Monaco: futuro podio di Gasly deciso dopo la regola sulla decisione
La FIA ha confermato che il ricorso presentato dall’Alpine per contestare le penalità che hanno negato a Pierre Gasly un posto sul podio a Monaco sarà valutato nel corso della settimana. La vicenda ruota attorno a due sanzioni da cinque secondi ciascuna, assegnate durante il Gran Premio dopo l’individuazione di violazioni legate al limite di velocità nella corsia dei box.
FIA e revisione Alpine: udienza virtuale giovedì alle 13:00 CET
Dopo la gara, Alpine ha dichiarato di aver richiesto alla FIA il diritto di revisione, con l’obiettivo di ribaltare il risultato che, secondo quanto riportato, aveva lasciato Gasly terzo in pista prima dell’applicazione delle penalità. Martedì l’organo di governo ha pubblicato due documenti distinti che attestano la presentazione di due richieste di revisione relative alle sanzioni inflitte a Gasly durante la domenica.
L’udienza è fissata per giovedì alle 13:00 CET e si svolgerà in modalità virtuale.
nuovo elemento significativo: la condizione da superare prima del merito
Il nodo centrale per Alpine non riguarda soltanto la dimostrazione che le penalità fossero errate, ma soprattutto la necessità di soddisfare i criteri stabiliti dal Codice Sportivo Internazionale della FIA. In base all’articolo 14, il team deve convincere i commissari che esista un “nuovo elemento significativo e rilevante”, non disponibile al momento in cui sono state prese le decisioni originali.
due fasi dell’udienza FIA: prove prima, riconsiderazione poi
La FIA specifica che l’udienza verrà gestita in due parti. Nella prima fase Alpine dovrà presentare prove e argomentazioni finalizzate a dimostrare l’esistenza del presunto nuovo elemento. Solo se i commissari riterranno soddisfatta questa condizione, si passerà alla seconda fase, in cui verrà valutato il merito delle penalità.
gasly dal terzo al settimo posto per due sanzioni in corsia box
Gasly ha tagliato il traguardo al terzo posto a Monaco dopo una gara descritta come una delle più belle della sua carriera in Formula 1, risalendo dalla nona posizione in griglia fino a lottare per il podio. Il risultato, però, non è rimasto confermato in seguito all’applicazione di due penalità da cinque secondi.
Le sanzioni sono state assegnate per aver superato il limite di velocità di 60 km/h nella corsia dei box, con due infrazioni misurate rispettivamente di 0,1 km/h e 0,4 km/h.
misurazione della velocità a monaco: velocità media e “corsia veloce”
La FIA collega le penalità a un numero insolitamente elevato di infrazioni registrate in corsia box durante la gara, attribuendone la causa alla configurazione unica della corsia dei box di Monaco e al sistema di rilevazione. Invece di basarsi su una lettura istantanea della velocità, l’organismo calcola una velocità media tramite la cosiddetta “corsia veloce”, utilizzando transponder e anelli di cronometraggio incorporati nella superficie pista.
Secondo la ricostruzione, il sistema ha rilevato piloti che hanno accorciato il percorso attraverso la corsia dei box curva, percorrendo quindi una distanza inferiore tra i punti di cronometraggio pur mantenendo la velocità prevista.
impatti in classifica: podio assegnato con la penalità totale di 10 secondi
Una volta sommati i dieci secondi complessivi al tempo di gara, Gasly è passato dal terzo al settimo posto. Il ricalcolo ha portato Isack Hadjar sul podio, mentre anche Oscar Piastri, Liam Lawson e Arvid Lindblad hanno guadagnato posizioni.
L’entità del calo implica che Alpine debba ottenere l’annullamento di entrambe le penalità affinché Gasly possa riconquistare il terzo posto.
gasly dopo la gara: “derubato” e richiesta di giustizia
Nel post-gara, Gasly—visibilmente emotivo—si è descritto come “derubato” di un podio e ha sottolineato di ritenere che il risultato gli sia stato sottratto per “motivi ingiusti”. Il pilota ha affermato che nulla, in quel momento, potrebbe colpirlo più di perdere un traguardo dopo anni di impegno, aggiungendo che sul circuito la squadra avrebbe fatto tutto nel modo giusto per ottenere il podio davanti ai tifosi presenti.
quanto è difficile ribaltare le decisioni in formula 1
Il caso Alpine dipende ora dalla capacità di presentare elementi che rispettino i requisiti rigorosi necessari per il diritto di revisione. In Formula 1 è raro che una richiesta venga accolta, poiché spesso i team non riescono a fornire prove considerate dai commissari sia nuove sia rilevanti.
Un’eccezione significativa viene indicata nello scorso anno, quando la penalità inflitta a Carlos Sainz per una collisione con Liam Lawson a Zandvoort venne revocata dopo che la Williams presentò filmati di bordo non messi a disposizione dei commissari durante la gara.
Non è ancora chiaro quali prove Alpine intenda impiegare a supporto della propria richiesta.
figure coinvolte nella vicenda
- Pierre Gasly
- Lewis Hamilton
- Ferrari
- George Russell
- Mercedes
- Isack Hadjar
- Oscar Piastri
- Liam Lawson
- Arvid Lindblad
- Alpine
- Carlos Sainz
