Marquez: "Vorrei essere 'altra parte, per questo ho preso l'ultimo aereo possibile
Marc Marquez avrebbe preferito trovarsi altrove nel fine settimana del Gran Premio del Qatar, nonostante il circuito di Lusail possa diventare lo scenario della conquista del suo ottavo titolo della MotoGP, il decimo complessivo della carriera. Il pilota Ducati è arrivato a Doha soltanto quando era necessario e ha già programmato di lasciare il Qatar il prima possibile, concentrandosi esclusivamente sul risultato in pista.
Marc Marquez e il titolo MotoGP vicino a Lusail
La partecipazione al Gran Premio del Qatar era obbligatoria per evitare conseguenze economiche e sportive. Per questo Marquez ha scelto l’ultimo volo utile verso Doha e intende ripartire con il primo collegamento disponibile dopo la gara di domenica. La possibilità di chiudere il campionato resta concreta, anche se il risultato da ottenere richiede una combinazione particolarmente favorevole.
Il pilota Ducati deve infatti conquistare 30 punti in più rispetto a Jorge Martin e almeno otto punti in più di Marco Bezzecchi. Un eventuale successo gli permetterebbe di completare una rimonta tra le più significative nella storia dello sport, ma il circuito di Lusail non rappresenta il luogo ideale per celebrare un traguardo di tale importanza secondo le sue preferenze.
Durante la conferenza stampa, Marquez ha spiegato di gradire maggiormente piste come Valencia o Portimao, considerate più adatte al modo di vivere le emozioni dei piloti latini. La priorità, in ogni caso, resta svolgere il lavoro nel modo migliore e raccogliere più punti possibile.
La rimonta di Marc Marquez dopo l’operazione
Dall’intervento alla spalla, effettuato dopo la domenica del Gran Premio di Francia, Marquez ha costruito gara dopo gara la posizione di vantaggio che occupa oggi. Quattro mesi fa, una simile situazione appariva difficile da immaginare. Lo spagnolo mantiene però un atteggiamento prudente e non si lascia condizionare dall’importanza della rimonta realizzata.
Il pilota di Cervera riconosce il valore del proprio rendimento e del lavoro svolto da Ducati, ma considera determinanti anche le occasioni perse dagli avversari. In particolare, ha indicato come momenti decisivi gli zero punti raccolti da Aprilia. A suo giudizio, per recuperare un distacco di cento punti era necessario sfruttare ogni opportunità concessa dai rivali.
Marquez conosce perfettamente i calcoli legati alla classifica, ma ritiene ancora lontano il titolo. Il campione spagnolo considera rischioso concentrarsi troppo sulle combinazioni matematiche, perché l’attesa di un possibile trionfo può generare ansia e compromettere la prestazione.
La strategia Ducati per il Gran Premio del Qatar
In vista della gara che potrebbe consegnargli il titolo, Marquez non prevede cambiamenti nella preparazione né nell’approccio strategico. Prima di tutto sarà necessario capire se la Ducati riuscirà a offrire la stessa velocità mostrata in Malesia, dove il pilota aveva trovato immediatamente un ritmo competitivo.
La mentalità resterà quella abituale: considerare il rivale al massimo della propria forza e accettare un eventuale calo come un’opportunità favorevole. Marquez ha dichiarato di voler affrontare il fine settimana con la stessa intensità vista in Malesia, spingendo al limite e cercando il massimo rendimento. Sarà poi il comportamento della pista a stabilire il reale livello delle prestazioni.
I protagonisti della corsa al titolo MotoGP
La classifica del campionato ruota attorno a Marquez e ai piloti che possono ancora influenzare l’assegnazione del titolo. I distacchi richiesti per chiudere matematicamente la corsa rendono decisivi ogni sessione, ogni posizione e ogni punto conquistato a Lusail.
- Marc Marquez, pilota Ducati e candidato alla conquista dell’ottavo titolo MotoGP.
- Jorge Martin, il cui risultato determinerà una parte dei calcoli per la certezza matematica del campionato.
- Marco Bezzecchi, altro rivale diretto nella classifica iridata.
