Motogp, rivola difende bezzecchi: marquez si è avvicinato, il contatto era inevitabile
La decisione dei commissari dopo il contatto tra Marc Márquez e Marco Bezzecchi nella Sprint del Gran Premio del Qatar ha alimentato il confronto tra Aprilia Racing e direzione gara. Massimo Rivola ha contestato l’assenza di una penalità, sostenendo che la dinamica dell’incidente lasciasse al pilota Ducati la maggiore possibilità di evitare l’impatto.
Massimo Rivola critica la decisione dei commissari in MotoGP
Prima della gara lunga disputata a Lusail, il CEO di Aprilia Racing ha spiegato le ragioni del proprio dissenso. Rivola ha ricordato le conseguenze dell’episodio per Bezzecchi, la cui caduta ha compromesso in modo significativo le possibilità di restare in corsa per il titolo fino al termine della stagione.
Il manager italiano ha espresso dispiacere per quanto accaduto e ha riconosciuto il percorso di crescita compiuto da Bezzecchi e dalla squadra nel corso dell’anno. Aprilia, pur ritenendo discutibile la valutazione effettuata dai commissari, non ha presentato appello, poiché secondo Rivola si trattava di una decisione non soggetta a ricorso.
Contatto Márquez-Bezzecchi: la ricostruzione di Aprilia
Durante la Sprint, Márquez è parso allargarsi leggermente rispetto alla traiettoria ideale in curva. Anche Fabio Di Giannantonio e Jorge Martín avevano seguito una linea simile. Bezzecchi ha sfruttato lo spazio disponibile per portare la propria Aprilia all’interno della Ducati, restando molto vicino al cordolo.
L’italiano è entrato nella curva con grande velocità. Quando Márquez è rientrato verso l’interno dopo aver impostato la propria linea, le due moto sono entrate in contatto. L’impatto ha provocato l’apertura dell’airbag del pilota Ducati e la caduta di Bezzecchi, con effetti pesanti sulla sua gara e sulla situazione in campionato.
La possibilità di evitare l’incidente
Secondo Rivola, nell’analisi di un contatto i commissari dovrebbero stabilire quale dei due piloti avesse la maggiore responsabilità, valutando soprattutto chi fosse nella condizione di evitare l’incidente. Dal suo punto di vista, Bezzecchi non avrebbe avuto margine per sottrarsi all’impatto, mentre Márquez si sarebbe avvicinato alla traiettoria dell’Aprilia e non il contrario.
Il CEO di Aprilia Racing ha quindi indicato nel pilota spagnolo il principale responsabile della dinamica, ritenendo coerente l’eventuale assegnazione di una sanzione. La sua posizione era già emersa attraverso una reazione ironica dagli spalti dopo l’episodio, interpretata come dissenso verso la decisione ufficiale.
La richiesta di un confronto con i piloti
Rivola ha sollevato anche una questione legata al momento della stagione e al formato della competizione. Trattandosi di una Sprint, un’eventuale penalità avrebbe potuto essere applicata nella gara lunga. Per questo motivo, secondo il dirigente, ascoltare i piloti al termine della prova breve avrebbe consentito ai commissari di raccogliere elementi utili e di arrivare a una valutazione più equa.
Il vantaggio Aprilia nella percorrenza di curva
La dinamica è stata collegata anche alle caratteristiche tecniche dell’Aprilia. Rivola ha sottolineato il rendimento della moto nella percorrenza di curva e la capacità di mantenere una traiettoria stretta lungo il cordolo. Quando Bezzecchi ha affrontato la curva seguendo una linea regolare, è riuscito a guadagnare terreno proprio grazie a queste qualità.
Per il manager, la situazione è stata quindi determinata da una sfortunata combinazione tra le traiettorie dei due piloti e il comportamento delle moto nella curva. Bezzecchi aveva completato l’inserimento senza deviazioni evidenti, mentre il rientro verso l’interno di Márquez ha portato al contatto.
Personalità coinvolte nel contatto della Sprint
- Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing.
- Marc Márquez, pilota coinvolto nel contatto.
- Marco Bezzecchi, pilota Aprilia finito a terra.
- Fabio Di Giannantonio, pilota presente nella dinamica della traiettoria.
- Jorge Martín, pilota presente nella dinamica della traiettoria.
