Mbangula brilla a San Siro: quanto è costato al Bologna il suo show

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Mbangula brilla a San Siro: quanto è costato al Bologna il suo show

Samuel Mbangula ha trasformato il debutto da titolare con il Bologna in una serata memorabile. A San Siro, l’esterno offensivo belga ha realizzato tre gol nella vittoria per 4-2 contro il Milan, incidendo in modo decisivo sul risultato e riportando i rossoblù al successo in casa rossonera dopo dieci anni.

Samuel Mbangula, tripletta decisiva contro il Milan

Prima della sfida, Mbangula sembrava destinato a un ruolo marginale. Nelle prime sei giornate di campionato aveva accumulato appena quattordici minuti di gioco. Raffaele Palladino, da poche settimane alla guida del Bologna, ha scelto di schierarlo dall’inizio nel 3-4-3, preferendolo a Cambiaghi, lasciato a riposo in vista della partita contro il Monza.

La scelta ha prodotto una risposta immediata. Mbangula ha sbloccato la gara all’8’, poi ha completato la propria tripletta nella ripresa, segnando il 3-2 e il definitivo 4-2. Nel frattempo il Milan aveva ribaltato il risultato grazie alla doppietta di Alphadjo Cissé, prima della nuova reazione del Bologna.

Il record di Mbangula a San Siro

Le tre reti hanno rappresentato la prima tripletta di Mbangula in Serie A e il suo primo gol in trasferta nella massima serie italiana. In precedenza aveva segnato tre volte in casa con la Juventus, mentre l’ultima rete in campionato risaliva al novembre 2025.

La prestazione ha avuto anche un valore storico. Nell’era dei tre punti per vittoria, prima del belga soltanto Gabriel Batistuta era riuscito a segnare tre gol a San Siro contro il Milan. L’attaccante argentino aveva raggiunto questo traguardo con la Fiorentina il 26 settembre 1998. Il successo ha inoltre interrotto il lungo digiuno del Bologna sul campo rossonero, che durava da dieci anni.

La crescita di Mbangula tra Juventus e Bundesliga

Il percorso professionale dell’esterno è stato caratterizzato da diverse fasi. La Juventus lo aveva portato in Italia dal settore giovanile dell’Anderlecht, pagando un indennizzo di poco superiore al milione di euro. Il club bianconero lo aveva accompagnato nella crescita dall’Under 17 alla Next Gen, fino all’inserimento nella prima squadra.

Con la Juventus Mbangula ha raccolto circa trenta presenze, soprattutto entrando a gara in corso, e ha realizzato quattro gol. Nell’estate 2025 il Werder Brema lo ha acquistato per 10 milioni di euro più bonus. L’esperienza in Germania si è rivelata complessa e, dopo una sola stagione, il Bologna ha deciso di riportarlo in Serie A.

Il trasferimento al Bologna e la svolta con Palladino

L’operazione è stata definita negli ultimi giorni del mercato. Dopo l’accordo con l’Atalanta per la cessione dell’esterno inglese Rowe, la società rossoblù ha individuato Mbangula come sostituto. Il trasferimento è stato impostato con un prestito oneroso da 2 milioni di euro e un diritto di riscatto fissato intorno ai 12 milioni.

Con il commissario tecnico del Belgio Domenico Tedesco, che gli aveva concesso l’esordio in nazionale, Mbangula aveva trovato poco spazio. L’arrivo al Bologna e la fiducia di Palladino hanno modificato il suo percorso. Dopo la tripletta di San Siro, il belga vanta il miglior rapporto tra minuti giocati e gol segnati nella squadra rossoblù.

Protagonisti della sfida di San Siro

La serata ha coinvolto diversi protagonisti tra campo, panchina e percorso professionale di Mbangula:

  • Samuel Mbangula, autore della tripletta del Bologna;
  • Raffaele Palladino, allenatore rossoblù e artefice della scelta iniziale;
  • Alphadjo Cissé, autore della doppietta del Milan;
  • Gabriel Batistuta, precedente autore di una tripletta a San Siro contro il Milan nell’era dei tre punti;
  • Domenico Tedesco, tecnico che aveva fatto esordire Mbangula con il Belgio.
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