Madring in formula 1: il circuito con la curva più difficile del mondiale
Il Madring rappresenta una delle principali novità del calendario 2026 e nasce attorno alla fiera internazionale di Madrid con una configurazione pensata per unire ambiente urbano e caratteristiche da circuito permanente. Il progetto punta su velocità, dislivelli, curve impegnative e punti di sorpasso, con l’obiettivo di proporre una pista riconoscibile fin dal debutto.
madring, il circuito ibrido di madrid
Il tracciato si sviluppa su un’area di circa 1.500.000 metri quadrati e comprende una sezione urbana lunga circa 1.400 metri, priva di abitazioni e utilizzata esclusivamente per le attività del circuito. Il resto del percorso presenta una configurazione quasi permanente, con un disegno studiato per valorizzare le curve ad alta velocità e i cambi di ritmo.
La pista è stata realizzata anche per superare alcuni vincoli legati a rumore, autorizzazioni e infrastrutture. La posizione vicino alla fiera consente di sfruttare servizi già disponibili, tra cui energia elettrica, metropolitana e collegamenti ferroviari. Nel primo e nel secondo settore sono state create elevazioni artificiali utilizzando la terra recuperata dagli scavi, una soluzione che ha permesso di contenere i costi di un progetto finanziato privatamente.
madring, caratteristiche tecniche e punti più impegnativi
Il percorso comprende un rettilineo lungo oltre un chilometro, seguito da una salita con pendenza dell’8,5% e da una chicane cieca caratterizzata da una pendenza del 5%. La sezione successiva è molto rapida e conduce alla curva Monumental, il tratto più rappresentativo dell’intero impianto.
La Monumental misura più di 500 metri e presenta un banking del 24%, superiore a quello di Zandvoort. Secondo le simulazioni Pirelli, in questa curva l’energia esercitata sugli pneumatici potrebbe risultare dal 20% al 30% maggiore rispetto al riferimento considerato. Il grip è stato incrementato attraverso il waterblasting della superficie.
madring e la curva monumental
La Monumental è stata progettata per diventare il simbolo del Gran Premio di Madrid. La sua configurazione è nata anche dalla necessità di collegare due punti dell’area rispettando il piano urbanistico e la posizione di un tunnel. L’uscita cieca aumenta la difficoltà e rende indispensabile una particolare precisione da parte dei piloti.
Per ottenere un banking ancora più elevato, Luis Garcia Abad si è recato a Melbourne per confrontarsi con la FIA. La curva è stata concepita con l’intento di darle un’identità immediatamente riconoscibile, al pari dei tratti più celebri presenti in altri circuiti internazionali.
madring, sorpassi e sezioni ad alta velocità
Dopo la Monumental, curva 13 costituisce un evidente punto di sorpasso. Il tracciato prosegue con due curve molto veloci e una frenata particolarmente intensa alla curva 17, che conduce al tunnel. Un’altra opportunità di attacco è prevista alla curva 19, prima di una parte più lenta e vicina alle caratteristiche di un circuito cittadino.
Anche le prime curve offrono elementi distintivi: curva 1 presenta un’inclinazione negativa, mentre l’uscita dalla curva 2 richiede una buona trazione per affrontare il lungo rettilineo verso curva 5. La compressione tra le curve 6 e 7, associata alla salita dell’8,5%, è stata descritta come particolarmente impegnativa anche dal punto di vista fisico.
madring, una sfida per i piloti
Il disegno definitivo è stato sviluppato con l’obiettivo di creare un’esperienza di guida complessa e coinvolgente. I numerosi saliscendi, le curve cieche, il banking della Monumental e le variazioni di velocità rendono il giro qualificativo una prova di precisione e coraggio.
Durante il filming day della Ferrari, Charles Leclerc ha sottolineato quanto coraggio sarà necessario nella Monumental, dove sarà possibile guadagnare molto tempo. Lewis Hamilton ha invece evidenziato la forza della compressione tra le curve 6 e 7. Il progetto mira a offrire ai piloti sensazioni paragonabili a quelle dei tracciati più impegnativi, con un livello di grip capace di valorizzare ogni minimo margine di prestazione.
madring, i protagonisti citati
- Luis Garcia Abad, direttore generale del Madring e figura coinvolta nello sviluppo del tracciato.
- Charles Leclerc, pilota Ferrari che ha partecipato al filming day sul circuito.
- Lewis Hamilton, pilota che ha commentato la compressione tra le curve 6 e 7.
