Motogp, ecco perché correre al madring non rientra nei piani del campionato
La MotoGP si prepara a una nuova fase di espansione, con l’obiettivo di avvicinare il campionato a un pubblico più ampio e sperimentare formule capaci di rafforzarne la crescita internazionale. L’arrivo di Liberty Media, già proprietaria della Formula 1, alimenta questa strategia, mentre il trasferimento del Gran Premio d’Australia ad Adelaide rappresenta uno dei progetti più innovativi per il futuro del motociclismo.
MotoGP ad Adelaide dal 2027: il nuovo circuito nel centro della città
A partire dal 2027 il Gran Premio d’Australia lascerà Phillip Island per approdare ad Adelaide. Il nuovo impianto sorgerà in un’area centrale della città con l’intento di rendere la MotoGP più accessibile al pubblico e integrata nella vita urbana.
Il tracciato non sarà un normale circuito cittadino, come quelli associati a Monaco o all’Isola di Man. Si tratterà di una pista dalla configurazione più convenzionale, realizzata all’interno del contesto cittadino. Il progetto prevede interventi complessi, tra cui l’impiego di milioni di metri cubi di ghiaia per garantire le condizioni necessarie allo svolgimento dell’evento.
Circuiti cittadini e nuove strategie nel motorsport
L’espansione verso aree urbane è una tendenza già consolidata nel motorsport, soprattutto in Formula 1. Il campionato automobilistico sta per inaugurare il circuito Madring, situato nell’area periferica di Madrid, destinato a sostituire il Circuit de Barcelona-Catalunya come sede del Gran Premio di Spagna.
Il calendario della Formula 1 comprende già diversi appuntamenti su tracciati cittadini o inseriti in contesti urbani, tra cui Albert Park, Miami, Las Vegas, Monaco, Baku e Marina Bay. La MotoGP osserva questa evoluzione con attenzione, ma non considera automaticamente trasferibile ogni soluzione al proprio campionato.
Carlos Ezpeleta esclude il circuito Madring per la MotoGP
Carlos Ezpeleta ha chiarito che il circuito Madring non sarebbe adatto a ospitare una gara di MotoGP. Secondo il dirigente, il tracciato madrileno dovrebbe eventualmente essere sottoposto a modifiche specifiche per rispondere alle esigenze di sicurezza delle competizioni motociclistiche.
Ezpeleta ha sottolineato che Adelaide e Madring sono progetti profondamente diversi. La pista australiana è stata concepita secondo caratteristiche che non possono essere direttamente paragonate a quelle del nuovo impianto spagnolo.
Il futuro della MotoGP tra ambizione e realismo
La priorità della MotoGP è fare in modo che il progetto di Adelaide abbia successo. L’evento sarà considerato anche un’importante esperienza da cui apprendere, con la possibilità di valutare in futuro se proporre modelli simili ad altri Gran Premi.
Un appuntamento nel cuore della città potrebbe permettere a un numero maggiore di persone di vivere la competizione da vicino e generare un forte interesse internazionale. La formula potrebbe diventare un esempio per altre città, anche se la sua realizzazione richiede risorse, tempi e condizioni difficili da replicare.
La dirigenza non prevede che una parte consistente del calendario venga occupata da circuiti di questo tipo. La MotoGP deve infatti mantenere un equilibrio tra nuove ambizioni e fattibilità concreta. Esistono già piani per l’ingresso di nuovi tracciati nel campionato, ma non è possibile programmare ogni anno tre o quattro debutti.
Il ruolo di Carlos Ezpeleta nel progetto Adelaide
Il dirigente ha ribadito la fiducia nella riuscita del Gran Premio australiano, precisando che Adelaide rappresenta al momento l’unico progetto di questo genere considerato concretamente. L’interesse manifestato da altri circuiti conferma l’attenzione verso il modello, ma ogni eventuale sviluppo dipenderà dai risultati ottenuti in Australia.
- Carlos Ezpeleta, CEO aggiunto di MotoGP Sports Entertainment Group.
