Michelin chiarisce le cause della foratura di Marquez in Thailandia
La prima giornata della stagione 2026 della MotoGP in Thailandia ha offerto un momento decisivo per marc marquez, costretto a fronteggiare condizioni fisiche non ancora al pieno della forma e una gara dal ritmo incerto a causa del caldo estremo. Nonostante un secondo posto nella Sprint di sabato, lo spagnolo era consapevole delle difficoltà previste e ha avviato una gara prudente, con l’obiettivo di inanellare giri solidi e rimanere competitivo finché le gomme avrebbero retto nel caldo di Buriram.
marc marquez: foratura decisiva in thailandia all’esordio della stagione 2026
All’avvio della gara è risultato evidente un contenimento del ritmo, dovuto anche al comprensibile stato fisico legato all’infortunio al braccio. La posizione si è mantenuta inizialmente stabile, ma l’obiettivo di chiudere con un podio ha guidato la gestione delle gomme e la progressione in pista, con marc marq uez che ha progressivamente guadagnato terreno.
l'avvio di gara e la gestione delle gomme
Con le condizioni climatiche elevate e un tracciato particolarmente impegnativo, la scelta di conservare le gomme ha influenzato le traiettorie e le percorrenze. La progressione è stata lenta nelle fasi iniziali, ma la velocità è salita nel corso dei giri, mantenendo vivo l’obiettivo di una rimonta nelle fasi finali della competizione.
l'incidente: la foratura e le conseguenze
Sei giri dalla bandiera a scacchi, una foratura alla curva 4 ha tagliato corto il tentativo di rimonta. In quel punto, la dinamica di gara ha coinvolto anche alex márquez, che è caduto poco dopo nella stessa curva. La perdita di pressione è stata causata dal danneggiamento del cerchione, risultato della collegata beccata al cordolo estremamente aggressivo del tracciato.
contesto tecnico: cosa ha spiegato michelin
secondo il responsabile della MotoGP presso michelin, piero taramasso, il danno è stato attribuito all’impatto con il cordolo, che ha piegato il cerchio provocando la perdita di aria. il fenomeno ha caratterizzato tutto il weekend, con numerosi cerchi piegati al rientro al box a causa del caldo e della morbidezza del materiale. una dinamica simile è stata osservata anche in sprint, quando jorge martin ha subito una perdita di pressione anteriore per lo stesso meccanismo: urto con il cordolo, cerchio deformato e sgonfiamento progressivo, sebbene la situazione di marquez sia risultata repentina e completa.
i dettagli tecnici indicano che la combinazione tra condizioni atmosferiche estreme, asfalto e cordoli ha amplificato la vulnerabilità della gomma e del cerchio, rendendo la gestione della gara particolarmente complessa per l’intera griglia. la situazione ha evidenziato come una singola foratura possa cambiare esito di una corsa anche ai massimi livelli.
Nell’arco del weekend, i problemi legati all’usura e alle deformazioni hanno richiesto una particolare attenzione ai dati delle pressioni e alle tolleranze dei pneumatici, con la necessità di adattare le strategie di gara in tempo reale per mitigare i rischi di perdita di performance su un tracciato così esigente.
Nominativi principali coinvolti nell’episodio:
- Marc Márquez
- Jorge Martín
- Alex Márquez
- Piero Taramasso
