Misano, la sfida più dura per l'anteriore: la pioggia non fa paura
L’arrivo della MotoGP a Misano coincide con un possibile cambio delle condizioni meteorologiche in Romagna. Dopo una prima parte di settembre caratterizzata da temperature molto elevate, l’atteso passaggio perturbato potrebbe portare temporali e un sensibile calo termico, soprattutto tra venerdì e sabato. Michelin affronta il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini con una selezione già collaudata e con dati raccolti durante numerosi test sul circuito.
Michelin a Misano: pneumatici scelti per caldo e pioggia
Secondo Piero Taramasso, Misano è uno dei tracciati più impegnativi per la gomma anteriore. Le frenate intense sottopongono il pneumatico a carichi elevati, mentre la presenza di rettilinei brevi limita il tempo disponibile per il raffreddamento. Il circuito è pianeggiante e non presenta grandi variazioni altimetriche, ma richiede comunque un rendimento costante.
La selezione Michelin ripropone quella della stagione precedente, con l’esclusione dell’anteriore dura. Sono disponibili due pneumatici anteriori simmetrici e due posteriori asimmetrici. Si tratta di soluzioni utilizzate da diverse stagioni, già conosciute dai team grazie ai test privati svolti frequentemente a Misano.
Grip dell’asfalto e rendimento delle mescole
Il rifacimento dell’asfalto ha garantito un livello di grip elevato, contribuendo a mantenere basso il consumo delle gomme. Questa caratteristica favorisce una buona costanza prestazionale e rende il tracciato più prevedibile per squadre e fornitore.
Nella passata edizione, l’anteriore media era stata impiegata sia nella Sprint sia nella gara lunga. Per il posteriore, la soft aveva offerto un riscaldamento rapido, buon grip e un decadimento contenuto nella gara breve. La media, scelta per la corsa domenicale, aveva richiesto più giri per entrare in temperatura, garantendo poi una notevole regolarità.
Pioggia al Gran Premio di San Marino
Le previsioni indicano una possibile presenza di temporali nelle giornate di venerdì e sabato, mentre la domenica dovrebbe risultare asciutta. In caso di pista bagnata, Michelin può contare sulle specifiche rain soft e rain media. La scelta dipenderebbe soprattutto dalla durata del run, considerando che anche sul bagnato il tracciato offre un buon livello di aderenza.
Le gomme Michelin utilizzate ad Aragon
Ad Aragon, con temperature dell’asfalto vicine ai 50 gradi, l’anteriore soft si era dimostrata meno efficace, mostrando movimenti dopo quattro o cinque giri. La media aveva garantito maggiore stabilità e un buon feeling, diventando la soluzione scelta da tutti per Sprint e gara lunga.
Al posteriore avevano funzionato sia la soft sia la media. La prima favoriva le frenate e presentava un decadimento limitato, mentre nella Sprint dieci piloti avevano optato per questa mescola e dodici per la media. Entrambe le soluzioni erano salite sul podio, confermando l’assenza di una scelta nettamente superiore.
Prestazioni elevate nonostante il caldo
Per la gara lunga, le temperature alte e il maggior numero di giri avevano indirizzato tutti verso la media anteriore e posteriore. Le gomme avevano mantenuto performance e costanza, con tredici piloti capaci di realizzare il proprio giro veloce nella seconda metà della corsa. Nella stessa gara era stato inoltre stabilito il nuovo record sulla distanza.
La qualifica aveva evidenziato prestazioni particolarmente elevate: Bezzecchi era diventato il primo pilota a scendere sotto il limite di un minuto e quarantacinque secondi. I tempi erano stati ottenuti con pneumatici da gara, non con mescole specifiche da qualifica, e otto piloti avevano superato il precedente record.
Protagonisti citati nella gestione degli pneumatici
- Piero Taramasso, responsabile Michelin, ha illustrato caratteristiche del circuito e strategie sulle mescole.
- Marc Marquez, vincitore per l’ottava volta ad Aragon secondo i dati riportati.
- Bezzecchi, autore del primo tempo sotto l’1’45” nella qualifica di Aragon.
