MotoGP due moto a una sola idea che sta sconvolgendo l’intero paddock

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MotoGP due moto a una sola idea che sta sconvolgendo l’intero paddock

Il Gran Premio d’Ungheria potrebbe diventare un vero spartiacque per la motoGP, tanto nel breve quanto sul piano più strategico. Marc Marquez torna a vincere in pista, riaccendendo le discussioni su chi possa davvero contendersi la leadership, con il titolo ancora avvertito come un obiettivo tutt’altro che definito. Intanto, lontano dall’asfalto, il paddock si concentra su una possibile riforma che potrebbe cambiare le prove: l’ipotesi di passare da due moto a una sola durante le sessioni.

gran premio d’ungheria e motoGP: marquez in primo piano

In Ungheria, il risultato sportivo consolida il ruolo di Marc Marquez, capace di imporsi ancora una volta. La vittoria mette pressione sulle certezze che molti avevano costruito nel tempo, soprattutto riguardo all’idea che il titolo fosse ormai stabilmente appannaggio dell’Aprilia. Mentre la lotta in pista resta viva, nel paddock si accumula un’altra variabile destinata a incidere sul futuro: la prossima stagione e le modalità con cui si svolgeranno le prove.

msma e riforma prove: da due moto a una sola

La discussione nasce dall’iniziativa promossa dall’Associazione dei Costruttori (MSMA) che mira a sostituire l’attuale impostazione, basata su due moto nelle prove, con un modello che prevede una sola moto. Questa opzione, già oggetto di segnalazioni nelle settimane precedenti, ha iniziato a prendere forma attraverso passi concreti verso la sua concretizzazione.

riunione msma a balaton park: tempi e partecipazione

L’ultimo confronto si è svolto domenica scorsa sul circuito Balaton Park. L’incontro è cominciato alle 9:00 presso gli uffici del MotoGP Sports Entertainment Group (MotoGP SEG) e si è protratto per 50 minuti, subito dopo la conclusione del Warm-Up.

La maggior parte dei costruttori ha inviato due rappresentanti. Per la Ducati erano presenti Gigi Dall’Igna e Mauro Grassilli, rispettivamente direttore generale e direttore sportivo. La Yamaha ha schierato Takahiro Sumi e Paolo Pavesio, mentre la Honda ha visto la presenza di Mikihiko Kawase e Alberto Puig. Per la KTM hanno partecipato Jens Hainbach e Pit Beirer, mentre per l’Aprilia è intervenuto Massimo Rivola.

grand prix commission: via libera definitivo e votazione

Con loro era presente anche Biense Bierma, incaricato di rappresentarli nelle riunioni della Grand Prix Commission. L’organo dovrà fornire il via libera definitivo a una riforma considerata decisiva e, successivamente, la proposta dovrà essere sottoposta a votazione.

Secondo le informazioni riportate, le scuderie sembrano dare per scontato che la questione prosegua, anche se all’interno dei team si registrano diffidenza e numerose voci critiche sul possibile impatto.

obiettivi economici e risparmi previsti

La proposta viene descritta come una leva messa sul tavolo dai costruttori per i negoziati con MotoGP SEG. L’obiettivo indicato è ricavare un maggiore beneficio economico dall’accordo che legherà i costruttori al campionato per cinque anni (2027-2031). Come motivazione collegata, viene richiamato il contenimento delle spese.

stima del risparmio: personale e chilometraggio

Nei calcoli attribuiti a dirigenti consultati, il risparmio sarebbe vicino a 1,5 milioni di euro per scuderia. La cifra deriverebbe principalmente da due aree: tagli al personale e riduzione del chilometraggio dei prototipi. Nello stesso quadro, si mira anche a ridurre la durata delle sessioni di prove libere, facendo riferimento a un suggerimento emerso durante il Gran Premio d’Italia.

mugello e incontro di balaton park: accordo verbale e seguito

Dal Mugello sarebbe emerso un accordo verbale comune che avrebbe avallato il passaggio a una sola moto. L’idea avrebbe acquisito ulteriore slancio già il giovedì successivo nel pomeriggio, presso gli impianti di Balaton Park, grazie a un altro incontro durato tre ore e mezza.

implicazioni tecniche e sportive: sviluppo e nuovo regolamento

La misura che prevede di rendere invisibile uno dei prototipi, collocandolo nella parte posteriore del box o all’interno del camion durante le prove, rappresenta il punto più controverso. Le preoccupazioni non riguardano soltanto lo spettro sportivo legato a ciò che si vede in pista, ma anche le conseguenze sullo sviluppo delle moto, ancora più rilevanti in una stagione segnata dall’ingresso del nuovo regolamento tecnico.

sviluppo con una sola moto: tempo raddoppiato

Un tecnico della KTM, con preferenza per restare anonimo, descrive l’effetto sul processo di evoluzione: con una sola moto, il confronto tra componenti verrebbe meno e il percorso si allungherebbe. Il passaggio formulato è chiaro: impiegare il doppio del tempo. Esempi concreti riguardano la gestione di elementi come forcellone o telaio nuovo, oggi montati su una delle due moto per effettuare un confronto diretto. Con una sola moto, secondo la spiegazione, il processo si estenderebbe senza il confronto immediato tra le due configurazioni.

prossimi incontri msma e ipotesi di coprifuoco

È previsto un nuovo incontro dei membri della MSMA questa settimana (mercoledì), questa volta in modalità telematica. Dopo gli eventi in Ungheria, l’attenzione appare orientata alla messa a punto dei dettagli ancora da definire: tra gli elementi citati figura un’ipotesi di coprifuoco per limitare le ore di lavoro, oltre all’identificazione delle persone autorizzate a operare sulle moto.

La linea indicata è quella di proseguire nella definizione tecnica e organizzativa, più che puntare su un possibile passo indietro.

aspetto commerciale: sponsor e accesso alle sessioni

Accanto alle ricadute sportive e operative, viene posto in primo piano l’impatto commerciale. Dopo l’acquisizione da parte di Liberty Media, il campionato si è proposto di aumentare la popolarità attraverso un piano di espansione pluriennale, con l’ambizione di superare confini e valorizzare lo spettacolo in pista.

restrizioni in pista e conseguenze per gli sponsor

Dentro questo orientamento, risulta più difficile integrare una misura che limiti l’azione in modo così marcato come l’idea di nascondere una delle due moto. La conseguenza descritta è diretta: piloti che finiscono a terra in momenti specifici del weekend non potranno rientrare in pista fino alla sessione successiva. Questo comporterebbe una riduzione dell’esposizione per gli sponsor e, di conseguenza, i partner commerciali potrebbero chiedere una revisione degli accordi in base al nuovo scenario.

msma: membri e rappresentanti presenti all’incontro

Durante la riunione a Balaton Park erano presenti rappresentanti dei principali costruttori e un referente per le attività della commissione.

  • Gigi Dall’Igna (Ducati)
  • Mauro Grassilli (Ducati)
  • Takahiro Sumi (Yamaha)
  • Paolo Pavesio (Yamaha)
  • Mikihiko Kawase (Honda)
  • Alberto Puig (Honda)
  • Jens Hainbach (KTM)
  • Pit Beirer (KTM)
  • Massimo Rivola (Aprilia)
  • Biense Bierma (rappresentanza nelle riunioni della Grand Prix Commission)
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