Elisa longo borghini conquista il bronzo al mondiale, vollering trionfa per la prima volta

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Elisa longo borghini conquista il bronzo al mondiale, vollering trionfa per la prima volta

Demi Vollering è la nuova campionessa del mondo nella prova in linea femminile. L’olandese ha conquistato il titolo sulle strade di Montréal al termine di una gara combattuta, caratterizzata da attacchi, inseguimenti e un duello conclusivo risolto in volata. La portacolori della FDJ United-SUEZ ha confermato il ruolo di grande favorita, imponendosi davanti alla polacca Kasia Niewiadoma e all’italiana Elisa Longo Borghini.

demi vollering campionessa del mondo a montréal

Vollering ha costruito il successo con un’azione decisiva a 39 chilometri dal traguardo, sulla salita di Voie Camillien-Houde. Dopo essere stata raggiunta dalle inseguitrici, l’olandese ha resistito alla pressione e ha affrontato il finale insieme a Niewiadoma. La polacca ha lanciato lo sprint a 150 metri dall’arrivo, ma Vollering ha atteso il momento giusto e ha completato il sorpasso, conquistando il primo titolo iridato della carriera.

Il successo completa una stagione di altissimo livello per la 29enne di Pijnacker, già vincitrice di Tour de France, Giro d’Italia, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone. Tre anni dopo la medaglia d’argento nella prova in linea, l’atleta olandese è riuscita a salire sul gradino più alto del podio mondiale.

elisa longo borghini conquista la medaglia di bronzo

Elisa Longo Borghini ha chiuso al terzo posto, ottenendo la quarta medaglia iridata individuale nella prova in linea. La piemontese aveva già conquistato risultati sul podio a Limburgo nel 2012, a Imola nel 2020 e a Zurigo nel 2024. Nella stessa rassegna mondiale aveva inoltre concluso quarta nella cronometro e vinto l’oro nella staffetta mista.

La portacolori della UAE Team L’IMAD ha provato a seguire l’attacco di Vollering, rientrando successivamente sulla battistrada grazie a una notevole rimonta. Nel finale ha cercato di sorprendere le rivali con un’azione personale, guadagnando circa dieci secondi. Sulla salita di Voie Camillien-Houde è stata ripresa e staccata da Vollering e Niewiadoma, riuscendo poi a difendere il terzo posto con un distacco di quattro secondi.

Il bronzo mondiale si aggiunge a una stagione ricca di risultati per Longo Borghini, che ha vinto l’ultima tappa del Giro d’Italia, la seconda frazione del Giro di Svizzera, la tappa conclusiva e la classifica generale dell’UAE Tour, oltre alla prova in linea dei Campionati Italiani.

la cronaca della prova in linea femminile

La gara si è aperta con una fuga composta da Marte Berg Edseth, Natalie Quinn, Beatriz Roxo e Gergana Stoyanova. Le quattro atlete hanno raggiunto un vantaggio superiore ai quattro minuti. Poco dopo il passaggio dei cento chilometri, una caduta di gruppo ha coinvolto diverse protagoniste, tra cui la campionessa uscente Magdeleine Vallieres, Paula Blasi, Kate Courtney e Kim Le Court-Pienaar.

Anche Martina Trinca Colonel è rimasta coinvolta nell’incidente, ma è riuscita a rientrare in gruppo a 76 chilometri dall’arrivo. Nel frattempo, la nazionale olandese ha assunto il controllo della corsa, mantenendo compatto il plotone e lavorando per Vollering. L’Italia ha conservato una posizione attenta con Longo Borghini, Persico, Gasparrini, Barale, Casasola e Trinca Colonel.

A 55 chilometri dal traguardo, Maeva Squiban ha tentato un attacco solitario, guadagnando circa quaranta secondi. L’azione della francese è stata controllata dalle squadre delle favorite e il suo margine si è progressivamente ridotto.

l’attacco decisivo sulla salita di voie camillien-houde

La svolta è arrivata durante il terzultimo giro, a 39 chilometri dall’arrivo. Puck Pieterse ha imposto un ritmo molto elevato sulla salita di Voie Camillien-Houde, lunga 1.700 metri con una pendenza media del 7,3%, preparando l’attacco della capitana olandese. Solo Longo Borghini ha provato a restare alle sue spalle, ma Vollering ha guadagnato terreno e ha superato Squiban, scollinando con circa quindici secondi sull’italiana.

Alle spalle dell’olandese si è formato un gruppo comprendente Longo Borghini, Marlen Reusser, Puck Pieterse, Katarzyna Niewiadoma, Dominika Wlodarczyk, Juliette Berthet, Célia Gery e Squiban. Il vantaggio di Vollering non è mai andato oltre i trenta secondi, anche per il lavoro di Reusser e per la collaborazione tra Longo Borghini e Niewiadoma.

A 20 chilometri dall’arrivo, Niewiadoma ha accelerato insieme a Longo Borghini e Berthet, portandosi a quindici secondi dalla battistrada. L’italiana ha poi lanciato un nuovo attacco e, grazie alla collaborazione con la polacca, è riuscita a rientrare su Vollering a 15 chilometri dal traguardo.

il duello finale tra vollering e niewiadoma

Longo Borghini ha tentato un’ultima azione all’inizio dell’ultimo giro, quando mancavano 13 chilometri alla conclusione. Il margine di dieci secondi è stato però annullato sulla salita di Voie Camillien-Houde, dove Vollering e Niewiadoma hanno raggiunto e staccato l’azzurra.

Longo Borghini ha provato a rientrare sullo strappo dell’Università, riducendo il distacco fino a quattro o cinque secondi, senza riuscire a ricucire il divario. Davanti, Vollering e Niewiadoma si sono giocate il titolo in volata. La polacca ha anticipato lo sprint, mentre l’olandese ha risposto con lucidità conquistando la maglia iridata.

classifica delle principali protagoniste

  • Demi Vollering, prima e campionessa del mondo
  • Kasia Niewiadoma, seconda classificata
  • Elisa Longo Borghini, medaglia di bronzo
  • Marlen Reusser, quarta classificata
  • Juliette Berthet, quinta classificata
  • Puck Pieterse, sesta classificata
Elisa Longo Borghini
Categorie: Ciclismo

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