Alex Schwazer, la Nada analizzerà il campione B: "Voglio dimostrare la mia innocenza

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Alex Schwazer, la Nada analizzerà il campione B: "Voglio dimostrare la mia innocenza

Alex Schwazer registra un passaggio rilevante nella vicenda legata al controllo antidoping sull’EPO. La NADA ha infatti espresso apertura alla possibilità di analizzare nuovamente il campione B dell’atleta altoatesino attraverso una procedura differente da quella utilizzata per il campione A. La decisione riporta al centro il confronto sulle modalità di verifica e sulla possibilità di chiarire l’esito del controllo.

Alex Schwazer e la nuova verifica del campione B

La disponibilità dell’agenzia antidoping tedesca è emersa dopo diverse richieste presentate dai legali di Schwazer. L’eventuale esame del campione B dovrebbe essere realizzato con un metodo nuovo e distinto rispetto a quello già impiegato sul campione A.

La richiesta di sottoporre il materiale a controanalisi era stata annunciata il 1° ottobre. In precedenza, l’atleta aveva collegato la possibilità di procedere alla verifica anche all’analisi di una terza provetta, conservata da Sandro Donati e contenente l’urina residua del controllo effettuato il 26 aprile. L’ipotesi della terza provetta, però, non sarà presa in considerazione nell’ambito delle nuove valutazioni.

Alex Schwazer, il controllo antidoping e la prestazione in Germania

La vicenda era stata resa nota il 23 giugno, quando Schwazer risultò non negativo all’EPO in occasione di un controllo antidoping svolto durante i Campionati Tedeschi. Il test era collegato alla gara disputata il 26 aprile a Kelsterbach, dove il marciatore aveva ottenuto il tempo di 3 ore, 1 minuto e 55 secondi nella maratona di marcia.

Quella prestazione rappresentava, all’epoca, il miglior risultato europeo della stagione nella specialità. Dopo la comunicazione dell’esito, l’atleta aveva dichiarato di essere disposto a richiedere le controanalisi a condizione che venisse esaminata anche la terza provetta conservata da Donati.

Alex Schwazer e la posizione sulle controanalisi

La posizione espressa successivamente introduce una modifica rispetto alle condizioni indicate durante l’estate. Schwazer ha spiegato di essersi reso disponibile all’analisi del campione B per ragioni procedurali, dopo le istanze avanzate dai suoi rappresentanti legali.

L’atleta ha ribadito di voler comprendere l’origine di quanto accaduto e di puntare a dimostrare la propria estraneità alle contestazioni. Il nuovo esame, qualora venga effettuato, riguarderà quindi il campione B con una metodologia diversa da quella applicata al campione A, mentre non sono previste valutazioni sulla terza provetta.

Alex Schwazer e le persone citate nella vicenda

La questione coinvolge direttamente il marciatore altoatesino e Sandro Donati, indicato come la persona che ha conservato la provetta contenente l’urina residua del controllo del 26 aprile.

  • Alex Schwazer, marciatore altoatesino coinvolto nel controllo antidoping;
  • Sandro Donati, custode della terza provetta menzionata nella vicenda.
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