Marquez, il medico: "Se fosse Alcaraz, si sarebbe già ritirato
Marc Márquez è tornato a competere ad alto livello dopo il secondo intervento alla spalla destra, ma le sue prestazioni in pista non cancellano le gravi limitazioni fisiche lasciate dall’infortunio. Il pilota spagnolo ha mostrato sui social le conseguenze visibili dei numerosi interventi subiti, mentre il suo chirurgo ha spiegato quanto sia complesso il percorso di recupero.
Marc Márquez e il ritorno alle vittorie dopo l’intervento
Dopo l’operazione alla spalla destra del 10 maggio, Marc Márquez è rientrato in Italia in meno di tre settimane. Nelle sei gare successive ha conquistato quattro vittorie, ottenendo anche tre doppiette consecutive in Ungheria, Germania e nel Gran Premio d’Aragona.
La serie di risultati ha alimentato dubbi sulle sue reali condizioni fisiche. Il pilota, che nelle ultime settimane ha dichiarato di essere stanco di parlare del proprio braccio, ha risposto pubblicando una fotografia durante un allenamento a torso nudo. L’immagine ha evidenziato con chiarezza l’atrofia presente nella zona della spalla destra.
Spalla destra di Marc Márquez: sette operazioni e capacità ridotta
La lesione alla spalla è stata provocata il 5 ottobre 2025, quando Marc Márquez è stato travolto da Marco Bezzecchi alla partenza del Gran Premio d’Indonesia. Da allora il pilota ha affrontato due interventi, il primo il 14 ottobre e il secondo il 10 maggio. Si tratta della settima operazione sullo stesso braccio dal 2020.
Gli interventi hanno modificato in modo evidente la forma e l’aspetto della spalla destra. Secondo il dottor Samuel Antuña, medico e chirurgo di fiducia del pilota, il braccio avrebbe conservato circa il 50% della propria capacità, con una limitazione particolarmente marcata della forza del bicipite.
L’infortunio in Indonesia ha compromesso il recupero
Il dottor Antuña ha spiegato che la caduta in Indonesia ha costretto Márquez a ripartire da zero nel percorso riabilitativo. L’incidente aveva provocato una lussazione acromioclavicolare associata alla frattura della base della coracoide.
La lussazione si è risolta, ma sono stati necessari circa quattro mesi. La stabilità della clavicola era fondamentale perché i muscoli della spalla si inseriscono proprio in quella zona e, per un pilota che raggiunge i 350 chilometri orari, un recupero incompleto avrebbe potuto lasciare conseguenze rilevanti.
La caduta ha causato anche lo spostamento di un frammento osseo utilizzato anni prima per stabilizzare la spalla. Márquez ha continuato a correre, ma con difficoltà nel controllare il braccio, dolore e ulteriori cadute. Il problema è stato individuato proprio a seguito di queste complicazioni.
Il nuovo limite fisico di Marc Márquez
Prima dell’incidente, il recupero del braccio era considerato quasi completo. La spalla non era perfetta, ma risultava sufficientemente compensata da permettere al pilota di dominare la stagione 2025 e conquistare il nono titolo mondiale. Dopo la caduta, l’equilibrio raggiunto è stato compromesso.
Il recupero procede lentamente e, secondo il chirurgo, il braccio non è normale e non tornerà più a esserlo. Márquez incontra difficoltà persino nel giocare a padel, un limite che evidenzia la portata delle conseguenze. La sua capacità di compensare le carenze rende difficile stabilire con precisione il livello fisico effettivo, ma la forza del braccio resta fortemente ridotta.
Le personalità coinvolte nella vicenda
La situazione fisica del pilota è stata descritta dal suo chirurgo, mentre l’infortunio originario è legato all’incidente avvenuto con un altro protagonista della MotoGP.
- Marc Márquez, pilota spagnolo sottoposto a sette operazioni alla spalla destra dal 2020.
- Samuel Antuña, chirurgo di fiducia che segue il recupero del pilota.
- Marco Bezzecchi, coinvolto nella caduta che ha provocato il nuovo grave infortunio alla spalla.
