Massimo stano critica il percorso degli europei: los angeles 2028 potrebbe essere l’ultima olimpiade della marcia

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Massimo stano critica il percorso degli europei: los angeles 2028 potrebbe essere l’ultima olimpiade della marcia

Massimo Stano ha ripercorso la propria carriera, i successi conquistati nella marcia internazionale e le prospettive future nel corso della 44ª puntata del 2026 di Run2U, programma dedicato all’atletica leggera. Il campione delle Fiamme Oro ha analizzato il titolo europeo ottenuto a Birmingham, il percorso verso Los Angeles 2028, l’evoluzione della disciplina e la crescita del movimento azzurro.

massimo stano e il grande slam della marcia

La vittoria europea nella maratona di marcia a Birmingham ha consentito a Stano di completare il cosiddetto Grande Slam dei titoli major. Nel suo palmarès figurano l’oro olimpico nella 20 chilometri conquistato a Tokyo 2020, il titolo mondiale nella 35 chilometri ottenuto a Eugene e il recente successo europeo sulla distanza della maratona.

Il risultato è arrivato al termine di una stagione complessa, condizionata da diversi problemi fisici e da una preparazione modificata più volte. Stano ha spiegato di aver inseguito a lungo il titolo europeo, considerato inizialmente il più semplice da raggiungere, ma diventato invece quello più difficile per le numerose occasioni mancate. La conquista è arrivata su una distanza diversa da quelle dei precedenti successi.

massimo stano critica il percorso di Birmingham

La soddisfazione per il titolo non ha cancellato le perplessità sulle condizioni della gara. Stano ha contestato il tracciato di Birmingham, definendolo caratterizzato da numerose deviazioni, pavimentazioni differenti e più competizioni disputate contemporaneamente. Secondo il marciatore, un percorso di questo tipo non avrebbe dovuto essere convalidato da European Athletics, considerando anche il numero elevato di partecipanti alla gara.

Le critiche non hanno comunque ridimensionato il valore del risultato. Il titolo europeo rappresentava l’unico successo major ancora assente nella sua carriera e, proprio per questo, Birmingham resterà associata a un ricordo positivo. Il campione ha riconosciuto che la difficoltà del percorso ha reso ancora più importante la capacità di portare a termine la prova.

marcia olimpica e futuro della disciplina

La capacità di imporsi su distanze diverse costituisce uno degli elementi distintivi del percorso sportivo di Stano. L’atleta ha vinto nella 20 chilometri, nella 35 chilometri e nella maratona, ma ha espresso preoccupazione per le trasformazioni che stanno interessando il programma olimpico della marcia.

In vista dei Giochi di Los Angeles 2028, secondo Stano, sarà prevista soltanto la mezza maratona di marcia. Questa riduzione delle distanze olimpiche alimenta i dubbi sul futuro della disciplina e sulla possibilità che la marcia venga ulteriormente ridimensionata nelle successive edizioni dei Giochi.

Il campione ha affrontato anche il tema della visibilità televisiva. A suo giudizio, la marcia viene considerata poco attrattiva perché non sempre vengono valorizzate le gare più dinamiche. Stano ha dichiarato di cercare di rendere le proprie competizioni più coinvolgenti, paragonando questo approccio a quello adottato da Gianmarco Tamberi nell’atletica.

fiamme oro e crescita del gruppo sportivo

Nel corso dell’intervista, Stano ha parlato del rapporto con le Fiamme Oro e dei progressi compiuti dalla squadra negli ultimi anni. La crescita ha riguardato sia i risultati sportivi sia la coesione interna, considerata un fattore importante per esprimere prestazioni migliori in pista, su strada e in pedana.

Il processo di costruzione del gruppo, avviato diversi anni fa, avrebbe richiesto tempo e pazienza prima di produrre risultati concreti. Stano ha riconosciuto il ruolo di Sergio Baldo nel favorire questo percorso e ha manifestato orgoglio per l’appartenenza a una squadra di cui è uno degli elementi più esperti.

massimo stano e il ruolo di capitano

Nonostante venga considerato dai compagni una figura di riferimento, Stano ha ridimensionato l’etichetta di capitano. Gli era stato proposto di assumere ufficialmente questo incarico nelle Fiamme Oro, ma ha scelto di rifiutare perché non riuscirebbe a garantire una presenza costante.

Il marciatore ha comunque sottolineato il proprio impegno nel supportare i compagni, offrire consigli, ascoltare le diverse esigenze e individuare le soluzioni più adatte alle situazioni. Il riconoscimento ricevuto dal gruppo resta per lui significativo, anche senza un ruolo formale.

massimo stano verso Los Angeles 2028

Il percorso verso i prossimi Giochi olimpici è stato influenzato dagli infortuni. Nel 2025 una lesione al bicipite femorale gli ha impedito di partecipare ai Mondiali di Tokyo. La conseguente necessità di recuperare la condizione fisica ha interrotto la continuità degli allenamenti e imposto una revisione della programmazione.

Il piano iniziale prevedeva la partecipazione alla maratona dei campionati mondiali a squadre, ma la forma non era ancora ottimale. In seguito, Stano e il suo allenatore hanno modificato l’obiettivo: la preparazione pensata per la mezza maratona agli Europei è stata trasformata in un percorso verso la maratona di marcia di Birmingham. La condizione raggiunta era buona, anche se non ancora perfetta.

la strategia vincente nella maratona di Birmingham

La gestione della gara è stata influenzata dalla limitata esperienza sulla distanza. Dopo aver affrontato una maratona a Brasilia, disputata a circa 1.200 metri di altitudine e in condizioni di caldo, Stano ha scelto di non partire a ritmo elevato a Birmingham.

La decisione si è rivelata determinante. Negli ultimi tre chilometri l’atleta ha accusato una difficoltà muscolare, ma il vantaggio accumulato gli ha permesso di difendere la vittoria. Una partenza più aggressiva avrebbe potuto aumentare il rischio di non completare la gara e compromettere l’obiettivo stabilito con l’allenatore: conquistare l’unico titolo major ancora mancante.

marcia italiana e nuovi talenti azzurri

Stano ha collegato il proprio successo anche alla tradizione della marcia italiana, caratterizzata dalla ricerca della velocità e dalla capacità di modificare l’andamento della gara per mettere in difficoltà gli avversari. Il passaggio alla maratona ha richiesto un adattamento specifico, ma il risultato ottenuto a Birmingham ha confermato la validità della scelta.

Il marciatore ha espresso soddisfazione per la crescita complessiva del movimento azzurro e per l’emergere di giovani capaci di avvicinarsi ai livelli dei migliori. La competizione interna rappresenta uno stimolo sia per i nuovi atleti, chiamati a raggiungere i riferimenti più affermati, sia per i campioni già presenti, obbligati a mantenere prestazioni elevate.

massimo stano e le personalità citate

Il percorso sportivo e umano di Stano è stato raccontato attraverso il rapporto con l’allenatore, il gruppo sportivo e alcuni protagonisti della marcia e dell’atletica italiana.

  • Massimo Stano, campione olimpico, mondiale ed europeo nella marcia.
  • Patrizio Parcesepe, allenatore di Massimo Stano.
  • Sergio Baldo, riferimento delle Fiamme Oro e promotore del percorso di team building.
  • Antonella Palmisano, compagna di squadra e protagonista della marcia italiana.
  • Gianmarco Tamberi, citato come esempio di atleta capace di valorizzare l’attrattiva televisiva dell’atletica.
Massimo Stano

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