F1, max ancora sul podio: l’aggressività che ha trasformato la rb22 in un’arma vincente

• Pubblicato il • 5 min
F1, max ancora sul podio: l’aggressività che ha trasformato la rb22 in un’arma vincente

Max Verstappen ha trasformato un fine settimana complesso in un risultato di grande valore, conquistando il quinto podio della stagione al termine di una gara condizionata dai limiti della Red Bull sui rettilinei e dalla gestione dell’energia. Il rendimento della RB22 ha evidenziato difficoltà soprattutto in qualifica, mentre il passo gara ha offerto riscontri più incoraggianti. La strategia aggressiva adottata nelle fasi iniziali ha permesso al pilota olandese di inserirsi subito nel gruppo di testa e di sfruttare al meglio le opportunità disponibili.

Max Verstappen conquista un podio oltre le aspettative

Con cinque podi stagionali, Verstappen ha raggiunto Lewis Hamilton e si è portato a una lunghezza da Charles Leclerc. Il dato assume un peso particolare perché arriva dopo un weekend difficile e dopo il ritiro anticipato di Zandvoort, causato da un incidente che aveva compromesso immediatamente la sua gara.

Il risultato ottenuto è stato favorito da una progressiva crescita della vettura tra venerdì e sabato. La Red Bull è riuscita a entrare in una finestra di funzionamento più efficace, pur conservando problemi di erogazione della potenza e di velocità massima rispetto alle monoposto equipaggiate con motori Mercedes.

Red Bull RB22, velocità di punta ed energia i principali limiti

La FIA ha indicato il motore termico Red Bull come il migliore della griglia, ma il dato non fotografa interamente il rendimento della Power Unit. Nel regolamento attuale, infatti, la componente elettrica ha un ruolo particolarmente rilevante. Già dalle prove del venerdì era emersa una marcata inferiorità della RB22 in velocità di punta.

La vettura tendeva inoltre a saltellare e a scivolare, comportamenti che rendevano più difficile tornare rapidamente sull’acceleratore. La conseguenza era un consumo energetico superiore in fase di trazione. Su un tracciato in cui l’energia disponibile in qualifica era fortemente limitata, questa caratteristica ha penalizzato soprattutto una squadra che aveva già mostrato difficoltà sulle piste con pochi megajoule recuperabili.

Red Bull RB22 più competitiva sul passo gara

Il quadro era più favorevole durante la gara, quando la maggiore disponibilità di energia attenuava alcuni dei problemi. Anche Liam Lawson aveva evidenziato un ritmo interessante con l’altra RB22 già nelle sessioni del venerdì. La tendenza è stata confermata la domenica, nonostante Verstappen abbia segnalato difficoltà al posteriore dopo pochi giri.

Max Verstappen ha attaccato subito le Mercedes

Le rilevazioni Pirelli non hanno mostrato una differenza particolarmente ampia di aderenza tra pneumatici medi e duri. Verstappen è riuscito comunque a sfruttare quel piccolo vantaggio iniziale offerto dalla mescola media, mettendo sotto pressione George Russell e arrivando anche a prendere il comando.

L’attacco nelle prime fasi è stato decisivo. Il pilota Red Bull ha agganciato il gruppo di testa con grande aggressività, mentre i duelli alle sue spalle hanno rallentato altri concorrenti, in particolare Lewis Hamilton e Oscar Piastri. La vettura non disponeva del ritmo necessario per contenere a lungo le Mercedes, ma la posizione conquistata ha garantito benefici importanti anche sul piano energetico.

Rimanere entro un secondo dalla vettura davanti permetteva infatti di recuperare circa mezzo megajoule supplementare attraverso la modalità di sorpasso. In una gara caratterizzata da una quantità di energia recuperabile inferiore rispetto ad altri appuntamenti, questo margine si è rivelato fondamentale.

La modalità di sorpasso ha aiutato Verstappen in attacco

Verstappen ha sfruttato la buona efficacia della Red Bull in frenata per tentare gli attacchi, soprattutto quando la differenza di potenza sui rettilinei rendeva difficile il confronto diretto. La modalità di sorpasso offriva un sostegno importante, ma il vantaggio si riduceva rapidamente quando il pilota olandese si trovava davanti e doveva difendersi.

Quando Antonelli ha assunto il comando, Verstappen ha attraversato il momento più delicato della gara. La carica disponibile non era sufficiente per mantenere il ritmo delle due Mercedes e il distacco è aumentato oltre il secondo, fino a raggiungere circa due secondi. Il vantaggio sugli inseguitori, impegnati a loro volta in duelli, ha comunque consentito alla Red Bull di gestire la situazione e di rendere efficace il pit stop effettuato durante la Virtual Safety Car.

Max Verstappen ha faticato a difendersi dalle McLaren

La stessa caratteristica che rendeva utile la modalità di sorpasso in attacco diventava un limite nelle fasi difensive. Senza la scia e senza il boost energetico, la Red Bull non riusciva a sfruttare pienamente nemmeno il vantaggio garantito da pneumatici migliori.

Per questo motivo Verstappen ha impiegato diversi giri prima di liberarsi delle due McLaren. Gli avversari potevano contare su una potenza superiore quando attivavano la modalità di sorpasso, mentre la RB22 non disponeva della velocità massima necessaria per rispondere efficacemente. Il quinto podio è quindi arrivato nonostante limiti tecnici evidenti, grazie alla gestione della gara e alla capacità di sfruttare ogni opportunità.

Red Bull deve migliorare l’erogazione sui rettilinei

Il risultato ha rappresentato un’inversione di tendenza rispetto al fine settimana di Zandvoort, dove la vettura non aveva soddisfatto le esigenze di Verstappen. Il passaggio da venerdì a sabato ha prodotto progressi concreti, portando la monoposto in una finestra di funzionamento più adatta.

Restano comunque diverse aree da sviluppare. Tra le priorità figura l’erogazione della potenza sui rettilinei, insieme agli altri dettagli che hanno impedito alla RB22 di competere alla pari con le Mercedes in termini di velocità e difesa.

Protagonisti del fine settimana

Il risultato e le dinamiche della gara hanno coinvolto diversi piloti nella lotta per il podio e nella gestione dei duelli in pista.

  • Max Verstappen
  • Lewis Hamilton
  • Charles Leclerc
  • George Russell
  • Liam Lawson
  • Kimi Antonelli
  • Oscar Piastri
Max Verstappen, Red Bull
Categorie: Formula 1Motori

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