscire a superare il limite del quinto posto. Il risultato complessivo conferma che, al momento, il pacchetto GP26 sta incontrando difficoltà nel mantenimento del ritmo.

marc marquez e la condizione fisica: obiettivo ritrovare il 100%

Al centro del confronto c’è anche la condizione di Marc Marquez. La scusante principale riguarda il recupero dopo l’infortunio alla spalla destra rimediato lo scorso anno in Indonesia. L’affermazione non si limita alla diagnosi: l’analisi post-gara punta a un concetto preciso, quello di dover ritrovare il 100% della condizione.

davide tardozzi: parte centrale efficace, ma serve continuità

Il team manager Davide Tardozzi sposta l’attenzione su un dettaglio di performance: nella parte centrale della corsa texana Marquez sarebbe stato particolarmente veloce. Nella dinamica descritta, dopo aver superato Raul Fernandez e essersi agganciato a Bagnaia e Bastianini, in 5-6 giri avrebbe guadagnato otto decimi su Bezzecchi. Questo dato diventa il perno del ragionamento: quando la condizione è piena, la capacità di competere “da numero uno” esiste ancora.

Tardozzi riconosce che Marc non è ancora a posto al 100%, ma indica chiaramente che la prestazione migliore si manifesta in una finestra specifica della gara. L’obiettivo, quindi, è rendere quel livello più stabile e ripetibile lungo tutta la distanza.

marquez sul gap aprilia: crescita misurabile rispetto all’anno scorso

Marquez non nasconde la valutazione dei rivali. L’Aprilia, secondo quanto riportato, ha avuto una crescita superiore rispetto alla progressione dei ducatisti. Nel confronto numerico richiamato, Bezzecchi avrebbe migliorato il proprio passo di circa sette decimi, forse anche otto. Al contrario, la Ducati avrebbe registrato un avanzamento stimato attorno a due decimi. Il dato viene associato alla necessità di rincorrere una fase di sviluppo più rapida.

ingegneri e lavoro tecnico: speranza di vedere miglioramenti già a jerez

Nel discorso emerge anche l’aspetto operativo: ci si aspetta interventi da parte della squadra tecnica. Marquez indica che Gigi Dall’Igna non sarebbe soddisfatto della situazione, e di conseguenza è atteso un lavoro mirato. La speranza dichiarata è che i cambiamenti possano arrivare già a Jerez, pur restando un orizzonte ampio, con 19 gare ancora disponibili e nessuna situazione considerata definitivamente compromessa.

attenuanti ed episodi: sfortuna non come alibi, gestione da migliorare

Se i risultati fin qui non rispettano le aspettative, vengono considerate anche attenuanti legate agli eventi di pista. Per Marquez non si parla solo di condizione fisica: vengono citati casi che hanno influenzato la domenica o le Sprint. Tra gli episodi ricordati, un cerchio piegato sul cordolo che lo ha estromesso in Thailandia durante la domenica, oltre a una penalità ottenuta nella Sprint a Buriram per un contatto con Pedro Acosta.

Il punto centrale resta la necessità di lavorare senza affidarsi all’etichetta della sfortuna. Marquez sottolinea che il campionato richiede attenzione extra nelle gestioni e nella comprensione di ciò che serve ai piloti per esprimere il massimo. Il riferimento include situazioni che non avrebbero permesso ai piloti di rendere fino in fondo.

priorità del lavoro: capire cosa serve ai piloti e migliorare la gestione

Il ragionamento evidenzia che la Ducati ha margini di intervento sia sul piano decisionale sia sulla preparazione. Viene indicato che alcuni piloti non sono ancora in condizione e, tra i nomi menzionati, figurano Aldeguer e Marc. L’orientamento generale è concentrarsi su miglioramenti concreti per riavvicinare il livello richiesto dal confronto con l’Aprilia.

quadro generale: ducatisti chiamati a rincorrere, aprilia in espansione

Il contesto sintetizza un momento in cui la Ducati sta affrontando un doppio fronte: da una parte la condizione di Marquez e gli episodi che hanno limitato continuità e risultati, dall’altra il comportamento delle GP26 nelle gestioni degli pneumatici durante le gare lunghe. In parallelo, la crescita dell’Aprilia appare solida e misurabile, sostenuta da prestazioni consecutive e da un’evoluzione di rendimento già percepibile nei dati di passo.

Pur con le difficoltà presenti, il messaggio emerso dagli interventi è centrato sulla possibilità di recupero tramite lavoro tecnico e gestione più accurata, con l’ambizione di riagganciare il campionato.

personaggi e riferimenti citati

  • Marc Marquez
  • Pecco Bagnaia
  • Davide Tardozzi
  • Marco Bezzecchi
  • Raul Fernandez
  • Bastianini
  • Gigi Dall’Igna
  • Pedro Acosta
  • Aldeguer
Davide Tardozzi, Ducati Team

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