Motogp in qatar, taramasso avverte: la sabbia aumenta il rischio di graining
La MotoGP arriva a Lusail in una fase decisiva della stagione 2026, con il Gran Premio del Qatar pronto a mettere nuovamente alla prova piloti e pneumatici. Il rinvio della gara, normalmente disputata a marzo, ha modificato il contesto termico, mentre il circuito continua a presentare variabili complesse come sabbia, umidità, asfalto aggressivo e gestione della pressione. Marc Marquez dispone inoltre della prima occasione per chiudere matematicamente la corsa al titolo mondiale.
Gran Premio del Qatar 2026: pneumatici Michelin e condizioni a Lusail
Il calendario ha portato la MotoGP in Qatar nel mese di novembre a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente. Nonostante il periodo differente, le previsioni indicano temperature elevate: circa 27 gradi durante la notte e valori compresi tra 36 e 37 gradi nelle ore diurne. La temperatura dell’asfalto dovrebbe aggirarsi intorno ai 38 gradi, una condizione non troppo distante da quella registrata nella precedente edizione, quando il tracciato aveva raggiunto circa 35-36 gradi durante Sprint e gara principale.
Secondo Piero Taramasso, responsabile Michelin, il circuito qatarino presenta diversi elementi da controllare. La sabbia trasportata sulla pista può creare un effetto simile alla carta vetrata, aumentando il degrado e favorendo il graining sia sull’anteriore sia sul posteriore. L’umidità, che cresce dopo il tramonto, rappresenta un’ulteriore variabile da considerare.
Lusail dispone inoltre di un rettilineo molto lungo, capace di sottoporre la gomma posteriore a sollecitazioni significative. Il grip è favorito dal completo rifacimento dell’asfalto avvenuto nel 2023, anche se il fondo resta piuttosto aggressivo. Le mescole già utilizzate nelle precedenti edizioni hanno comunque fornito riscontri positivi. La sabbia e la caratteristica gara in notturna vengono indicate come gli aspetti più delicati.
Michelin a Lusail: mescole anteriori e posteriori disponibili
Michelin ripropone le stesse specifiche utilizzate nel 2025. All’anteriore sono previste una gomma soft e una media, entrambe simmetriche. La mescola dura, presente nella passata stagione ma mai utilizzata, è stata rimossa dall’allocazione.
Per il posteriore saranno invece disponibili una soft e una media asimmetriche, corrispondenti alle specifiche già portate a Lusail l’anno precedente. Le indicazioni maturate nel 2025 suggeriscono una preferenza per la media anteriore, impiegata sia nella Sprint sia nella gara lunga. Al posteriore le strategie erano state più diversificate: alcuni piloti avevano scelto la media già nella gara breve, mentre altri avevano utilizzato la soft nella prova principale, senza ottenere piena soddisfazione.
Pressione degli pneumatici e temperature variabili nella gara notturna
La gestione delle pressioni costituisce un altro punto centrale del fine settimana. A Lusail il normale andamento delle temperature viene rovesciato: le sessioni iniziali si disputano con valori molto elevati, mentre le condizioni diventano progressivamente più fresche quando il sole scende.
Questo cambiamento modifica il modo di lavorare rispetto alla consuetudine della MotoGP, nella quale le temperature tendono spesso ad aumentare avvicinandosi alla gara. Piloti e squadre devono quindi tenere conto dell’evoluzione ambientale per mantenere i valori degli pneumatici entro i limiti richiesti.
Gran Premio della Malesia: la scelta delle gomme soft
Il precedente appuntamento di Sepang ha offerto a Michelin un quadro particolarmente impegnativo. L’asfalto presentava poco grip e i lavori di riasfaltatura inizialmente previsti non erano stati effettuati. Le temperature della pista avevano inoltre raggiunto i 50-55 gradi, riducendo ulteriormente l’aderenza disponibile.
Fin dalle prime prove, le squadre avevano confrontato le diverse specifiche per individuare la soluzione più efficace. La scelta si è orientata verso la gomma soft sia all’anteriore sia al posteriore, ritenuta la combinazione più adatta a compensare la carenza di grip e anche la più competitiva sul piano delle prestazioni.
La nuova media posteriore introdotta a Sepang non aveva fornito risultati negativi, ma il basso livello di aderenza l’aveva resa meno conveniente. I team hanno quindi concentrato il lavoro sulla durata delle soft, con l’obiettivo di utilizzarle sia nella Sprint sia nella gara lunga. La capacità di preservare gli pneumatici è diventata l’elemento determinante per puntare alla vittoria o al podio.
Alex Marquez e Pedro Acosta protagonisti a Sepang
Nonostante le difficoltà dell’asfalto, Alex Marquez ha concluso le qualifiche a circa un decimo dal record della pista, diventando il nono poleman differente della stagione. La Sprint è stata caratterizzata da una pioggia molto leggera, insufficiente per rendere necessario il passaggio alle gomme rain.
Alcuni piloti hanno provato a cambiare moto, ma la scelta non ha prodotto vantaggi. Gli altri hanno semplicemente ridotto il ritmo. La gara è stata vinta da Pedro Acosta, al termine di una competizione resa più incerta dalle condizioni mutevoli.
Nella gara lunga tutti i piloti hanno dovuto amministrare una coppia di soft. I primi giri sono stati affrontati con cautela, poi Marc Marquez ha aumentato progressivamente il ritmo mantenendo una gestione dolce dell’acceleratore. I tempi non sono stati particolarmente rapidi, ma la costanza ha permesso a Marquez di conquistare una vittoria in fuga.
Acosta ha disputato una prova positiva, mentre nel finale sono emersi Ai Ogura ed Enea Bastianini, entrambi efficaci nella conservazione degli pneumatici. Alcuni concorrenti hanno accusato un calo all’anteriore e al posteriore, riconducibile a regolazioni non ottimali oppure a un uso troppo aggressivo delle gomme nelle fasi iniziali.
Allocazione standard delle gomme soft a Sepang
Le squadre sono riuscite a completare il fine settimana con le sette gomme soft previste dall’allocazione standard. Una pianificazione accurata ha permesso di disporre degli pneumatici necessari per i test, le qualifiche, la Sprint e la gara lunga, senza dover ricorrere a un quantitativo aggiuntivo.
La specifica soft ha confermato la propria efficacia già mostrata nel 2024 e nel 2025. La gestione nei primi giri, compreso il controllo del riscaldamento, ha avuto un ruolo importante nella durata complessiva dello pneumatico.
Protagonisti del fine settimana MotoGP
- Marc Marquez, candidato alla conquista del titolo mondiale e vincitore della gara lunga in Malesia.
- Piero Taramasso, responsabile Michelin e riferimento per l’analisi delle gomme.
- Alex Marquez, autore di una qualifica a ridosso del record della pista a Sepang.
- Pedro Acosta, vincitore della Sprint malese.
- Ai Ogura, emerso nel finale della gara lunga grazie alla gestione degli pneumatici.
- Enea Bastianini, protagonista della fase conclusiva della prova malese.
- Maverick Vinales, citato in relazione alla gestione della pressione degli pneumatici nella precedente gara disputata in Qatar.
