MotoGP concessioni Aprilia sale, Ducati e Honda scendono: cosa cambia nel livello
La MotoGP si avvicina all’ultimo passaggio del sistema di concessioni, una fase che precede l’arrivo del nuovo regolamento tecnico nel 2027. Il cambio prospetta un vero avvio di percorso per tutti i costruttori, chiamati a ripartire da una base comune in un campionato destinato a entrare in una nuova era.
regolamento concessioni motoGP fino al 2026: ultima fase prima del 2027
Nel sistema attuale, nel corso della stagione vengono presi in considerazione i punti dei costruttori relativi all’ultimo anno. I conteggi, effettuati a metà e a fine stagione, servono a stabilire il livello di concessioni a cui i marchi dovranno attenersi per i successivi sei mesi.
Dopo la gara del GP di Germania, undicesima prova del calendario e punto di riferimento della stagione 2026, emerge un quadro chiaro: dalla pausa estiva del 2025, Aprilia sale fino al livello B. Nello stesso intervallo, scende invece al livello inferiore la situazione di Ducati e Honda, che ora risultano rispettivamente in fascia B e fascia D.
Ducati perde il livello A: passa al livello B e modifica i parametri
Dall’introduzione del sistema di concessioni nel 2024, Ducati aveva mantenuto stabilmente la posizione più alta, cioè la fascia A, considerata la più restrittiva. Il cambiamento arriva con un margine minimo: il passaggio avviene per appena mezzo punto. Per permanere nella fascia A, infatti, occorre raggiungere la soglia dell’85% dei punti in palio, mentre il team italiano ha totalizzato 84,5% negli ultimi dodici mesi.
Aprilia e KTM nel livello B: nessun superamento del livello C negli anni precedenti
Durante tutto il periodo precedente, nessun costruttore era riuscito a superare il livello C, dove si trovavano Aprilia e KTM. Nel nuovo conteggio, Aprilia raggiunge il 72% dei punti per entrare nella fascia B, il cui intervallo è compreso tra 60% e 85%. KTM non raggiunge la soglia, fermandosi al 49,8%.
Honda e Yamaha: partenza da livello D e permanenza limitata nel livello C
Honda e Yamaha avevano iniziato da livello D, cioè il gradino più basso. I giapponesi riescono comunque a risalire: nell’ultimo conteggio, Yamaha termina la scorsa stagione con un posizionamento in livello C. La permanenza risulta però breve, perché nell’ultimo anno completo Yamaha ottiene solo il 31,8% dei punti.
Questa cifra resta sotto il minimo richiesto per restare nella fascia C, fissato al 35%, e Yamaha non raggiunge neppure la soglia indicata per quel livello, pari a 23,5%.
Ducati torna a usare le wild card: impatto su collaudatore e piano test
Dopo due anni e mezzo di assenza, Ducati torna ad avere a disposizione le wild card per i prossimi sei mesi. L’opzione risulta particolarmente rilevante perché può essere sfruttata per il collaudatore Michele Pirro e per un riferimento legato alla stagione sportiva, con Nicolò Bulega, leader del Mondiale SBK, indicato come possibile pilota anche nella prossima stagione con VR46 e un contratto factory.
Per Ducati cambia anche la dotazione legata ai test: il numero di pneumatici per i test passa da 170 a 190, mentre resta attiva la regola relativa a un singolo aggiornamento aerodinamico.
Aprilia tra pneumatici test e concessioni: variazioni limitate
Per Aprilia la situazione non cambia in modo marcato. La modifica più evidente riguarda il passaggio tra i quantitativi di pneumatici destinati ai test: da 220 a 190 pneumatici. Il quadro complessivo resta quindi orientato a un aggiustamento piuttosto che a un salto strutturale.
Honda aumenta le possibilità di test con piloti titolari
La variazione più favorevole riguarda Honda, che può tornare a svolgere test con i piloti titolari. Il beneficio atteso è un aumento di 40 pneumatici per le prove. Tra gli altri elementi, Honda ottiene anche motori aperti e non più congelati.
possibili test privati HRC e uscita Honda: ipotesi legata al contratto
È possibile che Luca Marini e Joan Mir tornino a prendere parte a test privati con HRC. La prospettiva non appare comunque certa, considerando che entrambi termineranno il loro contratto alla fine dell’anno e lasceranno Honda.
nuovi livelli concessioni dal 2027: ripartenza e sviluppo dei nuovi prototipi
Il sistema attuale, con la configurazione descritta, si conclude a fine stagione. A partire dal 2027, ogni costruttore inizierà nel livello B.
Il passaggio si accompagna al cambio regolamentare: l’introduzione di moto da 850cc e degli pneumatici Pirelli porta molti marchi a concentrare lo sviluppo sull’attuale nuova generazione, accantonando progressivamente l’impostazione della moto da 1000cc. Diversi piloti titolari hanno già avuto modo di provare i nuovi prototipi nel test di Brno, e li riavranno a disposizione nelle prove del lunedì successive al GP d’Austria. L’intera griglia del 2027 salirà poi sulle nuove moto a Valencia il 1° dicembre.
livelli di concessioni motoGP: fasce, percentuali e dotazioni per test
Le fasce previste dal sistema collegano la percentuale dei punti alle concessioni operative, tra pneumatici per i test, disponibilità di wild card, gestione dei motori e aggiornamenti aerodinamici.
fascia a: +85% punti
Con oltre l’85% dei punti: 170 pneumatici per i test, riservati a piloti collaudatori su tre circuiti preselezionati. Non sono previste wild card. Sono disponibili 8 motori a stagione con congelamento e un solo aggiornamento aerodinamico.
fascia b: tra 60% e 85% punti
Con percentuali tra 60% e 85%: 190 pneumatici per i test, sempre con utilizzo limitato a piloti collaudatori su tre circuiti preselezionati. Sono previste tre wild card. Si contano 8 motori a stagione con congelamento e un solo aggiornamento aerodinamico.
fascia c: tra 35% e 60% punti
Con percentuali tra 35% e 60%: 220 pneumatici per i test utilizzabili esclusivamente dai piloti collaudatori su tre circuiti prestabiliti. Sono disponibili sei wild card. I motori sono congelati nello sviluppo e gli aggiornamenti aerodinamici previsti restano uno per stagione.
fascia d: meno del 35% punti
Con meno del 35%: 260 pneumatici per i test impiegabili con piloti titolari e collaudatori su qualsiasi circuito in cui si disputano i Gran Premi. Sono previste sei wild card, mentre risultano 10 motori sviluppabili liberamente nel corso dell’anno. Sono consentiti due aggiornamenti aerodinamici.
Personaggi e piloti citati:
- Michele Pirro
- Nicolò Bulega
- Luca Marini
- Joan Mir
