MotoGP Pirelli spiega perché manterrà la regola controversa delle pressioni nel 2027

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MotoGP Pirelli spiega perché manterrà la regola controversa delle pressioni nel 2027

La MotoGP continua a parlare di sé anche fuori dalla pista, con una decisione che ha trasformato un momento celebrativo in una questione regolamentare. Al centro c’è Joan Mir, coinvolto nella revisione di un risultato per una violazione legata alle pressioni degli pneumatici, una norma che da quando è stata introdotta nel 2023 alimenta discussioni tra addetti ai lavori, team e piloti.

joan mir retrocesso: la sanzione per le pressioni degli pneumatici

Lo scorso 2 luglio, Honda ha condiviso sui propri canali social un messaggio dedicato a Joan Mir, destinato a concludere la sua tappa con HRC al termine della stagione per passare al Gresini Racing. Nel post il costruttore ha sottolineato il valore dei risultati del maiorchino con una formula celebrativa centrata su “tre podi” e su un “spirito da campione”.

Le statistiche stagionali, però, riportano un quadro diverso: con Honda, Mir avrebbe ottenuto soltanto due podi, rispettivamente in Giappone e in Malesia. A complicare ulteriormente l’immagine complessiva, c’è un episodio legato al GP di Catalogna: Mir, dopo la gara, risulta aver chiuso secondo, ma nei documenti ufficiali la sua posizione compare come 13°.

La dinamica è stata chiarita dal Stewards Panel, chiamato a intervenire dopo le celebrazioni: oltre un’ora dalla premiazione, è stata comunicata la sanzione per la violazione della norma sulle pressioni degli pneumatici. Il provvedimento ha portato a una modifica del verdetto, trasformando il podio in un risultato ridimensionato.

sanzioni dopo il podio: il precedente di maverick vinales

Il caso di Mir non è isolato. Un andamento simile si era già verificato l’anno precedente con Maverick Vinales, quando aveva chiuso al secondo posto nel Qatar: anche in quel contesto, più di un’ora dopo, la decisione degli steward aveva portato alla retrocessione dal podio per una violazione legata allo stesso tema, le pressioni degli pneumatici.

Queste circostanze generano un effetto immediato sull’immagine del campionato: la norma può cambiare il risultato quando la corsa è già stata metabolizzata e le premiazioni completate. Di conseguenza, l’attenzione non riguarda solo il rispetto del regolamento, ma anche l’impatto percepito nel momento in cui viene applicata la sanzione.

regola pressioni pneumatici in motogp: cosa prevede e come viene applicata

Dall’introduzione nel 2023, la regola sulle pressioni degli pneumatici in MotoGP ha continuato a essere al centro di polemiche. Molti attendevano che, con il cambio del fornitore previsto per il 2027, l’applicazione della norma potesse essere abbandonata. Questa aspettativa, però, non trova conferme nelle indicazioni di chi presiede la gestione tecnica dell’attuale fornitore.

giochi aerodinamici e gestione termica: il contesto tecnico secondo pirelli

Giorgio Barbier, Direttore Competizione Moto di Pirelli, ha spiegato che l’intenzione è quella di mantenere la disposizione. Il dirigente ha indicato che occorre mantenere rispetto per l’attuale fornitore della MotoGP, Michelin, ricordando che la regola deriva da un lavoro costruito insieme a Dorna.

Il punto centrale, secondo Barbier, riguarda il rischio associato all’uso di pressioni basse, legato soprattutto a fattori di funzionamento e al possibile aumento della temperatura. Il dirigente ha richiamato l’origine di un possibile surriscaldamento degli pneumatici anteriori legandolo a variabili tecniche come aerodinamica, dischi in carbonio e condizioni di guida con moto in scia che possono aumentare il calore sullo pneumatico anteriore.

Barbier ha poi sottolineato che tali dinamiche non vengono osservate nello stesso modo in Superbike e che non può essere trasferita automaticamente l’interpretazione a Motogp senza una conoscenza approfondita del quadro complessivo delle moto. Ha quindi aggiunto che, proprio per questa ragione, non ritiene corretto affermare in modo assoluto l’assenza di problematiche con il loro prodotto.

pressioni minime, percentuali di gara e tempistiche delle sanzioni

La norma impone ai piloti di mantenere la pressione della ruota anteriore sopra 1,80 bar (con 1,68 bar per la posteriore) per una porzione della gara. In particolare, si parla del 60% dei giri nelle competizioni del Gran Premio e del 30% nelle sprint.

Il mancato rispetto comporta sanzioni temporali: 16 secondi per il mancato adempimento nel GP e 8 secondi per le sprint.

pirelli e prospettive 2027: finestra di lavoro e scelta dei parametri

Barbier ha evidenziato che l’assetto e le caratteristiche del prodotto Pirelli portano a considerazioni diverse rispetto al comportamento osservato con l’attuale fornitore. La valutazione riportata è che non esisterebbe, in modo lineare, una superiorità legata a una singola pressione fissa. L’attenzione, invece, va collegata all’intervallo operativo.

pressioni di lavoro e comportamento dello pneumatico

Secondo il dirigente, l’idea di fondo è che i pneumatici Pirelli possano gestire il funzionamento in modo più efficace all’interno della propria finestra di lavoro. Da qui deriva una previsione orientata alla stabilità: per questo, la probabilità di riscontrare gli stessi problemi sarebbe inferiore.

Barbier ha però mantenuto un punto di cautela: se le condizioni operative scendono sotto l’intervallo ritenuto compatibile con le caratteristiche del prodotto, la questione potrebbe riemergere. Per questa ragione, la strategia dichiarata è mantenere il regolamento per il momento, con la possibilità di valutarne eventuali modifiche o eliminazione in seguito.

sensibilità ai cambi di pressione: confronto percepito con l’attuale fornitore

Nel confronto tecnico, è stata citata una diversa sensibilità al cambio di pressione: Barbier ha riferito che con l’attuale fornitore la variazione di valori può richiedere grande attenzione, perché oltre una certa soglia cresce il rischio. In parallelo, ha indicato che i pneumatici Pirelli offrono un intervallo più ampio, con un comportamento che non cambierebbe in modo così marcato passando da una pressione all’altra.

Resta, però, anche un tema comunicativo: l’evento di vedere retrocesso dal podio un pilota a gara conclusa, dopo circa un’ora, viene considerato un’immagine che non dovrebbe continuare a verificarsi. La dichiarazione conferma l’esigenza di una gestione che tuteli sia il rispetto delle norme sia la percezione dell’esito sportivo nel momento della premiazione.

persone citate: joan mir, maverick vinales e giorgio barbier

  • Joan Mir
  • Maverick Vinales
  • Giorgio Barbier
Pirelli 2027 prototype tyre
Categorie: Motori

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