Mondiali di ciclismo 2026 in diretta: evenepoel sfida seixas e del toro, l’italia sogna il colpaccio

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Mondiali di ciclismo 2026 in diretta: evenepoel sfida seixas e del toro, l’italia sogna il colpaccio

I Campionati Mondiali di ciclismo maschile élite 2026 propongono una sfida aperta e ricca di variabili in Canada. L’assenza di Tadej Pogacar, vincitore delle ultime due edizioni, amplia il numero dei candidati al successo, mentre il percorso tra Brossard e Montreal richiede resistenza, capacità di gestione e grande rapidità nei numerosi cambi di ritmo.

Percorso dei Mondiali di ciclismo 2026

La prova iridata misura 273,7 chilometri, con partenza da Brossard e arrivo a Montreal. I primi 100 chilometri comprendono due anelli nei dintorni della località di partenza. Una breve salita collocata intorno al chilometro 30 potrebbe favorire la nascita della fuga.

La parte decisiva della corsa si svilupperà nel circuito finale di Montreal, da ripetere per dodici volte. L’asperità principale è la Voie Camillien-Houde, lunga 1,6 chilometri e caratterizzata da una pendenza media del 7,7%, affrontata all’inizio di ogni giro.

Il tracciato comprende anche il Chemin de Polytechnique, salita di 780 metri al 6% medio con un tratto di 200 metri all’11%, e l’Avenue Pagnelo, lunga 600 metri al 7%. L’ultima difficoltà è rappresentata da Parc Jeanne-Mance, 560 metri al 4% medio. La ripetizione degli strappi e il dislivello complessivo saranno determinanti per selezionare i corridori più competitivi.

Favoriti per la maglia iridata

Senza Pogacar, la corsa appare più incerta, ma Remco Evenepoel parte con il ruolo di principale favorito. Il belga sta vivendo una stagione particolarmente brillante e punta al secondo titolo mondiale della carriera. Dopo il successo nella cronometro, può diventare il primo corridore della storia a conquistare nello stesso anno il titolo iridato contro il tempo e quello su strada.

La sua imprevedibilità rappresenta un’arma decisiva. Un piccolo margine ottenuto su uno degli strappi potrebbe trasformarsi in un vantaggio imprendibile grazie alle sue qualità da cronoman.

Il rivale più accreditato è Isaac del Toro, messicano della UAE e vincitore del Gran Premio di Montreal disputato due settimane prima. Il ventiduenne ha già centrato 12 successi nel 2026 e cerca il risultato più prestigioso della carriera. Pur non potendo contare su una squadra dello stesso livello di alcune formazioni rivali, possiede il talento necessario per competere per il titolo.

Van der Poel, Van Aert e Seixas tra gli outsider

Paul Seixas ha già mostrato le proprie ambizioni conquistando il bronzo nella prova mondiale a cronometro. Un successo a soli 19 anni avrebbe un valore eccezionale, anche se resta da verificare la sua capacità di affrontare una distanza così lunga senza pagare l’inesperienza.

Per Mathieu van der Poel il dislivello rappresenta un possibile ostacolo, ma le caratteristiche degli strappi sono compatibili con le sue qualità. Il successo di Barry nella prova Under 23 ha dimostrato che anche i passisti possono avere opportunità su questo tracciato.

Wout van Aert è indicato come secondo capitano del Belgio alle spalle di Evenepoel, anche se gli equilibri tattici possono cambiare durante la gara. Il belga arriva con una condizione elevata dopo una Vuelta disputata da protagonista. La possibilità di vincere nello stesso anno la Parigi-Roubaix e il Mondiale renderebbe il suo 2026 storico.

Italia ai Mondiali di ciclismo 2026

La nazionale italiana rappresenta una delle principali incognite della competizione. I capitani sono Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari. Il percorso sembra particolarmente adatto a Ciccone, sostenuto dai risultati ottenuti nelle ultime settimane, compreso il secondo posto a Quebec alle spalle di Evenepoel.

Per Pellizzari la gara potrebbe essere più complessa a causa dei numerosi cambi di ritmo, anche se il corridore classe 2003 ha le qualità per costruire una prestazione importante. La squadra azzurra comprende inoltre Alberto Bettiol, Matteo Trentin, Davide Piganzoli, Mattia Cattaneo, Christian Scaroni e Lorenzo Mark Finn. Il giovane ligure affronta il primo Mondiale tra i professionisti e potrà misurarsi con i migliori corridori del panorama internazionale.

Altri corridori attesi in gara

Tra gli altri protagonisti figurano Tom Pidcock per la Gran Bretagna, Ben Healy per l’Irlanda, Tobias Halland Johannessen per la Norvegia e Juan Ayuso per la Spagna. Nonostante la durezza del percorso, sarà presente anche Mads Pedersen, corridore abituato a sfruttare le occasioni tattiche e a cercare soluzioni imprevedibili.

La partenza della prova iridata è fissata alle 15.00, con il lungo itinerario da Brossard a Montreal destinato a mettere alla prova gli equilibri tra favoriti, outsider e squadre nazionali.

Protagonisti dei Mondiali maschili 2026

  • Remco Evenepoel
  • Isaac del Toro
  • Paul Seixas
  • Mathieu van der Poel
  • Wout van Aert
  • Giulio Ciccone
  • Giulio Pellizzari
  • Alberto Bettiol
  • Matteo Trentin
  • Davide Piganzoli
  • Mattia Cattaneo
  • Christian Scaroni
  • Lorenzo Mark Finn
  • Tom Pidcock
  • Ben Healy
  • Tobias Halland Johannessen
  • Juan Ayuso
  • Mads Pedersen
Remco Evenepoel
Categorie: Ciclismo

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