Marini: "Risolti i problemi di vibrazione, la Honda ha ancora bisogno di più aderenza posteriore

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Marini: "Risolti i problemi di vibrazione, la Honda ha ancora bisogno di più aderenza posteriore

La stagione in corso si presenta come un banco di prova cruciale per lo sviluppo della RC213V nel contesto delle MotoGP. Dopo un 2025 caratterizzato da progressi concreti, podi e un recupero tangibile nell’assetto competitivo, l’obiettivo è consolidare la posizione tra le migliori squadre e spostare l’asticella verso traguardi sempre più ambiziosi, mantenendo una continuità di rendimento anche sulle piste meno amichevoli.

rc213v e la sfida della competitività nel 2026

Il salto compiuto nel 2025 ha riportato Honda tra i team di riferimento, ma la prova del 2026 richiede ulteriori sviluppi mirati. La casa giapponese punta a una crescita costante, con la consapevolezza che la concorrenza ha reagito con miglioramenti significativi. L’obiettivo dichiarato è restare nella top 10 con regolarità e, quando possibile, elevare le performance per puntare al podio con maggiore costanza, soprattutto in condizioni di gara complesse o in qualifica serrata.

progressi della rc213v e valutazioni iniziali

Durante l’inverno la moto ha ricevuto aggiornamenti che hanno amplificato il potenziale dichiarato, senza però eliminare alcuni margini di miglioramento. La filosofia tecnica resta quella di affinare l’insieme telaio–ciclo di.dynamic, con l’obiettivo di offrire una base più solida in condizioni di bagnato e asciutto. In termini di gestione delle gomme, i riscontri segnano un avanzamento, ma resta cruciale estrarre il massimo dal grip posteriore in ogni fase di gara, specialmente nei time attack e nelle fasi iniziali delle sprint.

grip posteriore e aggiornamenti in programma

Il punto debole evidenziato riguarda principalmente il grip posteriore. Nonostante si registri un aumento delle prestazioni complessive, è necessaria una gestione migliore di questa curva di coppia sull’asse posteriore, soprattutto quando si ricorre alle mescole morbide. Si prevedono aggiornamenti correttivi che dovrebbero arrivare nel corso della stagione, ma la tempistica resta legata al finestra di sviluppo e alle verifiche di pista.

time attack, qualifiche e dinamiche di gara

La posizione di partenza continua a influire molto sull’esito delle prestazioni, con la necessità di massimizzare l’uso della gomma posteriore nelle fasi decisive. Le simulazioni hanno mostrato che l’uso ottimale della mescola media può offrire un margine di miglioramento rispetto alla soft, ma resta fondamentale affinare l’esecuzione in qualifica e nei primi giri di sprint per ridurre il distacco dai primi e sfruttare al meglio le potenzialità della gomma.

vibrazioni, assetto e stile di guida

Un capitolo chiave riguarda le vibrazioni che hanno interessato modelli delle precedenti annate: il percorso di sviluppo ha portato a un miglioramento consistente, pur restando parzialmente legato alle piste e alle mescole in uso. L’assetto è stato rivisto per abituare il veicolo a una conduzione meno conservativa, con una gestione più fluida dell’entrata in curva e un impiego diverso del freno posteriore. L’obiettivo è ridurre al minimo le oscillazioni, mantenendo una guida regolare e meno aggressiva per contenere vibrazioni, e permettere al pilota di sfruttare in pieno le caratteristiche del pacchetto aerodinamico e di telaio.

La combinazione di miglioramenti dell’assetto e di una gestione del powertrain orientata all’uso elegante della gomma sta portando a un’evoluzione positiva del pacchetto, con la possibilità di ulteriori passi avanti durante la stagione. La valutazione delle prestazioni resta strettamente legata all’analisi dei dati di ogni sessione, alle condizioni dell’asfalto e alle scelte di set-up per ogni circuito.

In chiusura, il team continua a lavorare su aggiornamenti mirati che possano consolidare la competitività del 2026, con la chiara volontà di tradurre i progressi tecnici in risultati concreti sul cronometro e in gara.

Personaggi chiave menzionati nel contesto:

  • Luca Marini
  • Johann Zarco
Luca Marini, Honda HRC
Categorie: Motori

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