Monfils punta all’ultimo slam: «voglio giocare molto bene»
Gael Monfils si prepara a vivere uno dei momenti più significativi della propria carriera. Il tennista francese affronterà Daniel Adolfo Vallejo al primo turno degli US Open, l’ultimo torneo del Grande Slam previsto nel suo percorso professionale prima del ritiro annunciato per la fine dell’anno. Alla vigilia dell’esordio, il giocatore transalpino ha parlato delle emozioni legate a questo appuntamento e dei rapporti costruiti nel corso della sua lunga esperienza nel circuito.
Gael Monfils e l’eredità lasciata al tennis
Interrogato sull’eredità che intende lasciare allo sport, Monfils ha spiegato di non avere ancora una risposta definitiva. Secondo il francese, saranno gli anni futuri a chiarire quale sarà il valore del suo percorso e il giudizio complessivo sulla sua carriera. La sua posizione resta prudente: sarà il tempo a stabilire quale traccia avrà lasciato nel tennis, mentre una valutazione più precisa potrà arrivare soltanto in un secondo momento.
Gael Monfils e il rapporto con Arthur Fils
Il francese ha dedicato parole particolarmente positive ad Arthur Fils, conosciuto quando il giovane connazionale aveva circa 15 o 16 anni. Il primo allenamento condiviso risale al periodo trascorso al Roland Garros, quando Fils aveva tra i 16 e i 17 anni e si allenava anche insieme a Giovanni Mpetshi Perricard.
Il legame tra i due è rimasto solido nel tempo. Monfils ha raccontato di parlare spesso con Fils e di avere condiviso con lui numerose esperienze, dentro e fuori dal campo. La vicinanza nasce anche dalla presenza di percorsi personali considerati simili. Per questo il veterano francese si è detto disponibile a sostenerlo ogni volta che ne avrà bisogno.
Gael Monfils ricorda le sfide con Kei Nishikori
Monfils ha espresso grande stima anche nei confronti di Kei Nishikori, con il quale ha avuto modo di parlare spesso durante l’anno. Del giapponese ha apprezzato soprattutto lo stile di gioco aggressivo unito a una difesa di alto livello. Le loro partite sono state caratterizzate da confronti intensi e da battaglie particolarmente impegnative.
Tra i ricordi più difficili da accettare, il francese ha indicato la sconfitta subita contro Nishikori nei quarti di finale olimpici. In quell’occasione il giapponese conquistò una medaglia. Monfils ha ricordato anche la crescita caratteriale dell’avversario, inizialmente più riservato e poi diventato molto spiritoso.
Gael Monfils verso l’ultimo Slam della carriera
L’appuntamento newyorkese avrà un significato speciale anche perché Monfils compirà 40 anni nel giorno della sua partita. Il francese ha descritto questa ricorrenza come un traguardo importante, soprattutto per la possibilità di continuare a competere ad alto livello fino a quell’età.
L’esperienza vissuta al Roland Garros, definita emotivamente complessa, gli ha permesso di acquisire strumenti utili per affrontare questo nuovo momento. Monfils ha lavorato intensamente dentro e fuori dal campo con l’obiettivo di raggiungere la migliore condizione possibile. Pur riconoscendo l’unicità dell’occasione, ha ribadito di voler affrontare la partita con il massimo impegno, lasciando poi al campo il compito di determinare il risultato.
Protagonisti citati da Gael Monfils
Le persone menzionate nel racconto del tennista francese sono:
- Gael Monfils, tennista francese prossimo al ritiro.
- Daniel Adolfo Vallejo, avversario di Monfils al primo turno degli US Open.
- Arthur Fils, giovane connazionale sostenuto da Monfils.
- Giovanni Mpetshi Perricard, compagno degli allenamenti condivisi al Roland Garros.
- Kei Nishikori, avversario ricordato per le numerose sfide disputate.
